Politica

“Sette interrogativi sugli stipendi dei dirigenti del Comune di Brindisi”

L’intervento di Franco Leoci sulle voci che compongono le retribuzioni dei dieci funzionari di Palazzo di città, così come risultano dai contratti di lavoro individuali

BRINDISI - Ancor prima del risultato delle votazioni amministrative al Comune di Brindisi, obnubilato irrazionalmente dall’affetto   per questa mia città e grazie all’ospitalità offertami dal Direttore di questa testata giornalistica, ritenni utile offrire, lungi da tentazioni di natura politica, alcune considerazioni a tutti i concorrenti partecipanti alla competizione.

Segnalai, quindi, la oggettiva e pesante situazione finanziaria, peraltro rilevata ed analiticamente evidenziata con deliberazione della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti, per la quale ebbi ad ipotizzare lo stato di dissesto dell’Ente e, quindi, la necessità di prestare particolare attenzione alla questione con interventi immediati rivolti anche al contenimento di spese correnti.

Purtroppo, la segnalazione non è stata tenuta in alcun conto e  il commissario prefettizio, facendo integralmente propria la relazione del responsabile di settore peraltro non sottoscritta dall’Organo di vertice burocratico, ha inteso assicurare l’esistenza dello stato per la corretta gestione dell’Ente sotto l’aspetto economico-finanziario.

In relazione a tanto, ho tentato  prudentemente per non  ledere altrui suscettibilità, di attenzionare la questione sul piano tecnico-giuridico degli Organi chiamati a gestire il Comune: il primo politico ed elettivo (Consiglio Comunale, Sindaco e Giunta) con finalità di programmazione ed il secondo burocratico (Segretario Generale, Dirigenti, Funzionari ) gestore esecutivo dei provvedimenti adottati dal primo.

Ho ritenuto evidenziare che, pur nel mantenimento della difficile intesa collaborativa che deve esistere fra i due Organi, i risultati acquisiti sono deludenti e comunque non inquadrabili negli interessi prioritari della comunità amministrata e laddove tale intesa venga meno, si dovranno registrare, come accaduto nel passato, momenti di evidente litigiosità fra le parti non forieri per i bisogni dei cittadini.  Ed è in questo quadro che può essere disegnato il punto di incontro per azzardare l’avvio di una discussione serrata e non prevenuta sulle retribuzioni dei dirigenti.

Intanto, premesso che le retribuzioni in parola sono certamente da  ritenersi  dignitose per i percipienti, non possono essere superate con colpi di spugna alcune domande che vengono rivolte al solo fine di chiarimenti e non vogliono costituire alcun indizio di irregolarità gestionali.

1)Da chi è attestata la legittimità delle singole voci stipendiali relative alle surriferite retribuzioni? 2) Risulta mai effettuata una verifica nei confronti dello Studio Bonacchi, affidatario del servizio relativo al trattamento stipendiale di tutti i dipendenti comunali, incluso quello relativo al Segretario Generale, al fine della correlazione fra atti trasmessi dal Comune ed inquadramento retributivo? 3) E’ stato provveduto al recupero, stante il principio della onnicomprensività, di tutte le somme erogate a dirigenti o personale di posizione organizzativa per premi incentivanti? 4) Criteri e fondi per la liquidazione della retribuzione di risultato ai dirigenti? 5)Attuale inquadramento retributivo del segretario generale ed eventuale stato di restituzione di somme (onorari non dovuti per presidente Nucleo Valutazione) al Comune? 6) Recupero somme da dirigenti per € 750.000,00 segnalate da segretario generale alla stampa ? 7) Indicazione su funzioni e compiti del segretario generale ?

Per il radicamento al principio di collaborazione fra gli Organi, ho motivo di ritenere che  esistano ancora tenue possibilità per la realizzazione di qualche obiettivo  per la comunità. 

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