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Caos al Comune di Brindisi, ma si decide a Francavilla

Assetto della maggioranza legato all'esito delle provinciali: Ferrarese chiede fedeltà ai "suoi" con l'elezione di Marika Rollo nella lista Terra di Brindisi dopo l'attacco di Luperti alla sindaca e dopo la perdita dell'Asi per mano di Bruno. L'opposizione lavora alla raccolta firme per sfiduciare la sindaca: ce ne sono 15, ne mancano due

 

BRINDISI – Il futuro del Comune di Brindisi, senza Giunta dal 30 dicembre scorso, sembra legato all’esito della “guerra” in atto nella vicina Francavilla Fontana, città di residenza di Massimo Ferrarese, attuale presidente dell’Invimit: avrebbe chiesto una prova di fedeltà ai “suoi” in occasione delle elezioni provinciali di domenica prossima, con una convergenza di voti in favore di Maria (detta Marika) Rollo, candidata nella lista Terra di Brindisi, ma esponente dei Coerenti a Palazzo di città assieme a Pasquale Luperti, quest’ultimo in rotta di collisione con la sindaca Angela Carluccio e quell’ormai noto “chi per lei” di cui continuano a parlare le opposizioni.

rollo marika pasquale luperti e angela carluccio-2La richiesta di votare proprio Marika Rollo (tra l’altro ex Pd), di riservare cioè all’aspirante consigliera provinciale 12 voti, è tale da mettere in difficoltà i rapporti tra Luperti e la candidata, in modo tale da allontanare in via definitiva il capogruppo dei Coerenti divenuto contestatore, una presenza troppo ingombrante da gestire dopo la prova muscolare data in Consiglio comunale. Sempre seguendo questa tesi, così facendo si andrebbe a creare un nuovo gruppo di lavoro salvando in primis gli assessori più vicini alla sindaca Carluccio, al secolo Vito Carella e Salvatore Del Grosso, nei cui confronti Luperti ha speso parole di fuoco subito dopo la conferenza stampa in cui è stato annunciato l’aumento della Tari che è già la più alta d’Italia.

La manovra di Ferrarese – per lo meno stando a quanto viene raccontato sulle frequenze Brindisi-Francavilla – sarebbe tale da salvare o quanto meno non usurare ulteriormente i legami con i Cor per il peso politico di Raffaele Fitto e le dinamiche nazionali. I fittiani sono in fibrillazione anche loro per la questione Tari, dopo aver espresso parere negativo suoi nuovi dirigenti nominati dalla prima cittadina.

I Cor hanno candidato alla Provincia, Marina Miggiano, nella stessa lista in cui c’è Marika Rollo, lista antagonista a quella imbastita dal Pd di Maurizio Bruno con Area popolare-Ncd, Psi, Udc e Forza Italia (chiamata anche listone da qualcuno). Se, come è vero, i Cor saranno compatti su Miggiano e ve come si ritiene abbia chiesto Ferrarese, gli altri moderati voteranno Rollo, vorrà dire che Bruno e il suo partito non avranno vita facile sul piano politico alla Provincia, benché si tratti di un Ente alle prese con problematiche di bilancio notevoli.

Non è quello il punto: la questione vera sarebbe la rivincita di Ferrarese su Bruno, dopo la sconfitta rimediata all’Asi, con il fallimento del bis di Marcello Rollo. La coppia Ferrarese-Rollo sarebbe intatta. Altro che liti fra i due. Se a condurre i giochi in questo momento è il primo, sarebbe solo perché il secondo è parte lesa nella vicenda, per di più vittima del virus influenzale. Non l’unico, visto che il bollettino medico con il quale si confrontano gli esponenti politivi, vede nelle stesse condizioni Toni Muccio, coordinatore di Noi Centro e Luperti.

In attesa che questi interlocutori si riprendano, sarebbe arrivata la richiesta di prova di fedeltà che, rompendo l’intesa tra Marika Rollo e Pasquale Luperti, spiana la strada ai centristi nella definizione della nuova squadra di governo, in cui ci saranno – devono esserci – tre donne. Sembra che la sindaca abbia intenzione di richiamare Maria Greco dei Democratici e Francesca Scatigno di Noi Centro. Sulla numero tre, resta il punto interrogativo. I Cor avevano chiesto di esprimere un nome prima dell’azzeramento.

In forse sarebbe Salvatore Brigante, assessore uscente ai Lavori Pubblici, ex Pd, eletto nella lista dei Democratici per Brindisi, di recente tornato a parlare con Antonio Elefante, attuale consigliere comunale: si sono visti in un bar del rione Bozzano e in Centro poco lontano dal palazzo. Tra i due durante la passata Amministrazione sono volate parole grosse in Consiglio ed è proprio ricordando il passato che fa notizia il ritorno al dialogo. Soprattutto se si aggiunge la presenza di Nando Marino: i tre sono stati visti l’altro pomeriggio. Casualità o meno, possono saperlo loro. Vero è che la politica è l’arte dell’impossibile, per cui tutto può succedere. Sia chiaro: non un ribaltone, perché non è nello stile di Elefante, ma soprattutto non coincide con quello di Michele Emiliano, il governatore della Regione Puglia, che continua a seguire le vicende di Brindisi, tra politica e giudiziaria, tanto da essere stato il primo a comunicare la decisione di costituirsi parte civile nell’udienza preliminare a carico dell’ex sindaco Mimmo Consales imputato per corruzione.

La ragione degli incontri potrebbe essere la raccolta delle firme per sfiduciare la sindaca: al momento l’opposizione conta 15 consiglieri, in via teorica ne mancherebbero due. Se e solo se, dovesse essere raggiunta quota 17, allora lo sgambetto potrà essere portato a compimento. Cosa succederà?

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