Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica

"Il problema delle periferie a Brindisi? La dieta mediterranea"

I consiglieri comunali di Brindisi Smart: "Adesso si scopre che se da un lato non c'è stato nessun soggetto a mostrare interesse al progetto, dall'altro il Comune pensa alla Fondazione e alle sue partecipate Multiservizi ed Energeko. Sindaca e assessora devono spiegarlo ai cittadini"

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota dei consiglieri comunali del gruppo Brindisi Smart, Riccardo Rossi e Giuseppe Cellie, sul caso dei capannoni ex Saca

BRINDISI - Sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico. Recita così il famoso detto che ben sintetizza le scelte dell'attuale maggioranza sul bando periferie. Ieri con la delibera n.66 la giunta approva il progetto di riqualificazione dei capannoni ex Saca per la partecipazione al bando periferie per un importo di 18 milioni di euro.
Giuseppe Cellie-2

Una scelta sbagliata come è stato ampiamente dimostrato dalle opposizioni che hanno evidenziato come tale progetto non rientra nello spirito del bando che è quello di riqualificare le periferie intese come quartieri in cui vivono i nostri concittadini in situazioni di degrado e carenza di servizi.Inoltre era stato ampiamente evidenziato come tali capannoni insistono su una zona R4, ovvero ad alto rischio idrogeologico e pericolosità idraulica. Come è possibile trascurare questo vincolo?

Ma ancora dalla delibera apprendiamo che la manifestazione di interesse promossa dal Comune per acquisire disponibilità di soggetti pubblici e privati a supportare l'iniziativa è andata deserta. Nessuno ha mostrato interesse, nessuno ha inteso rispondere positivamente alla proposta dell'amministrazione. Eppure si persevera, si continua ad andare avanti indicando un possibile soggetto interessato nella Fondazione per la Dieta Mediterranea e indicando nelle partecipate Multiservizi ed Energeko i possibili gestori dei luoghi con spese a carico del Comune.
Scopriamo quindi che se a Palermo il problema della città era il traffico a Brindisi il problema delle periferie è la Dieta Mediterranea.

Registriamo quindi il fallimento dell'amministrazione nel gestire questa importante occasione per acquisire fondi realmente utili ai cittadini che vivono nei quartieri più difficili. Mentre a Napoli il comune propone interventi per abbattere le Vele di Scampia e riqualificare il quartiere e a Bari si propongono interventi per riqualificare il patrimonio edilizio del quartiere San Paolo a Brindisi riqualifichiamo i capannoni ex saca nel parco Cillarese in zona R4 ad alto rischio idrogeologico confidando nel supporto della Fondazione Dieta del Mediterraneo. I tantissimi cittadini dei quartieri ringraziano la Sindaca Carluccio 

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