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Consales ed Emiliano, tanta acqua è passata ormai sotto i ponti. Anche Giovanni carbonella, in primo piano, si è detto ormai lontano dal sindaco

Consales ed Emiliano, tanta acqua è passata ormai sotto i ponti. Anche Giovanni carbonella, in primo piano, si è detto ormai lontano dal sindaco

Emiliano faccia a faccia con Consales. "Revoca tutti gli assessori"

Intanto il commissario cittadino dice no "a tessere soggiogate dai numeri del congresso”. C’è un solo nuovo iscritto: un musulmano residente a Brindisi da anni. Annullata la riunione della giunta regionale prevista per domani a Brindisi, ma per motivi legati al grave lutto del consigliere Cristian Casili

BRINDISI – Non dimentica, non rallenta e insiste Michele Emiliano: “La giunta Consales è da azzerare: fuori gli assessori del Partito democratico, così come gli altri, se si vuole rilanciare l’azione amministrativa a Brindisi”. Non è cambiato di una virgola il ritornello del governatore della Puglia, nonché segretario regionale del Pd, resta lo stesso che da Bari a Brindisi hanno sentito più volte, gli iscritti a cominciare dai consiglieri comunali.

C’è però una differenza da sabato scorso ad oggi, perché per la prima volta quelle parole le ha sentite di persona il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, sinora destinatario del messaggio solo “de relato” perché c’è sempre stato un postino. Tre giorni fa, invece, il vis à vis che lo stesso primo cittadino aveva invocato arrivando a parlare di un difetto di comunicazione tra lui ed Emiliano.

La richiesta del confronto, a quanto pare, è stata raccolta dal commissario cittadino del Pd, Sandra Antonica, arrivata a Brindisi agli inizi di novembre a  prendere le redini del partito dopo le dimissioni del segretario Antonio Elefante. Dall’insediamento ad “oggi” ha ascoltato tutti i protagonisti del panorama politico-amministrativo locale del Partito democratico, iniziando dai consiglieri per arrivare a Consales. E quando il sindaco ha lamentato il mancato ascolto delle sue ragioni per il mantenimento dello “status quo” a Palazzo di città, lei ha chiamato Emiliano e nonostante fosse sabato, ha convocato a Bari il sindaco.

Ed è stato il primo vero confronto. Trattandosi di appuntamento alquanto delicato, è impossibile sapere con certezza assoluta cosa sia successo e cosa si siano detti gli interlocutori. Anche perché quell’incontro doveva restare riservato se non proprio segreto. Ma siccome a Brindisi, quando la materia attiene al Palazzo, è impossibile che nessuno sappia niente, non solo si sono rincorse le voci del rendez-vous, ma sono iniziate le scommesse su come sono andati i fatti e sulle sorti di Consales.

Il quale, per la cronaca, resta al suo posto, continua a fare il sindaco e si appresta a tornare in consiglio comunale il 16 dicembre, con i numeri giusti per governare, forte anche della ritrovata intesa con Luigi Sergi, dopo aver messo alla porta Francesco Renna, ormai ex delegato alla promozione turistica. I numeri in effetti sono importanti perché si governa solo se ci sono le alzate di mano necessarie ad approvare le delibere, soprattutto se si tratta di quelle che hanno per oggetto materie economico-finanziarie, visto che il quorum diventa qualificato.

Ma la cosiddetta “conta” non è da sola sufficiente. Ed è questa la tesi di Michele Emiliano che non sembra aver rimosso nulla del caso Brindisi. Anzi. Stando alle frequenze interne al Pd, avrebbe ribadito la necessità di azzerare l’esecutivo, tutto, procedendo alla sostituzione degli assessori, dunque non solo i due del partito: non è un problema limitato alla gestione delle materie Urbanistica, affidata a Pasquale Luperti, e Ambiente, delegata ad Antonio Monetti, ma di carattere generale legato all’impronta amministrativa ritenuta poco incisiva.

Da qui il cambio di rotta netto  per recuperare anche in vista delle elezioni che si terranno fra due anni, appuntamento al quale il Pd vuole arrivare preparato per lo meno con le azioni giuste, anche se probabilmente ad oggi a corto di nomi. Da Bari nessun commento di Emiliano il quale ha annunciato nel pomeriggio di oggi che la riunione della giunta regionale prevista per domani a Brindisi è stata rinviata in segno di lutto per la tragedia avvenuta sulla superstrada 379, in località Torre Spaccata, e di vicinanza al consigliere regionale dei Cinque Stelle, Cristian Casili che ha perso la piccola Viola, cinque anni appena, e i suoceri.

Poche parole anche dal commissario cittadino del Pd di Brindisi: “La mia è una pacata riservatezza che ha il senso dell’attesa in vista di una serie di cose che devono essere messe in moto e sulle quali c’è piena responsabilità del sindaco”, dice Sandra Antonica. Atteggiamento comprensibile, vista la situazione. Facile immaginare che altro non possa aggiungere, tanto è vero che la domanda tipo ‘quali sono quelle cose?’ resta senza risposta. “Non per sgarbo e scortesia”.

Qualche parola viene aggiunta solo per invitare chi crede nei valori del Pd al tesseramento: “Dico no alle tessere soggiogate ai numeri del congresso”, sostiene Antonica. Al momento sulle 257 consegnate dalla segreteria provinciale dopo la firma di Matteo Renzi, ne sono state rinnovate cento e quanto alle iscrizioni, ossia ai nuovi tesserati, Brindisi ne conta solo uno: è un musulmano che vive in città da anni e che si è presentato nella sede del Pd dopo la strage di Parigi. Ha chiesto se potesse iscriversi, è stato accolto per acclamazione.

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