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Emiliano non può fare Tarzan: l'eccesso di personalismo nuoce alla democrazia

Non avendo più alcun interesse per la politica attiva, ma essendo sempre incuriosito dai “fenomeni” politici scopro giorno dopo giorno la deriva personalistica e plebiscitaria dell’attività pubblica e di governo. L’ultima novità, in ordine di tempo, che mi ha colpito è il messaggio, in verità trattasi di un tweet, di Michele Emiliano che annuncia di voler fare non solo il presidente della Regione ma anche l’assessore alla sanità

Non avendo più alcun interesse per la politica attiva, ma essendo sempre incuriosito dai “fenomeni” politici scopro giorno dopo giorno la deriva personalistica e plebiscitaria dell’attività pubblica e di governo. L’ultima novità, in ordine di tempo, che mi ha colpito è il messaggio, in verità trattasi di un tweet, di Michele Emiliano che annuncia di voler fare non solo il presidente della Regione ma anche l’assessore alla sanità.

 Il probabile futuro governatore della Puglia con questo annuncio porta a casa diversi obiettivi. Il primo è la oggettiva messa in mora della giunta Vendola e del suo stesso predecessore sulla cui testa fa cadere un’accusa silenziosa di incapacità. Il secondo obiettivo è l’idea che è lui, Emiliano, l’uomo del destino e che nessuno gli può stare al pari. Il terzo è l’accumulo gigantesco di potere. L’eccesso di personalismo, non pare dubbio, è un fenomeno contrario alla democrazia.

La democrazia è cosa complicata che richiede dibattito, pluralità di opinione, la presenza di diverse teste decidenti. L’uomo solo al comando è una deformazione che nel ciclismo è esaltante ma nella attività pubblica è devastante. Non so quanto contano i partiti che sostengono Emiliano. Sarebbe opportuno indurlo a un patto democratico. Nel senso che i partiti che sostengono la sua candidatura gli chiariscano che non si sta eleggendo il governatore di Mosul con annesse truppe del Califfo ma, più banalmente, un rappresentante del popolo che ad esso risponde e al parlamentino che lo stesso popolo ha eletto nelle forme di consiglio regionale.

Emiliano ha senso dell’umorismo e capirà che questo accentramento di poteri alla fine lo può far diventare persona buffa. La storia infatti lascia agli aspiranti “uomini soli al comando” o la strada della derisione o quella della destituzione con le brutte maniere. Esclusa questa seconda ipotesi e non essendo utile che si proponga la prima, forse Emiliano dovrebbe smettere recitare la parte di Mazinga o di fare Tarzan. Faccia l’uomo politico. Basta e avanza.

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