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Sconfitto in Puglia, Ferrarese risorge a Roma. Grazie al centrosinistra

Massimo Ferrarese? "E dove deve andare?Da quando non è più presidente della Provincia è un uomo finito, non conta niente neppure nel basket". L'imprenditore-politico, in effetti, è passato a "miglior vita" pur restando su questa terra da quando è stato nominato presidente del Consiglio di amministrazione della Invimit, la società di gestione del risparmio e dei fondi immobiliari che fa capo al Ministero dell'Economia

BRINDISI – Massimo Ferrarese?  “E dove deve andare?Da quando non è più presidente della Provincia è un uomo finito, non conta niente neppure nel basket”. L’imprenditore-politico, in effetti, è passato a “miglior vita” pur restando su questa terra, da qualche ora, da quando è stato nominato presidente del Consiglio di amministrazione della Invimit, la società di gestione del risparmio e dei fondi immobiliari che fa capo al Ministero dell’Economia.

Altro che sparizione. Ferrarese non è de cuius. E’ risorto come l’araba fenice, probabilmente a sorpresa per più di qualcuno, visto che il suo nome nella rosa dei papabili per gli incarichi di governo da distribuire, pur sempre nella logica del manuale Cencelli (mai passato di moda) non era venuto a galla quaggiù. Nella Città eterna, invece, circolava nell’ultima settimana, negli stessi giorni in cui l’altro coordinatore regionale del Nuovo Centro Destra, Massimo Cassano, anche sottosegretario al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, chiedeva le dimissioni di Ferrarese da coordinatore vicario dello stesso partito, rivendicando una sorta di esclusiva per rilanciare Ncd.

Quando si dice la coincidenza. Ferrarese, che non se ne tiene una e solitamente sforna comunicati e post su Facebook, stranamente non aveva replicato a dovere. Per lo meno non con l’enfasi che lo contraddistingue e tanto è bastato per far venire il dubbio che fosse interessato ad altro. Già, ma a cosa? Al basket o al calcio in salsa brindisina? Macché. Chi è riuscito a parlargli al telefono ha saputo che in quei giorni fosse a Roma e quindi a queste latitudini è rimbalzata la voce di un possibile incontro con Angelino Alfano, ministro dell’Interno, che Ferrarese ha incontrato di recente in occasione delle elezioni regionali, alle quali Ncd-Area Popolare, assieme alla lista Oltre (con Fitto) ha sostenuto l’oncologo barese Francesco Schittulli, in opposizione ad Adriana Poli Bortone, per Forza Italia e Noi con Salvini, dopo l’ormai noto divorzio tra Silvio Berlusconi e Raffaele Fitto.

Ferrarese, a destra, con Schittulli e gli altri alleati di questa competizione elettorale in Puglia-2Il rendez vous c’è stato. Solo oggi si scopre che l’argomento “risultato elettorale” è stato solo sfiorato e che, invece, il tema centrale era ben altro: l’ingresso di Massimo Ferrarese nella cerchia che conta, quella dei top manager di fiducia del governo di Matteo Renzi, leader del Partito democratico, sostenuto da Ncd, con l’obiettivo di superare la crisi economica che rallenta il Paese. Da Francavilla Fontana, sua città natale, il curriculum è stato portato a Roma e deve aver convinto lo stesso  ministro dell’Economia e delle Finanza, Gian Carlo Padoan, visto che venerdì pomeriggio è arrivata la telefonata dal capo di Gabinetto del Dicastero con cui è stata resa nota la nomina. (Nella foto, l'alleanza in Puglia con Schittulli contro Emiliano)

Presidente dell’Invimit, dopo essere stato numero uno di Confidustria Brindisi dal 2004 al 2009 e componente della giunta nazionale dell’associazione degli industriali dal 2007 al 2009, sotto la guida di Luca Cordero di Montezemolo. Dopo essere stato patron della squadra di basket, rilevata dalla serie B2 dal 2004 al 2014, dieci anni in cui la squadra approda in Lega A, e aver centrato, sempre in quel periodo, l’obiettivo alle elezioni provinciali: dal 2009 al 2012 è stato, infatti, presidente della Provincia di Brindisi, a capo di un “Laboratorio” politico che ebbe la benedizione di Per Ferdinando Casini dell’Udc e di Massimo D’Alema del Pd. Si narra di una cena a Gallipoli come retroscena dell’avvio della carriera politica di Ferrarese, all’epoca volto nuovo, schierato contro un big come il senatore Michele Saccomanno per il centrodestra.

Nel curriculum c’è anche la vice presidenza dell’Unione delle province italiane, raggiunta il 28 giugno 2012 e ancora un posto disponibile in occasione delle elezioni alla Camera dei deputati per l’Udc, a cui disse no. Era stato inserito nella terza casella della lista. Capitolo a parte per l’impegno nel sociale con la creazione, nel 2005, della Fondazione Onlus “La Puglia per la vita” impegnata nel sostegno alla lotta contro i tumori, assieme all’amico Albano Carrisi con cui ha persino inciso un Cd nel 2013. La storia più recente, datata 10 gennaio 2014, racconta dell’incarico come coordinatre vicario di Ncd per il Salento. Quella attuale riferisce dei complimenti di Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Alitalia, già al vertice della Ferrari, appena si è diffusa la voce della nomina all’Invimit.

Il presidente Ferrarese in Consiglio provincialePer tre anni (incarico rinnovabile per altri tre) proprio lui che i più acerrimi nemici davano per spacciato, sarà alla guida della società Investimenti Immobiliari Italiani Sgr SpA (Invimit Sgr) che è una società di gestione del risparmio del Ministero dell’Economia e delle Finanze che ha ad oggetto la prestazione del servizio di gestione collettiva del risparmio realizzata attraverso la promozione, l’istituzione, l’organizzazione e la gestione di fondi comuni di investimento immobiliare chiusi, l’amministrazione dei rapporti con i partecipanti, la gestione del patrimonio di fondi comuni di investimento di propria o altrui istituzione e di altri organismi di investimento collettivo, italiani ed esteri, ivi comprese le funzioni di natura amministrativa, nonché la gestione di fondi immobiliari. (Ferrarese presidente della Provincia di Brindisi)

Ufficio a un passo della Fontana di Trevi, stipendio annuo lordo di circa 120 mila euro a cui andranno ad aggiungersi benefit propri dei top manager, rimborsi spese & co. Un bel modo per dire ai rivali che non solo c’è, ma che conta e pure parecchio. Chi vuole intendere, intenda. Martedì dovrebbe incontrare nuovamente Alfano, l’amministratore delegato Elisabetta Spitz, i componenti del Cda Elisabetta Colacchia, Nella Ciuccarelli e Stefano Scalera, nonché quelli del collegio sindacale Susanna Masi (presidente), Grazia D’Auria (sindaco effettivo), Vincenzo Laudiero (sindaco effettivo), Francesca Marolda (sindaco supplente), Angela Affinito (sindaco supplente). In agenda dovrebbe esserci posto anche per il primo vis à vis con Matteo Renzi. Nuovo corso nella Capitale.

E la politica? Dichiarazioni ufficiali non ce ne sono e per la verità non potranno arrivare prima dell’insediamento, ma gli stretti collaboratori di Ferrarese, per intenderci gli uomini brindisini del Nuovo Centro destra, sostengono che il loro coordinatore farà un passo indietro: dimissioni a breve e congresso regionale subito dopo l’estate, probabilmente in estate. Il che significa che anche il ruolo di Cassano sarà messo in discussione. Già Cassano, il barese, romano d’adozione pure lui tenuto conto dell’incarico.

Chissà se i due colleghi poi diventati ex si stringeranno la mano negli ambienti capitolini. E quelli che dicevano che Ferrarese aveva fatto il suo tempo. Ma la politica è così: contro il centrosinistra in Puglia alle elezioni regionali; nominato dal centrosinistra a Roma alla testa dell’Invimit. Con il centrosinistra al Comune di Brindisi, contro in vari altri Comuni. Ma alla fine si può sempre cascare su un soffice materasso.

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