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Sabato, 27 Novembre 2021
Politica

Antonino convince Ciullo: prove di allargamento del centrodestra

Il Movimento+39: “Con il Pri oltre i moderati, interessante l’approccio al problema dei migranti”. Come nel primo governo dell’ex sindaco

BRINDISI – Il Pri di Giovanni Antonino piace e stuzzica l’interesse politico del Movimento+39 in vista delle prossime elezioni amministrative, al punto da spingere il gruppo di Massimo Ciullo & co a invocare un allargamento del centrodestra, per seguire la scia dell’ex sindaco di Brindisi e scavalcare i moderati.  Quei centristi, reduci dallo sgambetto dei 17 consiglieri dimissionari. L’obiettivo rimanda a un grande centrodestra, come accadde in occasione della prima Giunta Antonino (salvo, poi, essere sconfessata dal ribaltone).

Ercole Saponaro, Massimo Ciullo, Massimiliano Oggiano e Sandro Trane-2

La manovra che per qualcuno avrebbe il sapore di un revival è quanto mai attuale a sentire il presidente del Movimento +39, Giovanni Perugino. Parla in nome di tutti gli iscritti, da sempre particolarmente sensibili al tema dei migranti che, a quanto pare, potrebbero costituire il punto di contatto tra il Partito repubblicano italiano, tornato a pulsare con la recente nomina a coordinatore provinciale di Antonino, già sceso in strada per incontrare i cittadini, e l’area della destra allo stato costituita dall’Udc, Democrazia solidale, Forza Italia. Su scala nazionale ci sarebbero anche Fratelli d’Italia e Noi con Salvini. A Brindisi, tra le forze già schierate in campo in vista nelle elezioni di giugno 2018, per il Movimento+39, è il Pri a destare interesse, “nonostante la visione del mondo e il percorso formativo ci distinguano profondamente”.

“Rappresenta un importante segnale di riscoperta della politica nel suo aspetto più autentico, quindi di servizio per il bene comune e di rispetto delle regole”, scrive Perugino. “Il metodo e la forma alla fine si traducono sempre in sostanza, soprattutto quando invitano ad un pubblico confronto.
“Innanzitutto sia benvenuto un linguaggio, come quello del Pri, che non è superficiale e pateticamente antipolitico come registrato dal 2013 ad oggi senza che alla virulenza del linguaggio antipolitico abbia fatto seguito alcuna rivoluzione reale del sistema. Ben vengano, poi, delle proposte concrete, dense di progettualità, come quelle formulate dal Pri sul presente e sul futuro di Brindisi”. Secondo il Movimento +39 sono “tutte condivisibili, al più perfezionabili con una partecipazione più ampia”. Quella necessaria per ottenere il consenso elettorale.

Il primo argomento su cui dialogare è “l’approccio al fenomeno migratorio che non è stato quello della mera accoglienza senza se e senza ma, bensì quello del realismo e della concreta interrelazione tra immigrati e popolazione autoctona”. Questa la posizione di Perugino e dei suoi: “Se non devono esistere pregiudizi verso i migranti altrettanto non ne devono esistere nei confronti di chi solleva problemi sull’accoglienza”. Detto questo, arriva l’invito “a tutte le forze politiche”: “Invocare i moderati e il moderatismo come categorie politiche, se non addirittura come ideologia politicamente corretta, oggi appare non solo privo di senso e di attualità, ma rischia di sortire l’effetto contrario così come accaduto nelle recenti elezioni tedesche”. Il riferimento è alla cancelliera Angela Merkel.

 La conclusione è la seguente: “Bando agli stereotipi, ai pregiudizi e largo piuttosto a soluzioni concrete che sappiano interpretare le esigenze dei cittadini”. Avanti tutta con il centrodestra allargato, sulla scia di Antonino, come polo alternativo alla sinistra e ai cosiddetti moderati. “Non esiste alcun populismo, è solo una invenzione della sinistra che non riesce a leggere i reali bisogni del popolo e tenta quindi di reprimerli forzosamente. Andare oltre i moderati (concetto ormai vuoto ed obsoleto), andare oltre i dogmi di una pseudo democrazia più ideologica che reale, questo sì, questo sia il percorso da seguire se si vuole far rinascere Brindisi e anche l’Italia”. I repubblicani, intanto, sono pronti ad aprire la nuova sede a Brindisi.

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