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Referendum, scrutatori a chiamata diretta dei consiglieri

La sindaca di Brindisi chiede il sorteggio solo per la sua parte, i componenti della Commissione Sergi, Pisanelli ed Epifani hanno consegnato un elenco con i nomi segnalati dai partiti. Insorgono Cor, 5 Stelle e Brindisi Smart

BRINDISI – Scrutatori di nuovo a chiamata diretta, su nomina dei tre consiglieri componenti della Commissione elettorale del Comune di Brindisi e non tramite sorteggio. Esattamente come è avvenuto in occasione delle ultime tornate elettorale, dalle amministrative alle regionali, passando per il referendum sulle trivelle.

Il giuramento di Angela Carluccio-3Anche per la consultazione popolare del 4 dicembre prossimo, i 246 scrutatori sono il risultato non già dell’estrazione a caso, ma di indicazioni ossia di nomine consegnate dai consiglieri comunali Giampiero Epifani, Luigi Sergi ed Antonio Pisanelli in qualità di componenti della Commissione presieduta dalla sindaca Angela Carluccio che, dal canto suo, ha chiesto il sorteggio limitatamente alla sua parte. Mix esplosivo per le contaminazioni politiche perché a essere chiamati si presume siano conoscenti, amici se non parenti.

E infatti si sono schierati contro i soliti contestatori, al secolo Riccardo Rossi della coalizione Brindisi Smart, e Stefano Alparone portavoce del Movimento Cinque Stelle, ma di una parte della stessa maggioranza, quei fittiani che sì sono in Giunta con due assessori risultato di uno staffetta, ma di recente sembrano essersi allontanati dai partner.

I Cor, infatti, nei giorni scorsi avevano chiesto alla prima cittadina di intervenire per il sorteggio. C’era stata una lettera del segretario cittadino Italo Guadalupi: “Tutto ciò si rende necessario ed opportuno soprattutto in questa fase storica nella quale molti nostri concittadini, giovani e meno giovani, stanno vivendo una situazione di grave disagio economico”, si legge nella lettera di Italo Guadalupi. “A tal proposito colgo l’occasione per comunicare che qualora si dovesse procedere con l’individuazione attraverso segnalazione da parte dei gruppi consiliari alla commissione elettorale i referenti del partito, che mi onoro di rappresentare a livello cittadino, si asterranno dall’indicare alcun nominativo”.

Stessa presa di posizione dei grillini. “Non abbiamo mai fatto pervenire alcuna indicazione sui nominativi”, precisa Alparone assieme ad Elena Giglio. “Riteniamo infatti che, questa pessima consuetudine, figlia di una politica di fatto clientelare, debba definitivamente cessare e in queste occasioni si debba procedere alla selezione semplicemente utilizzando il metodo del sorteggio, tenendo nella dovuta considerazione i disoccupati e chi versa in situazione di bisogno. Non sappiamo se la Sindaca sia intervenuta invitando la Commissione Elettorale ad effettuare una scelta di buon senso, di fatto anche in questa occasione la figura del primo cittadino risulta assolutamente non protagonista all’interno dell’Amministrazione, addirittura marginale. Probabilmente gli equilibri di cristallo su cui poggia la sua maggioranza e quindi l’esistenza stessa di questa Amministrazione, non consentono alcuna presa di posizione da parte di chi invece dovrebbe avere l’onere dell’indirizzo nelle varie scelte dell’Ente”.

Rossi scrive: "Ancora una volta la commissione elettorale del comune di Brindisi , composta da consiglieri comunali, ha proceduto con indicazione diretta alla nomina degli scrutatori per la prossima scadenza referendaria del 4 dicembre anziché utilizzare il metodo del sorteggio", si legge nella nota firmata assieme a Giuseppe Cellie. "E’ una brutta pratica che a Brindisi si continua ad utilizzare con una vera e propria spartizione tra i consiglieri comunali che indicano 5 scrutatori a testa senza alcun criterio se non la totale discrezionalità. Ma oggi, da quanto appreso, la commissione ha disatteso anche le indicazioni del Sindaco che pare abbia chiesto il sorteggio per le nomine ricevendo un rifiuto con l’invito a sorteggiare solo un quarto degli scrutatori , quelli di competenza del Sindaco, mentre gli altri consiglieri hanno proseguito con le nomine dirette.

Noi  non abbiamo dato alcuna indicazione e continuiamo a contestare questa modalità di nomina degli scrutatori affidata alla piena discrezionalità dei consiglieri comunali. Ci sembra che il Sindaco , che bene ha fatto a chiedere il sorteggio, non ha nessuna autorevolezza nel contrastare questa pratica se le Sue richieste vengono completamente disattese anche dai consiglieri della sua stessa  maggioranza".

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