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Raccolta rifiuti: il sindaco chiede all'Aimeri le carte, l'appalto rischia di saltare

Il sindaco Consales intima all'Aimeri di consegnare entro giovedì tutta la documentazione relativa al servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani nel Comune di Brindisi, che l'azienda dovrà espletare a partire dal prossimo 1 aprile

BRINDISI – Il sindaco Consales intima all’Aimeri di consegnare entro giovedì tutta la documentazione relativa al servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani nel Comune di Brindisi, che l’azienda dovrà espletare a partire dal prossimo 1 aprile, al posto della Monteco Srl. Il primo cittadino, attraverso una nota, riferisce di “difficoltà riscontrate nel confronto tra l’azienda “Aimeri” (a cui è stato affidato con apposita ordinanza sindacale il servizio di raccolta di rifiuti, dopo che il Tar Puglia aveva espresso un parere negativo sulla delibera con cui lo stesso servizio era stato affidato alla Aimeri lo scorso dicembre, attraverso il procedimento della procedura negoziale, ndr) e le organizzazioni sindacali”.

Per questo, Mimmo Consales ha convocato un vertice tra i dirigenti degli uffici comunali competenti, al termine del quale “è stato rivolto un invito perentorio alla ditta “Aimeri” – si legge ancora nella nota - a consegnare entro le ore 12 di domani (giovedì 27 marzo, ndr) tutta la documentazione richiesta allo scopo di verificare la presenza di tutte le condizioni necessarie al passaggio di cantiere tra l’attuale gestore del servizio e la stessa azienda”. Se la documentazione in questione (comprovante, tra l’altro, la disponibilità di locali idonei per il personale e per ospitare i mezzi) non verrà consegnata entro il termine stabilito, “l’amministrazione comunale si vedrà costretta ad individuare soluzioni alternative”.

Bonifica Micorosa - In mattinata, intanto, è stato siglato tra Comune di Brindisi, Regione e Syndial l’accordo procedimentale di programma per la messa in sicurezza permanente dell’area Micorosa e delle aree Syndial esterne allo stabilimento petrolchimico site nella zona Sin di Brindisi. “Il coordinamento fra Enti, Sogesid e Syndial – si legge in una nota - ha portato alla presentazione di progetti integrati per il risanamento dell’area Micorosa e delle aree esterne Syndial consentendo la definizione di un accordo che rappresenta un esempio di fattiva collaborazione tra pubblico e privato di rilievo nazionale.

Le parti – si legge ancora nella nota - hanno condiviso le modalità per la realizzazione coordinata delle opere, le attività di collaudo e la gestione delle attivitàLa discarica Micorosa, un milione e mezzo di metri cubi di veleni connesse al post operam. Viene, inoltre, istituita una cabina di regia composta da rappresentanti della Regione, del Comune, di Syndial e del ministero dell’Ambiente per il coordinamento delle attività e verifica avanzamento.

Il valore stimato dell’accordo è di circa 68 milioni di euro, di cui 20 milioni di euro in capo a Syndial”. “Nel dettaglio – prosegue la nota - il Comune di Brindisi, in qualità di soggetto titolare del procedimento di bonifica della discarica Micorosa, ha avviato la progettazione delle opere per la messa in sicurezza della falda dell’area affidata a Sogesid.

Gli interventi individuati come prioritari e previsti nel progetto Sogesid consistono nel marginamento fisico del tratto fronte mare dell’area Micorosa e nella impermeabilizzazione superficiale (capping) del corpo rifiuti, oltre che la realizzazione di un sistema di controllo idraulico della falda e del relativo impianto di trattamento delle acque di falda che verranno emunte dal sistema medesimo”.

L'assessore all'Ambiente, Lorenzo Nicastro-2“Sono particolarmente soddisfatto della sottoscrizione quest'oggi dell’accordo procedimentale di programma per la messa in sicurezza permanente dell’area Micorosa e delle aree Syndial esterne allo Stabilimento petrolchimico site nel SIN di Brindisi", ha detto a sua volta l'assessore regionale all'Ambiente, Lorenzo Nicastro. "In primo luogo perché essa è lo step successivo rispetto alla sottoscrizione della convenzione tra Ministero dell'Ambiente, Regione Puglia, Comune di Brindisi e Sogesid Spa dello scorso dicembre che, per quell'area sposava la tesi della Regione Puglia destinando i 40mln di euro dell'Accordo Quadro, chiaramente non sufficienti per interventi sull'intero Sin, alla messa in sicurezza e bonifica della falda dell'area Micorosa, riconosciuta come maggiormente contaminata nel suolo e nelle acque di falda oltre che sorgente attiva di contaminazione verso il mare”.

“In secondo luogo devo sottolineare il lavoro svolto dalle strutture tecniche dell'assessorato attraverso una Conferenza dei servizi che, con l'apporto di tutti i soggetti coinvolti dal progetto, ha definito con chiarezza competenze e procedure successive alla sottoscrizione di quest'oggi permettendo quindi aprire immediatamente la fase operativa. Voglio, inoltre, sottolineare la responsabilità e l'impegno di tutti i soggetti – conclude Nicastro – che su questo intervento hanno lavorato, seppure da prospettive differenti, con l'unico obiettivo di avviare finalmente la messa in sicurezza e la bonifica dell'area Micorosa”.

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