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Urban, il Comune di Brindisi cerca partner per mobilità sostenibile

Dopo il bando della Commissione Europea, l'Amministrazione punta sulla promozione dell'uso della bici e su sistemi di trasporto alternativi all'auto per ridurre gli ingorghi. Tra gli obiettivi anche la prevenzione degli allagamenti delle strade. Shuttle ancora bloccato

BRINDISI – In attesa che i giudici amministrativi sciolgano i nodi legati all’aggiudicazione della gara per lo shuttle e che la Procura chiuda l’inchiesta, il Comune di Brindisi intende seguire la strada segnata dall’Europa per le azioni urbane innovative e cerca partner in grado di progettare sistemi di mobilità sostenibile. Da sottoporre al vaglio dell’Unione per ottenere il finanziamento.

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A Palazzo di città hanno avviato la selezione di “tecnici che desiderino partecipare alla redazione e alla realizzazione del progetto da candidare” delineando i perimetri d’azione, partendo dalla promozione dell’uso delle bici. Il Comune, infatti, vuole puntare sull’uso delle due ruote avviato in via sperimentale nei mesi scorsi con il bike sharing, anche se i risultati sperati non sono stati raggiunti. Ma la bicicletta in Europa riceve consensi essendo “un mezzo di trasporto salutare, pulito ed economicamente vantaggioso”, il cui uso deve essere incentivato, magari in abbinamento a sistemi di trasporto pubblico. Nel bando la Commissione ha precisato che il progetto deve permettere di “passare da un mezzo di trasporto all’altro, senza interruzioni, dando loro la possibilità di prendere decisione consapevoli circa titoli di viaggio e percorso”. Sempre nella logica della sostenibilità.

Lo stesso obiettivo richiede azioni per “ridurre ingorghi e aumentare la velocità media del traffico attraverso la creazione di poli logistici”. E’ scritto anche questo nel bando del Comune di Brindisi che, inoltre, intende “promuovere l’uso di carburanti alternativi innovativi” e aumentare le stazioni di rifornimento per veicoli elettrici.

A Palazzo di città sperano anche di “ridisegnare le strade come barriere per prevenire gli allagamenti” visto che a Brindisi le piogge mandano sott’acqua diverse zone della città. E di aumentare la vegetazione, migliorando al contempo qualità di aria e vita.

Sarà una “Commissione tecnica formata da dirigenti e funzionari del Comune di Brindisi” ad avere “il compito di scegliere i soggetti con cui collaborare e quindi proporre i singoli accordi di partenariato. La Commissione Tecnica e valuterà in base ai seguenti criteri e punteggi: “Esperienza nella progettazione e realizzazione di soluzioni innovative nel settore richiesto e coerenza con l’idea progettuale per cui ci si candida a diventare partner del progetto, massimo cinque punti; Partecipazione a progetti finanziati dall’Unione Europea in qualità di capofila, massimo tre punti; Partecipazione a progetti finanziati dall’Unione Europea in qualità di partner, massimo tre punti; Coerenza dell’idea progettuale per cui ci si candida a diventare partner del progetto con il contesto di riferimento e complementarietà con il progetto complessivo, massimo quattro punti; Innovatività dell’idea progettuale e valore aggiunto rispetto all’ambito d’azione proposto, massimo cinque punti”.

Le domande dovranno pervenire entro le ore 12 del settimo giorno a far data dalla pubblicazione del bando sul sito del Comune. Il conteggio dei giorni parte oggi, primo marzo. Il progetto dovrà essere sottoposto al vaglio della Commissione europea entro il 14 aprile. 

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