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Martedì, 30 Novembre 2021
Politica

Pri, tempo di new entry: professionisti in politica per passione

“Meritocrazia per la classe dirigente, un indipendente come sindaco, assessori da definire prima delle elezioni”

BRINDISI – Ci sono avvocati, ingegneri, medici, odontotecnici, commercialisti. Si presentano come la nuova generazione della politica (sia pure con qualche eccezione), figli dell’altrettanto nuovo Partito repubblicano italiano che Giovanni Antonino in qualità di segretario provinciale sta rilanciando in vista delle elezioni. Sono 39 brindisini: si dicono pronti a dare il proprio contributo, pensando a una persona autorevole e indipendente come sindaco e a una squadra di assessori da definire prima delle elezioni. E soprattutto pretendono meritocrazia.

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La buona volontà delle new entry repubblicane è stata consacrata nel manifesto per un nuovo inizio che vale al tempo stesso come carta d’identità di chi ha aderito e consacrazione di un impegno per la città e verso la città. Perché Brindisi ha “dato i natali o che ha accolto” chi ha scelto di aderire al Pri. Nell’uno e nell’altro caso ha consentito “di trovare una collocazione professionale”. Ma il lavoro non basta. Non nel momento in cui ci rende conto che più di qualcosa non funziona: “E’ una città che vorremmo più ordinata, più pulita, più solidale, più sicura, più ricca di opportunità di crescita”, si legge nel testo del manifesto.

“E' il luogo in cui vorremmo potessero trovare affermazione nella vita lavorativa, professionale o imprenditoriale anche le nuove generazioni per arginare quella fuga di cervelli che rischia di depauperare Brindisi delle sue risorse più preziose”. Troppi con le valigie fatte o in procinto di partire. Molti lontano da casa, dagli affetti, dalla propria città. Che ha una “storia millenaria, ricca di cultura, tradizione, testimonianze architettoniche, storiche ed artistiche”.  

Il presente è quello che è, con due anime: “Una realtà spesso attraversata da conflitti di natura economica e sociale”, da un lato. “Capace, sempre, di testimonianze di solidarietà verso quanti sono approdati sulle sue sponde”, dall’altro. In questa dicotomia descritta dai professionisti del  Pri la “città oggi è in crisi, alla ricerca di una identità definita”. Ed è per questo che tutti e 39 hanno deciso di mettersi in gioco e fare la propria parte: “Siamo pronti a dare il nostro contributo per favorirne la crescita e lo sviluppo”, dicono. Sono convinti che “un ruolo fondamentale possa svolgerlo  l'Amministrazione Civica”.

“La gran parte di noi non ha mai avuto esperienze dirette nella amministrazione della cosa pubblica cittadina se non per attività connesse alla professione esercitata”, confermano. Sono alle prime armi, volti non noti a Palazzo di città e negli ambienti vicini. Ma c’è anche chi è stato già consigliere, nello schieramento di Centro, come Pino D’Andria e Antonio d’Autilia, in corsa alle ultime primarie nella Grande coalizione. “Tutti, però, siamo animati dalla convinzione che qualunque cittadino, senza distinzione di censo, età, appartenenze politiche o religiose possa contribuire alla crescita della comunità in cui vive”.

“Riteniamo che sia giunto il momento di svolgere un ruolo attivo in questa funzione di servizio, mettendo a disposizione la nostra professionalità, le nostre conoscenze, le nostre esperienze, nella convinzione che altri, dopo di noi, accetteranno di buon grado di seguire il nostro esempio”, hanno scritto.

“Siamo animati dalla convinzione che privilegiare il merito, la capacità, le competenze professionali sia il miglior modo per far emergere una classe dirigente nuova, all'altezza del compito arduo che la attende”. Meritocrazia, quindi. Parola che poche volte se non mai ha trovato diritto di cittadinanza a Brindisi. “Anche per questo riteniamo di poterci riconoscere nel percorso proposto dal Partito Repubblicano Italiano. Tanto non significa aderire acriticamente ad una espressione politica o ideologica, ma semplicemente prendere atto di un metodo nuovo di selezione della classe dirigente, che confidiamo possa essere fatto proprio anche da altri partiti e movimenti”, spiegano.

I punti cardine sono i seguenti: “Individuare una persona autorevole ed indipendente da proporre agli elettori per la carica di Primo Cittadino; affiancarla con donne e uomini dotate di specifiche professionalità, i cui nominativi vanno resi noti  prima della consultazione elettorale; separare i ruoli di Consigliere Comunale da quelli di Assessore, nello spirito originario della Legge 81 del 1993”, sostengono. E ancora: “Proporre una lista di candidati alle Assise capace di segnare  una netta discontinuità con il recente passato; elaborare un programma di governo efficace, non destinato a rimanere un libro dei sogni, individuando  gli strumenti e le risorse necessarie a realizzarlo”.

Le new entry hanno già imbastito un primo programma: “Porre al centro dell'attenzione amministrativa la valorizzazione ed il pieno utilizzo delle infrastrutture di cui Brindisi dispone, il rilancio delle attività produttive e delle iniziative in campo industriale, il corretto utilizzo della fascia costiera, lo sviluppo del turismo, la difesa del commercio locale, la riscoperta dell'agricoltura,  la salvaguardia dell'ambiente e della salute, una adeguata assistenza sanitaria, l'attenzione ai problemi della terza età, la tutela dei diversamente abili, la promozione di opportunità di lavoro e di autoimpiego per i giovani, il corretto utilizzo dei beni comuni”.

BIRGITTA-2-2“Sono percorsi ed obiettivi che ci sentiamo di condividere e per il conseguimento dei quali intendiamo spenderci, animati esclusivamente da uno spirito di servizio che confidiamo possa essere condiviso da una comunità crescente di cittadine e cittadini di Brindisi”, tengono a sottolineare. Partono da qui e guardano al futuro, i nuovi volti del Pri. Ecco chi sono: Gianfranco Ammaturo, commercialista; Massimo Ammaturo, avvocato; Piero Bianco, medico di base; Michele Colucci, commercialista; Mario Cotrino, ingegnere; Giuseppe D’Andria, medico ospedaliero; Enrico Delle Donne, dirigente di azienda farmaceutica; Vito De Benedictis, avvocato; Emilio Da Carlo Chimienti, avvocato; Patrizia Drago, commercialista; Bernardo Galizia, ingegnere; Franco Lisco, commercialista; Filomena Maffullo, psicologa; Gianni Mautarelli, odontotecnico; Antonio Migliaccio, ingegnere; Barbara Moccagatta, commercialista; Fabio Napolitano, commercialista; Archimede Palazzo, commercialista; Gianluca Pantile, ingegnere; Giuseppe Quatela, commercialista; Beniamino Roma, architetto; Luigi Sozzi, medico ospedaliero; Fabio Speranza, avvocato; Simona Tegas, avvocato; Fabrizio Volpe, commercialista.

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