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Xylella, misure a sostegno del comparto olivicolo: 32milioni dalla Regione

C’è tempo fino al 20 giugno prossimo per partecipare all’avviso pubblico destinato agli imprenditori agricoli

BRINDISI – C’è tempo fino al 20 giugno prossimo per partecipare all’avviso pubblico da 32milioni di euro, della Regione Puglia, che promuove nuove misure a sostegno del comparto olivicolo e di tutte quelle imprese danneggiate gravemente dalla Xylella fastidiosa.

Il contributo è destinato a migliorare redditività, competitività e sostenibilità delle aziende olivicole con sede nella Zona infetta (Zona infetta più zona contenimento) relativamente alla sottospecie Pauca ceppo CoDiRo di Xylella Fastidiosa, cosi come individuata dalla “Determinazione del Dirigente Sezione Osservatorio Fitosanitario 10 febbraio 2017 n. 16 della Regione Puglia”. Per la provincia di Brindisi si parla dell’intero territorio provinciale.

ulivo in fiore vigneto-2

“Il miglioramento di redditività, competitività e sostenibilità delle aziende olivicole interessate può avvenire attraverso: innovazione tecnologica, in particolare quella relativa all’introduzione di impianti, macchine, attrezzature e sistemi che migliorano la qualità dei prodotti e riducono i costi di produzione; riconversione varietale e diversificazione colturale delle produzioni agricole regionali; incremento del valore aggiunto attraverso l’integrazione orizzontale; miglioramento della sostenibilità ambientale delle attività produttive aziendali; riduzione dell’approvvigionamento energetico da fonti fossili attraverso l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili; realizzazione di interventi mirati al risparmio idrico e all’efficientamento delle reti idriche aziendali”.

I beneficiari sono: imprenditori agricoli singoli aventi titolo a condurre un’azienda agricola (persona fisica o giuridica) e associazioni di agricoltori.

Tipologia investimenti ammissibili

Costruzione ex-novo e ammodernamento di fabbricati rurali da utilizzare a fini produttivi agricoli e zootecnici, per lo svolgimento dell’attività agricola aziendale; acquisto di macchinari e attrezzature nuovi, compresi i programmi informatici; realizzazione di strutture aziendali di stoccaggio biomasse; realizzazione di interventi sugli edifici rurali produttivi agricoli esistenti, per migliorare l’efficienza energetica; realizzazione di nuovi impianti specializzati di colture arboree, con utilizzo di piantine e materiale di propagazione ammissibile ai sensi della vigente normati.

Poi ancora: ammodernamento degli impianti irrigui aziendali esistenti con impianti innovativi che favoriscano il miglioramento dell’efficienza irrigua e l’ottimizzazione dell’uso della risorsa irrigua; realizzazione di nuovi impianti irrigui aziendali innovativi aventi un indice di efficienza irrigua non inferiore all’85 per cento; realizzazione di nuovi impianti irrigui aziendali innovativi con indice di efficienza irrigua non inferiore all’80 per cento.

Xylella-5

Ammodernamento di reti distributive primarie che consentono un risparmio e un miglioramento dell’efficienza del sistema di distribuzione; realizzazione/ammodernamento di invasi di raccolta di acqua piovana di dimensioni inferiori ai 250.000 m3, al fine di incrementare la disponibilità aziendale/interaziendale di risorsa idrica nei periodi di scarsità d’acqua e di maggiore emungimento per ridurre la pressione sulle acque di falda; Acquisto di terreni agricoli per un importo non superiore al 10 per cento della spesa totale ammissibile per gli altri interventi proposti in progetto, al netto delle spese generali; realizzazione/ammodernamento di strutture di stoccaggio dei prodotti agricoli aziendali. Acquisto di impianti, macchine e attrezzature innovativi per la lavorazione e/o trasformazione di prodotti in filiera corta; investimenti finalizzati al rispetto dei requisiti dell’Unione Europea.

 Il limite minimo del costo totale dell’investimento ammissibile è pari a 30mila euro mentre il limite massimo è pari a 500mila euro.

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