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Gabriele Antonino: recordman delle amministrative a Brindisi

Gabriele Antonino: recordman delle amministrative a Brindisi

Gabriele Antonino recordman: vola a 1863 preferenze

Trionfo del figlio dell’ex sindaco di Brindisi: straccia il risultato degli ex consiglieri Pietro Guadalupi con 856 e Pasquale Luperti con 815. Il notaio Errico incassa appena 102 voti, mentre il giovanissimo Giulio Gazzaneo di Ora tocca 381. Prima donna è Lo Martire, ex assessore al Bilancio con 539

BRINDISI – Nell’incertezza sul nome del nuovo sindaco di Brindisi, Roberto Cavalera o Riccardo Rossi, sfidanti al ballottaggio, c’è la certezza che il Movimento CinqueStelle è la prima forza politica a Brindisi città, con il 17,76 per cento. A seguire il Pd con il 9,64 e il Pri con l’8,55 per cento. E c'è anche la certezza che da oggi Brindisi ha un super consigliere comunale: Gabriele Antonino, il giovane candidato del Pri che è voltato a quota 1.863 preferenze, trainando la sua lista sino a farne la terza in termini di consensi. Il merito? Del gruppo, con lo zampino - mai nascosto - del papà, quel Giovanni Antonino già sindaco per due volte, salvo la caduta per vicende giudiziarie che continua a pagare sino all'ultimo. Uomo della vittoria, (anche) lui.

aula consiliare vuota comune di Brindisi-2-2-2

Lo scenario e il record di Gabriele Antonino

La delusione del popolo a 5 Stelle c’è, visto che i grillini non sono riusciti a mettere a segno il sorpasso sul centrosinistra, sperato di fronte all’apoteosi di gente sulla scalinata virgiliana, ad applaudire Luigi Di Maio, il ministro del Lavoro, venerdì scorso. Mentre non nasconde la soddisfazione Antonino. Contentissimi il figlio e il padre dal passato ingombrante. Recordman anche lui se si pensa che quel 72 per cento al secondo mandato è entrato nella storia, al pari di quel che è avvenuto dopo. Oggi, a scrutinio terminato dopo la notte insonne, Gabriele Antonino è il titolare del primo gradino del podio elettorale. E’ riuscito a  stracciare i risultati conquistati due anni addietro dagli ex consiglieri Pietro Guadalupi con 856 e Pasquale Luperti con 815, l’uno e l’altro fuori giochi per scelte differenti. In pratica è stato capace di doppiarli.

Giovanni Antonino in nottata ha scritto: “Ed ora non resta che aspettare. Preferisco farlo in perfetta solitudine, lasciando a Gabriele l’onore di intrattenere i sostenitori in attesa del responso elettorale. E’ un ideale passaggio di testimone”, si legge nel post. “Da domani, se tutto sarà andato bene, toccherà a lui il proscenio mentre il mi ritirerò dietro le quinte, com’è giusto che sia”. Via lui (si fa per dire), spazio a Gabriele Antonino per il quale ci sono buone possibilità, in caso di vittoria di Cavalera, di entrare in Giunta. Sarà vero?

Le liste e i candidati consiglieri: percentuali e preferenze

Alessio Carbonella-2Quanto al Pd la lista ha resistito e ha incassato 4079 preferenze, pari al 9,64per cento. I primi tre suffragati sono: Antonio Elefante, ex segretario cittadino, con 555 preferenze; Giampaolo D’Onofrio con 550 (ex Impegno sociale con Carmelo Palazzo) e il volto nuovo Alessio Carbonella con 481 voti (nella foto accanto)

L’8,55 per cento è del Pri, con 3618 voti: dopo Gabriele Antonino, c’è Luciano Saponaro con 404 voti e poi Anna Rita Crudo con 360. La quarta forza politica è la lista tenuta a battesimo da Nando Marino, candidato sindaco due anni fa, contro Angela Carluccio (caduta dopo undici mesi di governo, dopo averla spuntata al ballottaggio segnato dall’astensionismo): Brindisi in Alto ha rastrellato il 7,47 per cento consensi, raccogliendo 3. 159 voti. Il più eletto è Umberto Ribezzi con 551, poi Giuseppe Tramacera con 443 e Raffaele De Maria, ex fittiano ed ex assessore alle Attivià produttive con  Carluccio, con 337. Il navigato Angelo Rizziello, ex Fi, si è fermato a 317.

Forza Italia superata da Brindisi in Alto

Subito dopo, dati alla mano, c’è Forza Italia, il partito di D’Attis, autore della scelta di Cavalera: 7,40 per cento con 3.131 voti. In cima c’è Gianluca Quarta con 681 preferenze, volto noto per essere stato amministratore unico della farmacia comunale, nonché candidato due anni fa con Alternativa popolare, salvo essere messo alla porta del Consiglio. A seguire Caterina Cozzolino con 501 e poi Michele Di Donna: l’ex assessore fittiano alla Programmazione economica che ha raccolto 500 voti. 

Di poco sotto il sette per cento è Brindisi Bene Comune, la lista storica di Rossi: 6.78 per cento, espressione di 2.869 preferenze. Il consigliere uscente Giuseppe Cellie ne ha totalizzate 273 seguito dalla new entry Mauro Masiello con 268, poi Belinda Silvestro con 207.

Carmela LomartireQuella che veniva presentata come la lista forte nata dalla sintesi tra Area Popolare e Coerenti per Brindisi si è fermata al 6,30 per cento, avendo totalizzato 2.667voti, dopo essere rimasta orfana di Pasquale Luperti, ex assessore all’Urbanistica, trattenuto dall’inchiesta sulla partecipata Multiservizi essendo stato indagato. La più suffragata è Carmela Lo Martire, ex assessore tecnico al Bilancio nella giunta di centrosinistra di Mimmo Consales sindaco, con 539 voti (foto al lato). Alle ultime regionali è stata candidata nella lista a sostegno di Michele Emiliano. A Lo  Martire spetta il titolo di prima donna in assoluto. L'avvocato ha superato Teodoro Pierri, coordinatore cittadino, con 453 voti, infine Giuseppe De Maria, ex assessore alle Attività produttive con Consales, con  328 voti. La prima lista di Ciullo è la sua, il Movimento più 39 unito a Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni: 6,30 per cento con 2.663 voti. In testa Massimiliano Oggiano, al ritorno in politica in prima persona dopo lo stop imposto da vicende processuali: ha ottenuto 320 preferenze. Secondo della lista è Sergio Argentieri con 226 e poi Roberto Aprile con 222.

La sconfitta della Lega

Angela Carluccio e Michele Errico-2La lista che ha ereditato l’impegno dei centristi, come primi sostenitori dell’ex sindaca Carluccio, a sua volta schierata con Ciullo, è Idea in favore di Cavalera: è arrivata al 5,46 per cento con 2.309 preferenze. Luciano Loiacono, ex presidente del Consiglio, ex Pd, è il più votato avendo ottenuto 644 voti. Dopo di lui c'è Giampiero Campo, ex assessore all’Urbanistica per Noi Centro con 358, poi Maurizio Colella,ex lista Consales, con 354. La Lega con Salvini resta al 5,03 per cento con 2.128 voti e Gianluca Alparone titolare del primato di lista con 261 preferenze. Ercole Saponaro arriva a 253 e Giovanni Signore, il coordinatore cittadino, a 243.

Proseguendo nella lettura dei dati, con il 4,73 per cento c’è Noi con l’Italia, il movimento dei fittiani, già Cor con Carluccio, ora schierati con Ciullo: 1.999 preferenze. L’uscente Pietro Siliberto è in testa con 336 voti, dopo di lui  Renzo De Matteis con 197 e Luca Volpe con 175. Liberi e Uguali è al 4,06 per cento avendo incassato 1511 preferenze: primo è Sandro Antonino con 328, poi Antonio Manfreda ex Impegno sociale e collega di Carmelo Palazzo con 276 e Cristiano D’Errico con 204.

Il caso Michele Errico e il successo di Gazzaneo

Brindisi virtuosa del notaio Michele Errico con l’Udc non va oltre il 3,95 per cento: 1467 le preferenze. Lui, l’ex sindaco, già presidente della Provincia, nonché ex garante della coalizione centristra di Angela Carluccio, ne ha incassate poco più di cento:102, per la precisione. Il più votato è stato Antonio Pisanelli, uscente, con 374; poi Antonio Monetti, ex Pd per il quale è stato assessore all’Ambiente e poi Impegno sociale, con 338. Il terzo è Salvatore Giannace, ex consigliere, ex Fi, con 307.

Il debutto del movimento dei ragazzi Ora tocca a noi con Rossi sindaco, è arrivato al 2,25 per cento con 953 preferenze: da segnalare il risultato personale di Giulio Gazzaneo, il quale è riuscito a rastrellare 381 voti alla sua prima esperienza in politica (nella foto in basso). A seguire Livia dell’Anna con 182e Stefano Bocchini con 119.

Giulio Gazzaneo, Uds, ala guida del corteo

Non è ancora chiaro se Gazzaneo, già rappresentante dell'Unione degli studenti (Uds)  riuscirà a entrare in Assise, ma per il ragazzo e prima ancora per il movimento è una vittoria considerando che si tratta della prima volta in politica: hanno voluto mettersi in gioco per il futuro di Brindisi. E' stato il loro slogan durante le settimane della campagna elettorale, non urlata contro questo o quel partito. 

 Impegno sociale con Di Noi candidato primo cittadino si è fermata al 2,21 per cento, con 935 voti: Alfredo Sterpini, già assessore alle Politiche sociale, ne ha raccolte 208, Cosima Ruggiero 201 e Massimo Pagliara, ex Udc, 198. Ultima forza politica a Brindisi è il Movimento per la sovranità popolare dell'ex ministro nonché sindaco di Roma Gianni Alemanno: 2,16 per cento, per 914 voti. Il coordinatore regionale Cesare Mevoli, già assessore, ha ottenuto 296 voti, Jacopo Sticchi 114 e infine Settimo La Rosa 84.

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