Riforma bollo auto 2019: tutto quello che c’è da sapere

Aumento della tassa per le auto inquinanti, esenzione per chi può avvalersi della legge 104, riduzione per le auto storiche e introduzione del condono: approfondiamo le novità di quest’anno

A prescindere dall’utilizzo o meno del proprio veicolo, il bollo auto è la tassa legata al possesso di un’autovettura iscritta al Pra che deve essere corrisposta ogni anno.

La scadenza del bollo auto è fissata entro il mese successivo a quello dell’immatricolazione della vettura.

Cosa cambia nel 2019? Vediamo tutto nel dettaglio.

Bollo auto 2019: aumenti

Secondo quanto dichiarato dal ministro dell’ambiente Sergio Costa, con la nuova manovra finanziaria, il governo avrebbe voluto introdurre degli aumenti per tutti i possessori di veicoli di classe Euro 3 ed inferiori, penalizzando con una tassazione maggiorata le vetture più inquinanti.

Nella realtà dei fatti, il bollo auto 2019 non ha subito alcun aumento, poiché i proprietari di vetture di categoria Euro 6, quindi quelle meno inquinanti, pagheranno un importo di 2,58 euro al Kw e di 3,87 euro al Kw per le vetture con potenza superiore ai 100 Kw. I proprietari di una vettura di categoria Euro 3 invece, pagheranno un importo pari a 2,70 euro al kw o di 4,05 euro al Kw in presenza di un’auto con potenza superiore ai 100 Kw. Analogamente, i proprietari di una vettura di categoria Euro 2 pagheranno un bollo auto 2019 di 2,80 euro al Kw; mentre per i possessori di una vettura di categoria Euro 1 o Euro 0, l’importo sarà rispettivamente di 2,90 e 3,00 euro al Kw.

In questo modo, quindi, è stato evitato qualsiasi tipo di aumento dell’importo perché di fatto, a parità di potenza, il proprietario di una vettura meno inquinante andrà a pagare un bollo auto di importo inferiore rispetto a chi, invece, possiede una vettura ormai datata.

Bollo auto 2019: novità

In primo luogo, con la legge finanziaria, sono esentati dal pagamento del bollo auto i soggetti che possono avvalersi della legge 104. Gli invalidi civili con ridotte limitazioni permanenti della loro capacità motoria avranno diritto all’esenzione del pagamento nel caso in cui il veicolo sia intestato a loro. Analogamente, potranno usufruire dell’esenzione anche quanti hanno fiscalmente a carico la persona disabile, purché questa abbia un reddito annuo lordo non superiore ai 2.840,51 euro.

Altra novità che riguarda il bollo auto 2019 è quella relativa all’esenzione nella misura del 50% per le vetture storiche con un’età compresa tra i 20 ed i 29 anni, dotate di Certificazione di rilevanza storica annotata anche sulla carta di circolazione. Il Parlamento sta comunque lavorando all’esenzione totale anche per questa tipologia di veicoli e non solo per quelli ultratrentennali.

Esenzione bollo auto

Esistono le cosiddette esenzioni sul pagamento del bollo auto, sia per soggetti disabili, sia per le auto con specifiche motorizzazioni.

Prima di tutto, la Legge italiana mette a disposizione delle agevolazioni per quei soggetti che rientrano nelle categorie di disabili titolari di Legge 104. Possono difatti usufruire dell’esenzione dal pagamento del bollo, i seguenti soggetti:

  • Non vedenti;
  • Sordi;
  • Disabili con handicap psichico o mentale titolari d’indennità di accompagnamento;
  • Disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni;
  • Soggetti disabili con ridotte o impedite capacità motorie.

Inoltre, sono anche incluse nell’esenzione bollo, tutte le auto elettriche fino al 5° anno di vita, le auto storiche con almeno 30 anni di vita e le auto ibride acquistate nel 2019, le quali avranno 3 o 5 anni di tassa automobilistica gratuita.

Pagamento bollo auto 2019

Potete effettuarlo presso gli uffici postali, presso rivendite abilitate Aci e anche online sul sito aci.it. entro  l’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione.

Condono bollo auto 2019

La maggiore novità introdotta con la riforma bollo auto 2019, riguarda la possibilità di risolvere i contenziosi con il fisco: tutti quei proprietari di vetture che hanno ricevuto la notifica di una cartella esattoriale per il bollo auto non pagato, avranno la possibilità di optare o per il condono o per la rottamazione. Presentando la domanda di adesione rottamazione dei ruoli all’Agenzia delle Entrate si potrà ottenere l’eliminazione degli interessi e delle sanzioni dall’importo da corrispondere. Si potrà poi versare il dovuto, tramite un massimo di dieci rate di pari importo, in 5 anni e con un tasso di interesse del 2%.

Per quel che riguarda il condono bollo auto 2019, questo è previsto per tutte le cartelle di importo fino a 1.000 euro notificate tra il 2000 ed il 2010. La cancellazione del debito è automatica entro la fine del 2018.

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