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Domenica, 29 Maggio 2022
Politica

Posti di lavoro e impianto di compostaggio: Consales critica l'ordine del giorno

"Strana e incomprensibile", per il sindaco Mimmo Consales, l'iniziativa di quattro capigruppo dell'opposizione e di quello del suo stesso partito, il Pd, Salvatore Brigante, di predisporre un ordine del giorno in cui si invita lo stesso primo cittadino ad attivarsi affinché si stabilisca un reimpiego dei lavoratori ex Termomeccanica ed Edipower negli impianti di chiusura del ciclo dei rifiuti

BRINDISI – “Strana e incomprensibile”, per il sindaco Mimmo Consales, l’iniziativa di quattro capigruppo dell’opposizione e di quello del suo stesso partito, il Pd, Salvatore Brigante, di predisporre un ordine del giorno in cui si invita lo stesso primo cittadino ad attivarsi affinché si stabilisca un reimpiego dei lavoratori ex Termomeccanica ed Edipower negli impianti di chiusura del ciclo dei rifiuti. Posizione che prefigura ed implica un no del consiglio comunale sia al nuovo progetto di Termomeccanica di un impianto di trattamento dei fanghi dei depuratori civili, sia a quello di A2A (proprietaria dei Edipower) che prevede la costruzione di un impianto per produrre un derivato della frazione secca dei rifiuti, l’Ecoergite, da bruciare assieme al carbone nella termoelettrica di Costa Morena.

In parte, l’ordine del giorno, mette in discussione anche le alleanze all’interno della maggioranza, quanto meno tra Pd e centristi di Massimo Ferrarese, visto che il progetto di Termomeccanica è condiviso dal Consorzio Asi presieduto dal Marcello Rollo, candidatura voluta dallo stesso Ferrarese. Ma non fa cenno a ciò Consales nella sua critica dell’ordine del giorno, piuttosto sottolinea che si tratta di un atto inutile poiché ricalca una “iniziativa che nei mesi scorsi è stata ideata ed elaborata proprio dal sottoscritto e già sottoposta all'attenzione delle associazioni di categoria e delle organizzazioni sindacali”, e che pur capendo “le esigenze di visibilità politica, non si possono confondere i cittadini i quali sono ben attenti a valutare l'operato di ciascuno di noi”.

Salvatore BriganteResta da vedere se la decisione di firmare l’ordine del giorno con i quattro capigruppo dell’opposizione sia stata assunta da Salvatore Brigante consultando i suoi, oppure per iniziativa personale (come qualcuno mugugna). In ogni caso si tratta dal capogruppo del Pd, e quindi un problema comunque esiste, al di là del merito della vicenda. Probabilmente nella maggioranza esistono posizioni diverse anche su questi punti non certo di secondo piano. Per Consales, tuttavia, la proposta contenuta nell’ordine del giorno non va considerata. “L’invito che rivolgo a tutti è quello di lasciar perdere posizioni strumentali e propagandistiche per concentrarci su soluzioni concrete che non possono prescindere dagli impegni che vanno richiesti alle grandi aziende già presenti sul territorio ed a quelle che nella nostra città potrebbero realizzare nuovi investimenti grazie ad un pacchetto di concrete convenienze, a partire da aree industriali ben servite e bonificate”.

Secondo il sindaco, “l'amministrazione comunale è stata strumentalmente accusata di aver pregiudicato il futuro dell'impianto di proprietà del Consorzio Asi ed invece noi abbiamo detto, nelle sedi tecniche opportune, che il progetto era inadeguato e non offriva le necessarie garanzie ambientali. Ciò nonostante, abbiamo confermato la nostra piena disponibilità a valutare concretamente altre proposte della stessa Termomeccanica e su questa linea è anche l'assessore regionale al Lavoro Leo Caroli. Sta di fatto, però, che siamo ancora in attesa di un cenno di disponibilità che tarda ad arrivare”.

Consales Nel frattempo, prosegue Consales, “ho proposto che tutte le parti in causa (Comune, Regione, Provincia, Consorzio Asi, Confindustria, Cna e organizzazioni sindacali) sottoscrivano un protocollo di intesa per stabilire corsie preferenziali per ricollocare gli ex lavoratori Termomeccanica (e la stessa cosa potrà avvenire per gli ex addetti dell'indotto Edipower) a partire proprio dagli impianti che rientrano nel trattamento del ciclo dei rifiuti e dalla stessa raccolta dei rifiuti solidi urbani. Collegare, però, il futuro occupazionale degli ex dipendenti Termomeccanica alla realizzazione del nuovo impianto di compostaggio da costruire in provincia di Brindisi significherebbe condannare questi lavoratori ad almeno altri due anni di agonia”.

Par di capire che la ricollocazione eventuale dovrebbe avvenire negli impianti comunali gestiti dalla Nubile, allora, nella zona industriale di Brindisi, mentre l’ordine del giorno non escludendo questa soluzione aggiunge anche il nuovo impianto di compostaggio da 60mila tonnellate di capacità annue (molto più grande dell’esistente a Brindisi), da affidare evidentemente al nuovo gestore del ciclo dei rifiuti. Non si capisce invece perché tale ipotesi non debba essere presa in considerazione, inclusa l’ubicazione dello stesso nella zona industriale della città, visto che se gli ex dipendenti Termomeccanica sono meno di trenta, e quelli ex Evc e Dow Chemical non ricollocati sono in numero ormai ancora inferiore, con quelli della centrale Edipower che sono poco meno di 100 si arriva a un numero impegnativo che non consente esclusione di soluzioni.

La centrale Edipower-A2A di Brindisi Nord Costa MorenaLa questione finirà sul tavolo della maggioranza che riunirà venerdì pomeriggio? Cosa si diranno Consales e Brigante? Qual è la linea del Comune di Brindisi sul nuovo impianto di compostaggio da costruire, rifiutato da Francavilla Fontana imposto dalla legge regionale: si può fare a Brindisi oppure no? Brindisi Bene Comune considera l’ipotesi dell’ubicazione a Brindisi, appunto, un’opportunità rilevante sia dal punto di vista occupazionale che ambientale, piuttosto che i progetti Edipower o Termomeccanica. Quest’ultima, poi, aveva vinto la gara per riattivare gli impianti di trattamento dei rifiuti speciali pericolosi di proprietà del Consorzio Asi (termodistruttore, impianto di trattamento dei reflui e discarica nuovo lotto), destinati a riassorbire la mano d’opera in cassa integrazione, ma preme invece l’acceleratore su un altro progetto spostando su di esso anche il pressing dei lavoratori giustamente preoccupati dalla situazione di stallo.

In una situazione come quella di Brindisi, e l’urgenza di dare una risposta al problema della chiusura del ciclo dei rifiuti, la priorità dovrebbe essere data al nuovo impianto di compostaggio della frazione umida; a Termomeccanica andrebbe chiesto di dare priorità all’impegno assunto con l’aggiudicazione della gara Asi.  La nuova riserva di posti di lavoro, che sia disponibile tra due anni poco importa, va garantita per eventuali crisi occupazionali legate alla sorte della centrale Edipower. Sembra tutto lineare e chiaro, ma a quanto pare c’è qualcosa che impedisce alla politica brindisina di praticare questa strada. 

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