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“Commissariamento della segreteria di Brindisi”. Pd debole e accerchiato

La richiesta dei consiglieri regionali Amati e Romano al segretario provinciale Maurizio Bruno. E sulla nuova giunta ok del sindaco a Ugo Poli. Ma Renna e Cannalire chiedono altro tempo. In consiglio nasce un nuovo gruppo formato da da Ferruccio Di Noi e Massimiliano Cursi

BRINDISI – “Continuare così non è più possibile per il bene dello stesso Partito democratico: ora non c’è altro da fare, se non commissariare la segreteria cittadina di Brindisi”. La richiesta è stata consegnata brevi manu dai neo riconfermati consiglieri regionali, Fabiano Amati, di Fasano, e Giuseppe Romano, di San Pietro Vernotico, al segretario provinciale del Pd, Maurizio Bruno, sindaco di Francavilla Fontana nonché numero uno dell’amministrazione provinciale.

Il commissariamento. La coppia Amati-Romano si è presentata questa mattina nel palazzo sede della Provincia per chiedere un intervento a stretto giro in grado di dare una “scossa” alla realtà brindisina del Pd, sempre più allo sbando, persa nei rivoli delle correnti, e da due giorni senza neppure componenti della segreteria cittadina visto l’azzeramento deciso da Antonio Elefante, segretario brindisino e consigliere comunale, poco prima che i “contestatori” interni prendessero la parola per rassegnare le proprie dimissioni in segno di netto dissenso rispetto alla guida locale, dopo aver ingoiato per non creare tensioni in concomitanza con le regionali.

Fabiano Amati e Pino RomanoPino Romano. “A questo punto non c’è altra soluzione”, hanno detto in tandem i due che alle elezioni, pur giocando per la stessa squadra, sono stati “rivali” e si sono affrontati in un testa a testa che per una manciata di voti ha visto arrivare primo in consiglio regionale con 7.216 preferenze, Pino Romano, capogruppo uscente, sostenuto dal sindaco Mimmo Consales con il traino dell’assessore all’Urbanistica, Pasquale Luperti, rispetto al quale Elefante ha speso qualche parola per invitarlo a un lavoro più incisivo.

Fabiano Amati. Amati ha raccolto 7.177 voti, con l’appoggio di Luciano Loiacono, presidente del consiglio comunale e componente della segreteria cittadina e di Giovanni Carbonella, nella primavera 2012 autore della candidatura a primo cittadino di Consales, periodo che sembra lontano anni luce visto che il feeling tra i due si è dissolto. Oggi, quindi, è quanto mai evidente l’indebolimento del Pd che dovrebbe essere il primo partito della coalizione di governo a Brindisi. A tutto vantaggio dei partner, i quali hanno tutto l’interesse a mettere all’angolo il Partito democratico per fare un passo in avanti, a maggior ragione tenuto conto delle elezioni amministrative che fanno gola a tutti. Dai singoli ai partiti, alle liste e ai movimenti.

Centro democratico. Naturale evoluzione della diaspora dall’Udc, il gruppo Centro democratico ha detto chiaramente che in giunta, in quella che sarà la versione numero cinque, vuole Ugo Poli, il presidente di Confapi che tra l’altro ha già dato la propria disponibilità a lasciare l’incarico per non inciampare in situazioni di incompatibilità. Sembra che Consales abbia detto sì alla delega alla Programmazione economica: la nomina dovrebbe arrivare tra lunedì e martedì prossimi.

Il vice sindaco. Il nodo resta sul piano del vice sindaco, rivendicata per Poli. La casella è stata lasciata vuota da Giuseppe Marchionna che secondo i bene informati non avrebbe affatto tagliato i ponti con F&F, al secolo Francesco Cannalire di Api e Francesco Renna di Brindisi di tutti, in coppia dopo le elezioni. C’è persino chi racconta di incontri. Fatto sta che Cannalire e Renna oggi che avrebbero dovuto far sapere al sindaco cosa intendono fare, non hanno dato notizie se non per chiedere ulteriore tempo.

Il motivo? Studiare la documentazione sul bilancio di previsione 2015 che vorrebbero in consiglio per la fine del mese, perché questa – sostengono – è la loro priorità rispetto a chi indicare nella giunta, dove l’assessore allo Sport e alla Casa, Antonio Ingrosso, sarebbe a un passo dal lasciare l’incarico per motivi di lavoro. Le dimissioni erano attese per oggi.

La nuova coppia. In Consiglio, intanto, si registra una nuova coppia, quella costituita da Ferruccio Di Noi e Massimiliano Cursi: si sono trovati in “Idea Brindisi”, movimento di recente costituzione, dopo che il primo ha lasciato la lista Sviluppo e Lavoro di Giovanni Brigante e l’altro ha “mollato” Progettiamo Brindisi in cui aveva avuto ospitalità dopo aver salutato Futuro e Libertà in cui resta Antonio Pisanelli.

La comunicazione del nuovo gruppo è fresca: è stata trasmessa solo nella mattinata odierna e già si sono partite indiscrezioni secondo cui Di Noi vorrebbe entrare in giunta niente di meno che come vice sindaco. una storia senza fine, una telenovela. E sullo sfondo, i problemi di una città che si accalcano alle porte di un consiglio comunale ripiegato su queste partite personali. I segnali giunti anche dal voto amministrativo? Ampiamente sottovalutati.

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