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Il Mezzogiorno, il Mediterraneo e l'Europa: dibattito a Left sull'uscita dalla crisi

L'europarlamentare napoletano, Andrea Cozzolino, rieletto al Parlamento europeo di Bruxelles nelle liste del Partito Democratico lo scorso maggio, ha presentato venerdì 4 luglio nell'accogliente atrio del Museo provinciale di Brindisi, le sue dieci proposte per uscire dalla crisi e per un Mezzogiorno europeo

BRINDISI - L’europarlamentare napoletano, Andrea Cozzolino, rieletto al Parlamento europeo di Bruxelles nelle liste del Partito Democratico lo scorso maggio, ha presentato venerdì 4 luglio   nell’accogliente atrio del Museo provinciale di Brindisi, le sue dieci proposte per uscire dalla crisi e per un Mezzogiorno europeo. Le tesi racchiuse nel suo ultimo libro intitolato “Da Napoli a Bruxelles. Dieci tesi per superare la crisi da sinistra” e pubblicato dalla casa editrice romana Datanews  (p.160, euro 12,00) sono state presentate dallo stesso autore durante un incontro promosso dall’associazione politico-culturale Left, il cui presidente Carmine Dipietrangelo ha ricordato come alcuni temi affrontati dalla sua associazione nel corso dei mesi precedenti (riforma delle province, urbanistica e città) siano stati affrontati anche con il contributo dell’onorevole partenopeo. 

“Con lui vogliamo costruire un nuovo percorso”, afferma Dipietrangelo. “Un percorso di un Mezzogiorno che si ripensa e si ricolloca nell’Europa e nel Mediterraneo. Ciò che farà in questi cinque anni di Parlamento europeo per noi può essere un’occasione formidabile per essere aiutati a far diventare questo territorio, come parte del Mezzogiorno, un territorio europeo”. Il presidente di Left ha poi proseguito contestualizzando l’incontro di ieri con quanto sta accadendo attualmente con l’avvio del semestre europeo ed evidenziando, inoltre, la delicata fase della costruzione europea nella quale ci troviamo.

La copertina del libro di Andrea Cozzolino-2Il presidente di Left ha quindi concluso parlando di alcune delle tesi proposte dall’europarlamentare nel suo libro, come quella del welfare per i giovani evidenziando come ci sia “bisogno di ripensare l’uso di fondi comunitari in funzione di sostegno per il lavoro”, della green economy e della riconversione ecologica e della qualità della vita urbana e rurale. All’incontro di ieri era presente anche il vicesindaco di Brindisi, Pino Marchionna, che invece ha posto l’attenzione sul vuoto di politica industriale che dura da vent’anni e sul capitale umano e sociale lasciato “lungamente a se stesso”. Marchionna ha quindi proseguito parlando del quadro comunitario 2014-2020, della necessità di non perdere le grandi occasioni e della questione del capitale umano che diventa motore di rilancio del sistema produttivo. (nella foto, la copertina del libro di Cozzolino).

Cozzolino nel suo libro ricostruisce vent’anni d’interventi pubblici statali dal dopoguerra agli anni Novanta (dal Trattato di Maastricht al regionalismo), e mette in evidenza la difficoltà di dar vita a distretti industriali simili a quelli del nord-est nel Mezzogiorno e le attuali conseguenze della riforma del welfare attuata negli anni 1992-1993. L’autore dedica poi la seconda parte del suo libro alla ricostruzione delle varie politiche regionali di coesione finanziate con i fondi strutturali europei, affiancandola, come scrive nell’introduzione, ad una “ proposta interpretativa volta ad evidenziare i limiti del regionalismo italiano, e le errate ricette degli ultimi governi per scongiurare il fallimento di una spesa pubblica di qualità dei fondi strutturali, a cui il Mezzogiorno ha assistito negli ultimi anni”.

Infine, nell’ultimo capitolo l’onorevole del Pd propone dieci tesi per un Mezzogiorno europeo, tesi che prevedono l’avvio di un nuovo piano industriale di green economy, la rigenerazione della qualità urbana, ambientale e rurale, la costruzione di un welfare europeo “a misura di donne e giovani”, il soffocamento dell’economia criminale, l’adattamento delle politiche di coesione alla strategia di Europa 2020, il fare del Sud una “portaerei politica tra Europa e Mediterraneo”, la rigenerazione della pubblica amministrazione, la riforma della partecipazione democratica in una nuova “architettura istituzionale”, il superamento del patto di stabilità con una “spending review intelligente” e, infine, la costruzione di una macroregione mediterranea.

Il vicesindaco Pino Marchionna e Andrea Cozzolino-2Un saggio attuale quindi, quello di Cozzolino, impreziosito da una prefazione scritta da Martin Schultz, presidente del Parlamento europeo e da una premessa curata dal presidente del Centro Studi Federico Caffè, Bruno Amoroso. Un saggio che ha stimolato l’attenzione anche del pubblico presente al museo, che ha colto l’occasione per dialogare con l’europarlamentare. Al suo pubblico Cozzolino ha quindi parlato di alcuni aspetti del suo libro: dalla lettura politica che ha tentato di dare dopo la minuziosa ricostruzione delle politiche dopo la fine degli interventi straordinari, alla critica alla stagione politica del centrosinistra al Sud negli ultimi venti anni, concludendo con una panoramica sulle sue proposte (nella foto, Marchionna e Cozzolino).

Con il suo saggio l’europarlamentare ha riportato l’attenzione su un pezzo della recente storia dell’economia e della politica del Mezzogiorno e dei suoi aspetti critici, evidenziando, al tempo stesso anche la necessità di una svolta nel Partito democratico e nella sinistra italiana. Al termine dell’incontro, Carmine Dipietrangelo ha ricordato il prossimo appuntamento organizzato dall’associazione Left: la presentazione del libro scritto dall’ingegner Nicola Costantino e intitolato: “Abbondanza per tutti”. Il libro, che tratta il tema della redistribuzione e dell’uguaglianza, in una visione europea, sarà presentato il 18 luglio sempre al Museo provinciale.

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