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Staff della sindaca, Cor congela la delibera di nomina

Dubbi degli assessori fittiani sui nomi presentati: Francesco Pasanisi Zingarello, uomo di fiducia di Ferrarese, nonché primo amministratore unico della società del giornale on line Senzacolonnenews il cui direttore editoriale è Gianmarco Di Napoli, imputato per bancarotta fraudolenta pluriaggravata

BRINDISI – Lo staff della sindaca resta ufficioso e non ufficiale, in mancanza della delibera di costituzione sulla quale deve esprimersi la Giunta: gli assessori avrebbero dovuto pronunciarsi oggi, subito dopo la proclamazione dei consiglieri comunali eletti, ma i Cor hanno congelato la nomina per chiedere chiarimenti sui nominati delle persone di fiducia che Angela Carluccio intende avere al suo fianco. E che accanto lei ci sono da tempo.

L’indiscrezione rimbalza dal Palazzo sede degli uffici di rappresentanza del Comune di Brindisi, dove appena terminata la cerimonia che ha portato alla composizione del Consiglio, gli assessori si sono spostati in sala Giunta. Stando agli accordi la riunione dell’esecutivo di solito si svolge il martedì ed entro il lunedì precedente, ogni assessore dovrebbe avere tutta la documentazione relativa alle delibere in programma. Comprese quelle eventualmente “fuori sacco”.

In vista della convocazione di domani, gli assessori esponenti dei Cor, il gruppo dei fittiani, che a Brindisi è riuscito a raccogliere cinque rappresentanti in Assise e a strappare il primato del consigliere più suffragato in assoluto, avrebbero chiesto alla sindaca qualche spiegazione sull’ufficio di staff, rispetto al quale dubbi sono state sollevati nelle scorse settimane da Carmelo Palazzo di Impegno sociale, lista che come è noto non è Giunta e rischia di avvicinarsi all’opposizione.

La questione non sarebbe legata alla nomina in sé che resta una prerogativa del sindaco, legittima essendo prevista dalle disposizioni di legge. No. Non è questo il punto. Il casus belli sarebbe legato ai nominativi di cui gli assessori dei Cor hanno appreso, peraltro non già dalla sindaca Carluccio, ma dal suo stesso entourage: la chiamata per la collaborazione in qualità di persone di fiducia riguarda due professionisti, uno è il commercialista Francesco Pasanisi Zingarello e l’altro è il giornalista Gianmarco Di Napoli, nomi che sarebbero anche legati fra loro come ha avuto modo di sottolineare il leader dell’opposizione, Nando Marino. Ai due dovrebbe essere riconosciuto un corrispettivo di 1.900 euro al mese, per lo meno stando a quanto avvenuto durante l’Amministrazione precedente (nella foto i due professionisti oggi alla cerimonia di proclamazione).

lo staff ufficioso-2

Zingarello è stato capo ufficio staff di Massimo Ferrarese ai tempi della sua presidenza della Provincia, è stato anche presidente del consiglio di amministrazione della Stp ed è stato il primo amministratore unico della società della testata giornalista on line Senzacolonnenews, il cui attuale direttore editoriale (non responsabile) è Gianmarco Di Napoli. Di Napoli è tuttora imputato davanti al Tribunale di Brindisi per bancarotta fraudolenta pluriaggravata e documentale, accusa mossa dalla Procura dopo il fallimento della società editrice del quotidiano cartaceo Senzacolonne pronunciato con sentenza, a seguito dell’istanza presentata dall’Inpgi, l’istituto di previdenza dei giornalisti. L’potesi di reato è stata mossa in concorso con un altro giornalista, pubblicista.

I Cor avrebbero sollevato una questione di opportunità legata non solo alla riferibilità ai centristi dei due nomi, ma anche alla pendenza giudiziaria del giornalista, che si riferisce all’attività svolta in precedenza e al suo essere direttore editoriale della testata on line. Ovviamente vale la presunzione di innocenza. Ma la questione resta.

Polemiche strumentali, secondo alcuni, dal momento che i Cor più che allo staff e alle ripercussioni che la composizione così descritte potrebbe avere sul piano anche dell’immagine della città di Brindisi, sarebbero preoccupati per la presidenza del Consiglio. Lo scranno più alto dell’Aula è stato chiesto per Pietro Guadalupi, ex vice presidente, il quale ha rinunciato a entrare in Giunta pur essendo il più eletto della lista (e di tutti i candidati al Consiglio). Ma per la presidenza del Consiglio bisogna passare dall’elezione in Aula a scrutinio segreto, circostanza che lascia spazio ai franchi tiratori e che non deve essere sottovalutata di fronte alla rottura tra moderati e Impegno sociale.

Secondo questa tesi, il congelamento della delibera dello staff, che tra l’altro impone una variazione di bilancio per “riempire” il capitolo di bilancio rimasto a zero euro, sarebbe da leggere come richiesta di certezze rispetto alla presidenza del Consiglio. In altri termini, i Cor pretenderebbero garanzie sul nome di Guadalupi, una blindatura in Assise. Cosa succederà adesso? Il tempo svelerà le carte sul tavolo della Giunta con annessi dietro le quinte. Intanto i due professionisti seguono la sindaca. E oggi erano presenti alla cerimonia di proclamazione dei consiglieri comunali eletti.

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