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Estate finita, indiscrezioni sui candidati sindaco

Nel centrodestra si consolidano le aspirazioni di Massimo Ciullo, la sinistra si allarga ai moderati e dice no agli ex Carluccio-Consales: ipotesi Vittorio Rina, Claudio Consales, Pino Marchionna in aggiunta al bis di Nando Marino. E Antonino rilancia il Pri con D’Autilia

BRINDISI – Archiviata anche la festa patronale, riprendono le riunioni di partiti, movimenti e associazioni, tutti alla ricerca di un candidato sindaco in grado di svoltare. Il cambiamento resta parola chiave di fronte alla trasversale necessità di portare Brindisi fuori dalle sabbie mobili in cui è affossata. Di programmi poco se non per niente si parla, al contrario, nomi ne circolano in quantità. Senza conferme, ovviamente, qualcuno forse per essere messo sul falò, altri per testarne il gradimento.

Massimo CiulloSuccede così che pensando alla prossima tornata, il centrodestra abbia ripreso a dialogare e sembra intenzionato a ricucire il rapporto con i potenziali elettori, proponendo incontri nei quartieri. A cominciare dalle periferie. Ed è qui che si è visto spesso l’avvocato Massimo Ciullo (nella foto accanto), ex assessore della Giunta di Domenico Mennitti, le cui aspirazioni  - legittime ma smentite dal legale - sembrano aver convinto i referenti locali di Noi con Salvini, quel Paolo Taurino particolarmente attivo sui social, se è vero che i due hanno iniziato a vedersi e di Fratelli d’Italia. Ciullo nega: "Nessun incontro e nessuna candidatura". Ma le voci sono insistenti, anche in scia con l’intesa voluta a livello nazionale dal premier Silvio Berlusconi, secondo il quale alle politiche la persona giusta è Antonio Tajani. Il che vuol dire che, nella dimensione locale, in corsa per il Parlamento buone e concrete possibilità ci sarebbero per Mauro D’Attis. In Fi, intanto, sarebbe imminente la staffetta interna al coordinamento cittadino tra l'avvocato Ernestina Sicilia, attualmente in carica, e il commercialista Massimiliano Oggiano, già consigliere comunale, scelto per il futuro.

Dall’altra parte, il centrosinistra apre ai moderati per costruire uno schieramento non proprio inedito visto che accanto al Pd, in cerca di nuovi iscritti, restano Area Popolare di Cosimo De Michele con l’Udc e le liste riconducibili a Nando Marino, più il movimento Articolo Uno. La domanda è: Marino sarà ricandidato? O meglio ancora: intende tornare a correre? Legittima sarebbe la sua voglia di rivincita. E per ora non è arrivata alcuna risposta. Ottimi restano i suoi rapporti con Michele Emiliano, dopo l’operazione legata alla raccolta delle 17 firme per far cadere l’Amministrazione centrista di Angela Carluccio. Per tutti gli ex Carluccio, nonché ex Consales, il centrosinistra conferma il veto: fuori dalle liste. Ma c’è chi sostiene che durante l’estate ci sia stata un incontro con Raffaele De Maria, ex assessore della Giunta Carluccio, sia pure entrato in un secondo momento sempre in contestazione: pare che abbia mollato i fittiani di Direzione Italia, movimento che dovrebbe confluire nel progetto del grande centrodestra, ma sinora non ci sono segnali a Brindisi.

La scelta del candidato sindaco, ricorda qualcuno, questa volta spetterebbe ad Area Popolare che però non fa nomi. Possibili candidati, invece, arrivano dall’area Pd, e rimandano all’avvocato Vittorio Rina, e da Articolo Uno, con l’avvocato Claudio Consales. Indiscrezioni, ovviamente. Le stesse che riferiscono di un "impedimento" di tipo professionale per Rina, essendo il legale di Massimo Ferrarese (considerato il chi per lei di Angela Carluccio, assieme a Marcello Rollo), per lo meno in alcune vicende. C'è persino chi sostiene che non bisognerebbe neppure escludere un ritorno di Pino Marchionna, già sindaco ed ex sindaco con Consales, attualmente alla guida della partecipata Santa Teresa della Provincia. Ci sarebbe stato un incontro ritenuto interessante, tra i referenti di Articolo Uno e quelli di Brindisi Bene Comune di Riccardo Rossi, il quale nell’ultima consiliatura ha indossato i panni di leader dell’opposizione assieme a Stefano Alparone dei Cinque stelle. Rossi sembra pensare alla Regione così come Alparone. Sarà vero?

Giovanni AntoninoLa news che al momento riceve più commenti sui social, è legata al possibile ritorno, sia pure non in prima linea, di Giovanni Antonino, l’ex sindaco di Brindisi in grado di raccogliere niente di meno che il 72 per cento dei consensi al secondo mandato, per poi scivolare nelle cronache giudiziarie. La verità è lui stesso a spiegarla, su Facebook: “Periodicamente qualche amico posta una mia foto con la fascia, invocando il mio ritorno”, si legge. “I commenti sono solitamente favorevoli. Sarebbe stupido negare che mi fa piacere. A quanti mi chiedono se avrei voglia di tornare a fare il sindaco rispondo sì. A quanti altri vanno oltre e mi interrogano circa la presenza di impedimenti alla mia candidatura rispondo no. Infine, alla fatidica domanda se mi candiderò rispondo non so”

La spiegazione è la seguente: “Le mie sono state sempre candidature senza paracadute. Solitamente da solo contro tutti. Anche se apparentemente avevo alle spalle schieramenti formidabili, una volta di centro destra e la seconda di centro sinistra. Ma in realtà ero un corpo estraneo ad entrambi. E a lanciarsi senza paracadute si corre il rischio di farsi male. A me è accaduto! Fossi solo sarebbe poco il male. Ognuno può disporre di se stesso come meglio crede. Ma ho una famiglia alle spalle, di cui devo tenere conto. Credo di poter dare un contributo anche senza agire direttamente in prima persona. E forse sarebbe "più salutare".

Quale sarebbe la collocazione? “Questa volta all'interno di un partito in cui i sentimenti dell'amicizia e del rispetto rappresentino ancora un valore. Non importa quanto grande o piccolo sia questo partito. E neppure la circostanza di avere o meno un ruolo ufficiale. I gradi di leader, in politica, si conquistano con le idee. E a me quelle non mancano di certo. L'importante è che abbia una storia e non si tratti di movimenti nati per le competizioni elettorali e destinati a scomparire il giorno dopo, magari dopo aver soddisfatto le ambizioni di qualcuno. Chi candidare alla difficilissima carica di Sindaco di Brindisi si vedrà dopo. Certo, per parafrasare Andreotti, "non vedo giganti in giro"!. Il riferimento sarebbe al “suo” partito repubblicano, quello attorno al quale riuscì a imbastire la prima elezione: si dice che ci sia stato un incontro con Corrado de Rinaldis Saponaro e Antonio d’Autilia, il medico, già assessore, che Antonino ha proposto alle primarie poi vinte da Angela Carluccio. D’Autilia in quella occasione fece un passo indietro, ora potrebbe correre da titolare.

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