Riccio di mare, Gal Valle d'Itria sigla un accorso per il progetto di tutela

Nasce un'associazione temporanea di scopo che ha l’ambizione di realizzare un piano di gestione locale che integri l’aspetto biologico con lo sviluppo economico

LOCOROTONDO - Per la scienza appartengono alla classe Echinoidea Leske, ma per i pugliesi sono i ghiotti ricci di mare, una passione che non conosce limiti e che rischia di impoverire irrimediabilmente i fondali della zona costiera. A salvaguardia del riccio di mare, infatti, siglata un'Ats finalizzata alla tutela della biodiversità degli ecosistemi marini pugliesi, modello strategico per salvaguardare la biodiversità e gli ecosistemi marini, caldeggiando il miglioramento degli stock ittici di specie a rischio di estinzione, quale quella del riccio. “Con la firma dell’associazione temporanea di scopo si dà avvio alle attività di un progetto che ha l’ambizione di realizzare un piano di gestione locale che integri l’aspetto biologico con lo sviluppo economico e che possa essere adottato come modello per altri ambiti della regione" dichiara il docente Francesco Bozzo del dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali dell’Università degli studi di Bari, capofila del progetto.

Presenti, inoltre, per l’atto formale che riunisce intorno al progetto denominato "Tutela e gestione dei Paracentrotus lividus e Arbacia lixula: una strategia di intervento nel litorale adriatico pugliese – TuGePiai", Pietro Pulina, pro-rettore vicario dell'Università degli Studi di Sassari - dipartimento di Agraria, il docente Nicolò Giovanni Carnimeo, presidente dell'associazione "Wwf  Levante  Adriatico", Maria Filomena Magli, presidente per il Parco delle Dune Costiere, Pasquale Redavid, presidente del Gal Sud-Est Barese, Giannicola D’amico presidente del Gal Valle d’Itria. Il progetto prevede la mappatura del territorio costiero, il monitoraggio dello stesso, le analisi economiche legate al comparto e la realizzazione di un piano di comunicazione ed animazione territoriale. Si tratta di una azione di intervento che servirà a sostenere un reale miglioramento degli attuali e futuri assetti ambientali ed economici nel territorio costiero barese-brindisino, con particolare riguardo alla specie del riccio di mare.

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“Il riccio di mare rappresenta una risorsa importante la cui tutela e il cui consumo deve necessariamente passare attraverso un piano di protezione, gestione e ripristino per le zone marine che deve affiancarsi ad una  attività di sensibilizzazione mirata" dichiara il presidente D'amico, "In questo senso il Gal darà il proprio contributo con eventi ed iniziative che vedranno il coinvolgimento diretto dei pescatori e di tutta la comunità”. 

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