Giovedì, 28 Ottobre 2021
Politica

"La giunta Carluccio, dietro le quinte, taglia anche su teatro e cinema"

Timore che l'amministrazione comunale voglia liquidare di fatto la Fondazione Teatro Verdi, Segnali della volontà della giunta Carluccio di abbandonare anche Apulia Film Commission, che il Comune di Brindisi ha contribuito a fondare

BRINDISI - Timore che l'amministrazione comunale voglia liquidare di fatto la Fondazione Teatro Verdi, Segnali della volontà della giunta Carluccio di abbandonare anche Apulia Film Commission, che il Comune di Brindisi ha contribuito a fondare. Una involuzione dell'impegno pubblico diretto su due settori strategici per la cultura in città e per la promozione del territorio brindisino nel settore dell'industtria cinematografica. E, anche in questo caso, il sindaco Angela Carluccio sfugge al confronto, ed i suoi assessori offrono risposte vaghe ai quesiti su questi problemi. E' la sostanza di una nuova denuncia di Brindisi Bene Comune, che accende i riflettori su un altro rischio di arretramento per la città.

In una città nella quale l’offerta culturale è affidata alla stoica resistenza di singoli e associazioni che provano con molti affanni a tenere acceso il sacro fuoco dell’arte, ci ritroviamo anche a dover sopportare i discutibili silenzi e le manovre di “ammuina” dell’amministrazione Carluccio sulla Fondazione Teatro Verdi e sulla permanenza del Comune di Brindisi nella fondazione Apulia Film Commission.

Negli ultimi tempi, diversi sono stati i confronti all’interno delle commissioni consiliari permanenti ed ogni volta abbiamo registrato risposte elusive da parte degli assessori rappresentanti l’amministrazione. È noto a tutti che la Fondazione Teatro Verdi non attraversa un buon momento dal punto di vista economico, soprattutto dopo l’uscita del “socio” Provincia, con la relativa perdita del contributo annuo e i tagli, effettuati dal Commissario Castelli e confermati dalla Sindaca Carluccio, alla somma erogata dal Comune a favore della Fondazione. 

Ci preoccupa molto l’atteggiamento dell’Amministrazione Carluccio che si è prodigata per arrivare ad un taglio degli stipendi del personale (che vale la pena ricordare, ha portato alla vertenza con la dirigente della Fondazione, Dr.ssa Angelini, che potrebbe causare un danno economico rilevante per le casse comunali) ma che nessun atto ha prodotto per reperire nuovi fondi e garantire la sopravvivenza della Fondazione, a partire dalla ricostituzione del capitale sociale inziale, quasi completamente eroso nel corso di questi mesi.

Ribadiamo pubblicamente quanto già detto nelle commissioni consiliari: non vorremmo mai che dietro queste manovre di “ammuina” si nasconda l’intenzione di portare al collasso la Fondazione Teatro Verdi, per liquidarla ed affidare a qualche privato la gestione del Teatro stesso. La preoccupante “indifferenza” dell’Amministrazione Carluccio per la Fondazione Teatro Verdi fa il paio con l’intenzione di ridiscutere del contributo annuale che il Comune di Brindisi versa all’Apulia Film Commission, la fondazione che supporta e coordina l’intera filiera cinematografica e audiovisiva attraverso importanti fondi di finanziamento.

Diversi sono stati, in questi mesi, i tentativi, di alcuni consiglieri della maggioranza nelle commissioni consiliari, di mettere in discussione la permanenza del Comune di Brindisi nell’Assemblea dei Soci della Film Commission pugliese (il comune di Brindisi è tra i soci fondatori).

Noi riteniamo assolutamente strategica la permanenza del Comune di Brindisi all’interno di Apulia Film Commission, il nostro territorio è inserito in questo modo in un circuito virtuoso regionale, dando dignità culturale alla nostra città ma anche un ritorno economico e di immagine. L’Apulia Film Commission negli ultimi anni ha portato in Puglia l’industria audiovisiva con una ricaduta nel nostro territorio in termini economici significativa, anche Brindisi è stata scelta come set di prestigiosi film per il cinema e per la TV, documentari e videoclip.

Compromettere due realtà culturali consolidate della nostra città, quella teatrale e quella cinematografica, significa togliere a Brindisi una visione sul futuro. In un periodo difficile come quello che stiamo attraversando, di corruzione politica e di crisi economica, la cultura oltre a generare economia, genera un valore aggiunto irrinunciabile: il pensiero libero.

Stimolare il pensiero critico, crescere culturalmente, confrontarsi con realtà culturali nazionali e internazionali, dare la possibilità a chi lavora nel mondo della cultura di rimanere nella nostra città, significa avere un respiro più ampio sul futuro del nostro territorio e dare ai cittadini un’offerta culturale dignitosa e attrattiva anche per chi non è di Brindisi. (Brindisi Bene Comune)

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