Giovedì, 13 Maggio 2021
Politica

Comune, la sindaca vuole quattro collaboratori nel suo staff

Spesa annua a carico dell'Ente 113.482 euro: nella delibera di Giunta nessun nome, pronti i decreti di nomina per il giornalista Gianmarco Di Napoli come portavoce e per Francesco Pasanisi Zingarello. Il primo è direttore editoriale di Senzacolonnenews ed è imputato per bancarotta, l'altro era nello staff di Ferrarese ed è stato il primo amministratore della società della testata on line

BRINDISI – Non due professionisti, ma quattro. Quattro collaboratori esterni per lo staff della sindaca Angela Carluccio, con costo a carico del Comune per oltre centomila euro l’anno. La spesa esatta ammonta a 113.482 euro, prevista nel 2017, mentre sino a fine anno l’uscita è pari a 48.530 euro essendo limitata a quattro mesi, per i quali è stata comunque necessaria una variazione di bilancio da sottoporre al Consiglio per la ratifica.

francesco pasanisi zingarello-2La notizia che, a quanto pare avrebbe spiazzato alcuni esponenti della stessa coalizione di governo (i cosiddetti moderati), rimbalza direttamente da Palazzo Nervegna, dove la prima cittadina è ancora di casa in attesa di trasferirsi nel vicino Palazzo di città. Il motivo della sorpresa? Il fatto che nessuno sapesse – dicono -  delle reali intenzioni della sindaca, fino a quando non è arrivata la proposta di delibera in Giunta e si è scoperto che lo staff sarà composto non già da due professionisti, così come sostenevano le voci interne sotto forma di indiscrezioni, ma dal doppio.

Quattro consulenti esterni, appunto. Che si aggiungono agli otto assessori, in modo tale da “aiutare” nel senso di “supportare” la sindaca nello svolgimento di una serie di compiti: “nell’esercizio della funzione programmatoria, nel controllo di gestione, nel controllo strategico e di tutte le variazioni da apportare al piano esecutivo di gestione; nell’analisi e controllo economico-finanziario delle attività delle società partecipate dall’Ente; nelle linee di valutazione della coerenza delle scelte programmatorie con quelle di bilancio; indirizzo e controllo delle attività afferenti la programmazione economica e le politiche per lo sviluppo sostenibile”.

Ancora supporto “nel campo ambientale, dell’ecologia, dei rifiuti, delle infrastrutture”, materia che sono rimaste nelle mani della sindaca visto che ha voluto trattenere per sé le deleghe. E poi: logistica, patrimonio immobiliare e degli impianti in generale; ausilio e supporto in tutte le attività afferenti l’attrazione degli investimenti di qualsiasi natura, rapporto con le grandi imprese, la internazionalizzazione del sistema produttivo locale, l’ausilio al Suap, tutte le attività della segreteria particolare della Sindaca; altri compiti che la Sindaca di volta in volta individuerà nel contesto della propria funzione”.

Nessun dubbio sui compiti, dunque sulle materie in cui Angela Carluccio verrà supportata, il punto interrogativo attiene a chi darà gli aiuti.  La domanda, in altre parole, è: chi sono i quattro dello staff della sindaca? La risposta, al momento, può esserci per metà perché sono pronti i decreti di nomina dei primi due professionisti, i cui nomi erano già in circolazione da tempo anche perché hanno lavorato accanto alla prima cittadina sin dal giorno successivo alla sua proclamazione.

I primi a entrare nello staff sono il commercialista Francesco Pasanisi Zingarello (nella foto in alto) volto noto perché è stato capo ufficio dello staff per Massimo Ferrarese ai tempi della sua presidenza della Provincia, è stato presidente del consiglio di amministrazione della Stp, è stato di recente chiamato a coprire il posto rimasto vacante di dirigente del personale della Multiservizi, la società partecipata del Comune di Brindisi, con polemiche sollevate dal centrosinistra sul fronte dell’opportunità dal momento che la nomina è stata varata in piena campagna elettorale. Chi ha memoria delle vicende legate allo scorso mese di maggio, ricorda che quella nomina venne congelata dal prefetto Annunziato Vardè.

Zingarello, inoltre, è stato il primo amministratore unico della società Salento News costituita per l’edizione on line della testata giornalistica Senzacolonnenews, il cui direttore editoriale (e non responsabile) è Gianmarco Di Napoli, indicato come il secondo componente dell’ufficio di staff della sindaca. Di Napoli, giornalista professionista dal 1994,  è stato anche direttore responsabile del quotidiano cartaceo Senzacolonne, la cui società editrice la cooperativa Grande Salento Report, è stata dichiarata fallita con sentenza del Tribunale di Brindisi del 24 settembre 2013. Il giornalista, nel frattempo, è stato rinviato al giudizio del Tribunale con l’accusa di bancarotta fraudolenta pluriaggravata e documentale in concorso con un altro giornalista, pubblicista, essendo stato ritenuto dalla Procura “amministratore di fatto anche della Grande Salento” in aggiunta a una seconda società, la Etc srl, aventi la stessa sede e un contratto di fitto d’azienda. Nei confronti di entrambi, il primo ottobre 2015, si è costituita la curatela fallimentare con richiesta di risarcimento danni patrimoniali e morali pari a un milione e 300mila euro. Zingarello figura nell’elenco dei testi che il pm aveva citato per l’udienza del primo luglio scorso, rinviata al prossimo autunno.

La pendenza giudiziaria di Di Napoli, sembra sia stata alla base dei dubbi sollevati dagli esponenti dei Cor i quali hanno chiesto alla sindaca di informare la coalizione per una questione di opportunità, anche perché in materia di trasparenza, legalità e certificati penali e carichi pendenti, Angela Carluccio e i suoi hanno puntato in campagna elettorale parlando di cambiamento. Poco si addice a questa linea l’inserimento di un professionista che si sta difendendo da un’accusa di quel tipo, fermo restando la facoltà della nomina che spetta unicamente – con decreto – alla prima cittadina. Va precisato che nomi, agli assessori, non sono stati fatti. E restano sconosciuti gli altri due, motivo per il quale più di qualcuno dall’opposizione ha iniziato a parlare di mister x in contrasto con la trasparenza cavallo di battaglia in campagna elettorale.

Quel che è certo, è che le disposizioni di legge prevedono che la Giunta proceda con delibera alla costituzione dello staff, cosa che ha fatto l’esecutivo Carluccio, previa manovra di bilancio, con parere favorevole del dirigente del settore, e che con successivi decreti di nomina quelle caselle per ora “prenotate” vengano riempite. La delibera della variazione di bilancio così adottata, quindi, senza nomi passerà al Consiglio per la ratifica: il legislatore dice entro 60 giorni, dovrebbe andare in Assise entro ottobre. Per dovere di cronaca, va detto che in Giunta erano assenti gli assessori Maria Greco, all’organizzazione scolastica, espressione dei Democratici per Brindisi, e Salvatore Del Grosso, esterno in quota alla stessa sindaca, al Bilancio.

La spesa a carico del bilancio del Comune, conteggiata con riferimento a 12 mesi è pari a 113.482 euro: una unità dello staff avrà contratto di unità categoria C con stipendio annuo di 12.629 euro, un’altra unità categoria Cc ma contratto part time al 50 per cento con stipendio di 6.500 euro l’anno, e poi due unità di categoria D 3 part-time al 50 per cento per 7.855 e 6.815,50 euro a testa.

L’opposizione è pronta a fare fuoco. E prenderà la mira partendo dal comunicato stampa diramato dal Palazzo su carta intestata del Comune, sotto la voce ufficio stampa: "Facendo seguito alla delibera approvata dalla giunta comunale l’1 agosto 2016, la sindaca Angela Carluccio ha firmato oggi il decreto di nomina del suo staff", si legge. "Sono stati nominati: il giornalista professionista Gianmarco Di Napoli come portavoce della sindaca, con contratto full time; la dottoressa in Economia bancaria Giada Valeria Rampino come segretaria particolare, con contratto part-time; il dottore commercialista Francesco Zingarello Pasanisi come supporto alla sindaca per funzione programmatoria, controllo di gestione e politiche dello sviluppo sostenibile". La novità è Rampino, ma neanche tanto visto che ha curato la segretaria della Carluccio durante la campagna elettorale occupandosi dell'agenda degli appuntamenti ed è componente del comitato cittadino di Noi Centro, firmataria nel mese di marzo scorso - assieme ad altri - della lettera scritta dai centristi di Massimo Ferrarese e Marcello Rollo a Ciro Argese, coordinatore provinciale di Ncd-Area popolare per chiedere il veto sulla candidatura di Nando Marino a sindaco. Marino che in realtà non veniva nominato, ma il riferimento era chiaro. I giorni a seguire hanno sancito la fine della storia politica con Argese.  Nessun riferimento alla quarta professionalità.

Il comunicato è questo. Non ci sono i curricula dei tre, niente si dice sulla pendenza giudiziaria di Di Napoli che è portavoce, con contratto full time, e non addetto stampa. La domanda è: chi ha scritto quella nota? L'ufficio stampa si legge. Che però non c'è, a voler essere precisi. Ma sempre l'ufficio stampa ha mandato un secondo comunicato precisando che era sfuggita la tipologia di contratto di Zingarello che è part-time.

articolo aggiornato alle 19,52

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