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Nella foto l'avvocato Silvia Rosato

Nella foto l'avvocato Silvia Rosato

Mesagne, per i 5Stelle l’avvocato Silvia Rosato candidato sindaco

Il nome sostenuto dall’onorevole Aresta: collega di Rosanna Saracino, scelta dal Pd. Per la prima volta due donne verso il Comune

MESAGNE – Anche il movimento 5Stelle avrà il suo candidato sindaco a Mesagne, declinato al femminile: Silvia Rosato, avvocato, nome che piace anche all’onorevole Giovanni Luca Aresta, penalista, entrambi colleghi di Rosanna Saracino, scelta dal Partito democratico per tornare alla guida del Comune. Manca l’accettazione alla candidatura, questione di ore.

I 5Stelle

Aresta-3Stando così le cose, per la prima volta due donne saranno in corsa per il tricolore. Sfida femminile, tra avvocati. Scenario nuovo a Mesagne, dove gli attivisti del movimento 5Stelle si sono incontrati nella sede che si trova in piazza IV Novembre per fare il punto in vista delle elezioni amministrative, in programma il prossimo 26 maggio, dopo la caduta dal sindaco Pompeo Molfetta, sfiduciato fuori dall’Aula consiliare il 21 gennaio scorso. (Nella foto accanto l'onorevole Giovanni Luca Aresta)

Nel corso della riunione è stata chiesta la disponibilità alla candidatura di Rosato. E l’avvocato non avrebbe detto no, ma neppure sì, accetto. Nì, dettato dalla necessità di riflettere. Per questo la professionista ha chiesto tempo e a quanto pare la risposta definitiva, quella ufficiale, dovrebbe arrivare tra oggi e domani.

I bene informati sulla piazza Mesagne, sono pronti a scommettere che alla fine arriverà il sì e che, quindi, Silvia Rosato sarà a tutti gli effetti il candidato del movimento 5Stelle con l’obiettivo di superare il risultato elettorale conseguito nel 2015. Alle ultime amministrative, gli attivisti scelsero Danilo Facecchia, totalizzando il 6,87 per cento dei consensi. Più di Forza Italia e Lega che insieme si fermarono al 5,43 per cento con la candidata Sabrina Dimastrodonato.

Primarie per il centrodestra

Questa volta il centrodestra mesagnese ha scelto la strada delle primarie per arrivare al candidato sindaco. In corsa ci sono Carmine Dimastrodonato, geometra, consigliere comunale uscente e già assessore nella giunta del sindaco Enzo Incalza, e Walter Zezza, ingegnere, ex componente nella Giunta di Scoditti. Si vota il prossimo 24 marzo. Sono chiamata a esprimersi Forza Italia, Fratelli d’Italia, Direzione Italia, Lega con Salvini (a conferma dell’intesa ritrovata su scala regionale, in Puglia) Mesagne Moderata e Movimento nazionale per la sovranità.

Il centrosinistra, Matarrelli e Mesagne in Comune

Il centrosinistra con il Partito democratico in testa ha già avviato una serie di incontri in chiave elettorale dopo aver ufficializzato la candidatura della penalista Rosanna Saracino, già assessore all’Urbanistica e consigliere comunale. Già indicato il vice che, in caso di vittoria, sarà Alessandro Denitto del movimento LaM. Per il Pd, l’obiettivo è superare il 26,87 per cento dei voti raggiunti da Francesco Mingolla come candidato primo cittadino nel 2015 e chiudere la partita al primo turno, ma dovrà essere più convincente della coalizione nata attorno all’ex parlamentare Antonio Matarrelli, che di liste a sostegno ne ha nove, riunione con l’hastag insintonia.

Matarrelli, prima sostenitore di Pompeo Molfetta è stato uno degli artefici della caduta dal sindaco. Si presenterà alla città domenica 24 marzo, alle 11 nell'auditorium del castello Normanno-Svevo.

L’altro candidato primo cittadino a Mesagne è Antonio Calabrese, dirigente del ministero della Difesa, capo ufficio del personale civile e responsabile del protocollo informatico alla Base navale di Brindisi: è espressione della lista civica chiamata Mesagne in Comune.

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