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Emiliano a tutto campo: "Micorosa? Qualcosa non va. Brindisi merita di più"

È giunta al termine la seconda tappa de "La sagra del programma", forum itinerante, dopo Brindisi toccherà a Foggia, Lecce, Barletta e Taranto, che si prefigge il compito di stilare, in forma partecipativa, il programma elettorale del candidato del Partito Democratico, Michele Emiliano, alle regionali del 2015

BRINDISI - È giunta al termine la seconda tappa de “La sagra del programma”, forum itinerante, dopo Brindisi toccherà a Foggia, Lecce, Barletta e Taranto, che si prefigge il compito di stilare, in forma partecipativa, il programma elettorale del candidato del Partito Democratico, Michele Emiliano, alle regionali del 2015. Un format che prevede la partecipazione volontaria di tutte le fasce di cittadini per raccogliere idee e proposte e da queste evidenziare le priorità della prossima agenda di governo della Puglia.

Sagra Emiliano 4-2 LA VIDEOINTERVISTA A MICHELE EMILIANO

Dopo il primo appuntamento, tenutosi a Bari il 14 marzo, è toccato a Brindisi riunire negli spazi di Masseria Marziale quella parte di cittadinanza che ha voluto partecipare a questa iniziativa, sicuramente originale per il territorio pugliese. Ed è stata una “sagra” di successo, circa 300 i partecipanti, arrivati da tutta la provincia per contribuire attivamente a questa consultazione. Molte le personalità politiche locali, dai fedelissimi della prima ora a chi, con la propria presenza, ha creato qualche attimo di confusione; ma non solo politici, alla “sagra del programma” molti i giovani che hanno trovato posto tra i tavoli di discussione.

Composto da giovanissimi anche lo staff, numeroso e preparato, che ha positivamente mandato avanti la giornata, questo forse è il lato più interessante dell’incontro, poter vedere che la politica, il movimento che c’è dietro, non è sempre ad appannaggio dei soliti noti, ma riesce, se fatta in maniera oculata, ad entusiasmare e coinvolgere giovani ed anziani assieme.

I tavoli sono stati formati intorno alle 11, e dopo una pausa pranzo in perfetto stile sagra, il tempo è passato a confrontarsi su diversi temi, dall’ambiente  ai diritti di cittadinanza, dai sistemi infrastrutturali al turismo. Alle 17 Michele Emiliano è salito sul palco, alle sue spalle una luminaria riproduce la Puglia, per il discorso conclusivo. L’ex magistrato ha parlato per un’ora toccando diversi temi.

La necessità di una ricerca epidemiologica e una diversa concezione della macchina burocratica, queste alcune delle priorità discusse da Emiliano e che saranno presenti nel programma di governo. Ha preso posizione nei confronti di una politica ambientale fin troppo blanda, portando ad esempio la realtà del polo industriale brindisino. Alla fine ha offerto le chiavi della Puglia ai presenti (durante il discorso lo staff ha distribuito dei portachiavi con la forma della nostra regione ed una chiave anonima), mettendo simbolicamente nelle mani dei cittadini il destino del proprio territorio.

Sagra Emiliano-2"Brindisi è una città che conosco molto bene, ha delle energie potentissime, potrebbe fare cose straordinarie, dal punto di turistico, culturale, ma anche per gli investimenti nel settore tecnologico. Purtroppo risente di quella minaccia che sono i dati epidemiologici, che sono peraltro molto gravi. Centrale elettrica, petrolchimico e le altre strutture - dice a BrindisiReport.it Michele Emiliano, ex pm presso la procura di viale Togliatti negli anni caldi della lotta alla criminalità organizzata - seminano un panico continuo che solo un progetto ben studiato può far cessare, spiegando come si può uscire da questa situazione sfruttando un diverso modello energetico. E' una parola uscire dal ciclo, non si fa schioccando le dita, ci vuole tempo"

Micorosa? "Non voglio entrare nel particolare, ma un ribasso del 75% indica - ammette Emiliano - che qualcosa non va, o qualcuno a sbagliato tutto il progetto o c'è un'anomalia da tenere conto".La classe politica brindisina? "Deve prendersi responsabilità e mostrarsi all'altezza. Io darò una mano, ma i brindisini si salvano da se stessi, i brindisini scelgono i loro rappresentanti, io se verrò scelto cercherò di aiutarli a sbagliare il meno possibile."
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