Sabato, 12 Giugno 2021
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San Pietro, accordato finanziamento regionale di 125mila euro per monitoraggio degli habitat

Grazie alla fondamentale collaborazione con il Gal Terra dei Messapi. Occasione importante per valutare lo stato di salute degli habitat marini ricadenti nella Zsc Bosco Tramazzone

SAN PIETRO VERNOTICO - Il Comune di San Pietro Vernotico, per il territorio di sua competenza, ha attivato importanti iniziative finalizzate a garantire la sorveglianza dello stato di conservazione degli habitat. Grazie alla fondamentale collaborazione con il Gal Terra dei Messapi, il 28 novembre scorso l’amministrazione comunale ha candidato all'avviso pubblicato dalla Regione Puglia (Por Puglia 2014/2020 - Azione 6.5 - 6.5.a.) per la selezione di azioni di monitoraggio di Rete Natura 2000 su habitat e specie della Puglia la proposta di monitoraggio dello stato della biodiversità marina e costiera nella Zsc IT9140001 Bosco Tramazzone, e nel tavolo negoziale del 20 aprile scorso la Regione Puglia ha accordato al Comune di San Pietro Vernotico un finanziamento di 125.128 euro.    

"La Giornata mondiale dell’Ambiente, che si celebra ogni anno il 5 giugno, è il più grande evento annuale delle Nazioni Unite per promuovere un’azione ambientale positiva, volta a sensibilizzare il mondo per la tutela del pianeta. La Giornata Mondiale dell’Ambiente 2021 sollecita un’azione urgente per far rivivere i nostri ecosistemi danneggiati. Gli esseri umani stanno perdendo e distruggendo le fondamenta della propria sopravvivenza a un ritmo allarmante, e il pianeta è sulla strada di un cambiamento climatico potenzialmente catastrofico". Si legge nella nota di presentazione del progetto redatta dall'assessore all'Ambiente Gianluca Epifani. 

"Tra l’altro riducendo gli habitat naturali abbiamo creato le condizioni ideali per il diffondersi degli agenti patogeni, compresi i coronavirus, come dimostrato dal Covid-19. Da quest’anno la Giornata Mondiale dell’Ambiente darà il via al Decennio delle Nazioni Unite per il Ripristino dell’Ecosistema: un grido di battaglia globale per fare in modo che tutti – governi, aziende e cittadini – facciano la loro parte per curare il nostro pianeta malato". E' questo il contesto in cui si inquadra il progetto. 

Obiettivo generale del progetto 

In considerazione dell’ampiezza della Zsc marina e del pregio ambientale degli habitat presenti nello specchio acqueo interessato dalla presenza della ZSC Bosco Tramazzone, obiettivo del presente progetto è quello di avviare un’attività di monitoraggio degli habitat e delle specie presenti, allo scopo di acquisire informazioni in merito alla presenza, distribuzione e stato di salute.
Con il presente intervento sarà, pertanto, attuato un piano di monitoraggio sugli habitat prioritari ricadenti nello specchio acqueo antistante la Rnor Bosco di Cerano e facenti parte, in tutto o in parte, della Zsc IT9140001, identificati con codice 1120* (Praterie a Posidonia oceanica) e 1170 (Scogliere).

Sarà effettuato, inoltre, un monitoraggio dei siti di nidificazione di Caretta caretta. Il progetto rappresenta un’occasione importante per valutare lo stato di salute degli habitat marini ricadenti nella Zsc Bosco Tramazzone, frequentata per attività di pesca professionale, ma anche sportiva e, come segnalato dalle comunità locali, sfruttata per attività di pesca di frodo.
Il progetto consentirà di valutare l’incidenza delle attività antropiche, e sviluppare, con un approccio partecipativo, e coerente con i protocolli di monitoraggio della strategia marina, approcci e strumenti per supportare le misure di conservazione e le politiche gestionali in grado di garantire uno sviluppo sostenibile delle comunità locali.


Obiettivi futuri di Governance

Il set di informazioni acquisite con l'implementazione del presente progetto costituisce il primo tassello, imprescindibile, che permetterà di avviare azioni concrete di governance per un uso
sostenibile della risorsa ambientale e per la conservazione degli habitat tutelati, quali:
- eventuali proposte di rimodulazione del perimetro della ZSC, in considerazione della reale distribuzione degli habitat marini;
- proposte di istituzione di un’Oasi Blu come definita nella L.R. 43/2017 Art. 8 "tutela delle risorse marine e delle acque interne e pianificazione territoriale" lettera d) è uno “ strumento di gestione
che consiste nella temporanea acquisizione (consegna) da parte di un ente locale di un'area Sito di interesse comunitario (SIC) a mare e/o dell’eventuale area contermine alla stessa, all'interno delle quali si opera la zonazione e la regolamentazione delle attività (professionali, sportive e ricreative)". L’ipotesi dell’istituzione dell’Oasi Blu nasce dal basso, su istanza della marineria afferente a Torre san Gennaro, la quale ha manifestato la propria disponibilità ad autoregolamentarsi per garantire la sostenibilità delle proprie attività di pesca, e la conservazione di habitat e risorse ittiche.

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