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Centrodestra in preda alle fazioni: Fi si spacca, transfughi con Ciullo

Il vice coordinatore provinciale Gaballo, Oggiano e altri otto pronti a troncare con la coalizione di Cavalera

BRINDISI – Tira di qua, anzi no, tira di là e Forza Italia che si era presentato come il partito chiamato a trainare il centrodestra alle elezioni, finisce per spaccarsi. Si “rompe” in preda alle fazioni e il vice coordinatore provinciale Andrea Gaballo più nove persone, tra dirigenti e componenti dell’esecutivo, tra i quali Massimiliano Oggiano, sarebbero pronti a fare le valigie per approdare nella destra, vicina a livello nazionale ma rivale in chiave locale.

Il caso

forza-italia-2Vogliono parlare di temi “scottanti” e lo faranno tra qualche ora, domani, lunedì 30 aprile 2018, alle 11.30 in conferenza stampa. Indiscrezioni riferiscono della volontà di tagliare in via definitiva qualsiasi contatto con la coalizione che sostiene la candidatura dell’avvocato penalista Roberto Cavalera, per sposare il progetto politico cucito attorno all’altro legale, Massimo Ciullo, sul quale sin da subito ha scommesso la Lega con Salvini, avallando la scelta maturata dal coordinatore provinciale Paolo Taurino (ex Forza Italia). Nulla avrebbe potuto il coordinatore cittadino di Fi, Ernestina Sicilia. Né tanto meno sarebbe riuscito a frenare la manovra il parlamentare Mauro D'Attis.

Le voci si riconcorrono da giorni. Anzi, da quando c’è stata la presentazione della candidatura di Ciullo, in largo Poliziano, rione Paradiso, nella zona delle baracche: in piazza, si sono visti Oggiano e il collega commercialista Carlo Gabrieli, il primo fondatore dell’associazione Periferia, l’altro il coordinatore cittadino. Sono stati lì a sostenere Ciullo. Domani assieme agli altri otto tesserati di Forza Italia fugheranno ogni dubbio in occasione della conferenza stampa organizzata alle 11,30 nella sala dell’hotel Palazzo Virgilio, dove venerdì scorso c’è stato il debutto del candidato sindaco del movimento CinqueStelle, Gianluca Serra (avvocato anche lui). Serra ha sparato a zero guardando alla coalizione di centrodestra, arrivando persino a sostenere che – suo avviso – all’interno del gruppo ci sarebbero uomini rapaci, persone cioè che fanno politica non già per l’interesse generale, ma per seguire solo quelli personali. Cavalera, tirato in ballo, non ha replicato. Coincidenza ha voluto che ci sia stato il susseguirsi di “veline” di segno opposto dai centristi: prima Marcello Rollo ha fatto sapere di volersi tirare fuori per “colpa” del notaio Michele Errico che lui stesso un anno fa volle prima come garante delle primarie vinte da Angela Carluccio (avvocato), poi come tutore della trasparenza e della legalità dell’Amministrazione con a capo la prima donna sindaco di Brindisi. A distanza di qualche ora, Claudio Niccoli, nominato da Rollo coordinatore cittadino della lista Brindisi prima di tutto: vorrebbe restare nella partita.

La conferenza stampa

A quanto pare, domani sarà la volta dei dissidenti interni ai forzisti. Di certo c’è che i dieci hanno più di qualcosa da dire e intendono farlo pubblicamente: saranno presenti, oltre a  Massimiliano Oggiano e Andrea Gaballo, Gianfranco Tartaro, Carlo Gabrieli, Pietro Dimaria, Stefano Gatti, Enzo Caputo, Domenico Pizzata, Antonino Albana, Maria Grazia Chiechi. “Terranno una conferenza stampa per rendere note le determinazioni e relative decisioni  assunte dopo una serie di attente valutazioni in merito alla costituzione della coalizione di centro voluta e guidata da Forza Italia con candidato sindaco l’avvoato Roberto Cavalera”. E annunciano temi “scottanti”. Cosa c’è di più scottante della rottura?. Difficile se, non addirittura impossibile che la notte porti consiglio.

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