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Bilancio: tante bacchettate dai revisori, ma via libera. Consiglieri perplessi

Il parere favorevole del collegio dei revisori dei conti sulla bozza di bilancio consuntivo d'esercizio 2013 licenziata dalla giunta fa storcere il naso alla conferenza dei capigruppo, riunitasi stamani per affrontare la questione, a tre giorni da un consiglio comunale che si preannuncia infuocato

BRINDISI – Il parere favorevole del collegio dei revisori dei conti sulla bozza di bilancio consuntivo d’esercizio 2013 licenziata dalla giunta fa storcere il naso alla conferenza dei capigruppo, riunitasi stamani per affrontare la questione, a tre giorni da un  consiglio comunale che si preannuncia infuocato. La principale osservazione mossa da diversi consiglieri risiede nel fatto che tale parere favorevole è in realtà condizionato da un evento futuro: l’approvazione del rendiconto 2013 della partecipata Multiservizi, che dovrà avvenire entro il prossimo 31 luglio, contestualmente all’approvazione del bilancio di previsione 2014 del Comune di Brindisi.

Ma se il bilancio della Bms non verrà approvato, cosa succederà? Il parere, da favorevole, si tramuterà in sfavorevole? Assillati da tali questioni (non di poco conto, se si considera che chi voterà per l’approvazione di un bilancio sul quale è stato espresso un parere non favorevole, ne risponderà poi accollandosi eventuali responsabilità erariali) i capigruppo hanno chiesto un chiarimento agli organi di revisione. Il confronto si terrà con ogni probabilità prima dell’inizio della seduta del consiglio comunale fissata appunto per lunedì 30 giugno, termine ultimo per l’approvazione del bilancio.

L’ostacolo potrebbe essere aggirato integrando il parere del collegio con una formula che sta già circolando sulle copie del documento in possesso dei consiglieri: giusto alcune righe per tutelare i consiglieri da eventuali procedure della Corte dei Conti. Ma l’approvazione del bilancio 2013 di Multiservizi è una partita ancora tutta da giocare. L’amministratore dell’azienda, l’avvocato Francesco Arigliano, contattato da BrindisiReport.it, afferma che il progetto di bilancio 2013 è stato già trasmesso ai dirigenti comunali e che è “fattibile” l’approvazione entro il prossimo 31 luglio.

Ma l’impressione è che si riproporranno le stesse grane che hanno già accompagnato l’iter di approvazione del bilancio 2012, conclusosi solo martedì 24 giugno. Leggendo i capitoli della relazione dedicati ai rapporti con gli organismi partecipati, in particolare, sembra che si ripeterà una situazione di disallineamento fra il bilancio 2013 di Bms e quello di previsione 2014 del Comune, analoga a quella che aveva determinato, oltre ad altre osservazioni, la bocciatura della prima bozza del rendiconto 2013 da parte dei revisori.

“Orbene – scrivono i revisori – mentre i sindaci della Brindisi Multiservizi hanno dichiarato  che il credito vantato dalla partecipata alla data del 31 dicembre 2013 ammonta a un milione e 772mila euro, il dirigente del settore servizi finanziari ha dichiarato che le somme ancora da liquidare e pagare alla stessa data a favore della Bms, al netto dell’Iva, ammontano a 571mila e 984mila euro”.

I revisori rilevano quindi un disallineamento pari a 1 milione e 200 mila euro (“sensibilmente ridotto rispetto ai precedenti 4 milioni e 202mila euro”) che “corrisponde esattamente ai crediti iscritti in bilancio dalla Brindisi Multiservizi per servizi che la società asserisce essere stati resi ma non ancora fatturati al 31 dicembre 2013”. Il Comune, insomma, contesta ancora una volta i crediti vantati dalla Multiservizi, poiché non sarebbe in possesso delle fatture che ne attesterebbero la reale esigibilità.

Anche in questo caso, dunque, il Comune, nelle vesti di socio unico della partecipata, annullerà i residui attivi di Bms ritenuti non esigibili? Si vedrà. Al di là delle vicissitudini legate alla gestione degli organismi partecipati, i revisori muovono anche importanti “considerazioni e proposte” in materia di irregolarità non sanate. Viene infatti rilevata “la ricorrente adozione di deliberazioni di impegno afferenti a spese di competenza con l’utilizzazione di capitoli già impegnati in precedenti esercizi ed iscritti tra i residui”.

“Tutto ciò – si legge ancora nella relazione – oltre a comportare una violazione delle regole e dei principi contabili sanciti dall’osservatorio per la finanza e la contabilità degli enti locali, costituisce una operazione elusiva del patto di stabilità”. E poi viene rimarcata “la reiterata omessa registrazione delle fatture di acquisto della contabilità dell’ente con riferimento ai contrati di somministrazione di energia elettrica”.

Ma nonostante tali osservazioni, è stato comunque espresso un parere favorevole, condizionato non solo dall’approvazione del bilancio 2013 di Multiservizi, ma anche “dall’apposizione di un vincolo alla residua parte dell’avanzo di amministrazione (di poco superiore ai 3 milioni di euro, ndr) ad oggi non vincolata”. Questo perché “un’eventuale applicazione dell’avanzo di amministrazione disponibile al redigendo bilancio di previsione, soprattutto a fronte della conclamata difficoltà a riscuotere i crediti, comporterebbe l’aggravamento della già precaria situazione finanziaria dell’ente”.

Sono numerose, insomma, le criticità sollevate dal collegio. Si tratta, fra l’altro, di contestazioni di un certo peso, che sollevano delle riflessioni sulla gestione della cosa pubblica da parte degli amministratori comunali.

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