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Consiglio Comunale, proclamazione con sorprese

Per la maggioranza 20 scranni, 12 per le opposizioni: sei donne in Assise, Gianluca Quarta ineleggibile e per il suo ingresso si deciderà in Aula, Rino Scarano e Maurizio Colella incompatibili. Assenti Nando Marino e Carmelo Palazzo. L'11 agosto Consiglio comunale e la prima prova di resistenza dei moderati. Possibili ricorsi

Il giudice Antonio Sardiello

BRINDISI – E proclamazione fu. Un mese e mezzo dopo il ballottaggio, con sorprese sugli eletti, a cominciare dal numero delle donne in Consiglio comunale che sale a sei, per arrivare alle situazioni di incompatibilità e di ineleggibilità, per arrivare alle prime assenze rumorose nel giorno del debutto. Con capitolo a parte sulle ragioni poste alla base del “ritardo” nelle operazioni di controllo (vedasi altro articolo sulla segnalazione dei presidenti di seggi).

pubblico proclamazione bis-2Brindisi da oggi, primo agosto, alle 11,20 ha il suo Consiglio comunale, risultato delle elezioni di giugno che hanno portato alla vittoria al secondo turno di Angela Carluccio, prima sindaca del capoluogo, che dalla sua parte ha venti consiglieri, per lo meno sulla carta. Nei fatti il punto interrogativo è d’obbligo vista la frattura con Impegno sociale e tensioni interne ad alcuna liste. Venti, in ogni caso, sono gli scranni che la Commissione centrale elettorale ha assegnato alla coalizione dei moderati. La cerimonia si è svolta a Palazzo Nervegna, a dare lettura degli eletti è stato il giudice Antonio Sardiello che ha presieduto la commissione elettorale.

Per i Cor, Conservatori e riformisti, espressione dei fittiani, in Aula ci saranno: Pietro Guadalupi, il recordman delle elezioni comunali versione 2016, con 851 preferenze (i dati ufficiali saranno resi noti solo nella giornata di domani, quando i verbali saranno materialmente consegnati al Comune); Michele Di Donna, detto Miki, figlio di Nicola, ex presidente delle Assise per An; Raffaele De Maria, già assessore; Pietro Siliberto e Consilia Tau, detta Tilde.

Per la lista Democrati per Brindisi, in cui hanno trovato posto ex Pd ed ex della lista Progettiamo Brindisi imbastita per l’altrettanto ex sindaco Mimmo Consales: Luciano Loiacono, presidente uscente del Consiglio comunale; Maurizio Colella per il quale pare esserci una situazione di incompatibilità; Salvatore Brigante, capogruppo del Pd uscente, nel frattempo nominato dalla sindaca assessore ai Lavori Pubblici e Umberto Ribezzi, in animo di separazione dalla lista per contrasti con Loiacono. Si dice stia dialogando con i due “indipendenti” di Impegno sociale, Marika Rollo e Pasquale Luperti. Lo scranno lasciato libero da Brigante, passa al primo dei non eletti, che altri non è, se non Luigi Sergi, volto noto nella passata consiliatura per via del turbolento rapporto con la maggioranza e con il sindaco. Più di qualcuno ricorda le dichiarazioni al veleno che i due si scambiarono in Aula, minacciando querele, per poi fare pace e arrivare persino a sostenersi. Sergi votò in favore di Consales e Consales nominò come componente dell’ufficio di staff, il figlio del consigliere.

Noi Centro, quattro seggi: Giampiero Campo, nel frattempo nominato assessore all’Urbanistica; Tiziana Martucci, Marco Stasi (entrambi volti nuovi delle Assise) e Giampiero Epifani, consigliere uscente nonché ex presidente della Circoscrizione Commenda-Cappuccini-Santa-Chiara. Al posto di Campo, subentrerà Luca Ribezzo, figlio di Giovanni Ribezzo, attuale presidente in prorogatio della società partecipata Brindisi Energeko.

le donne consiglieri tiziana martucci ioalnda gaudalupi ed Emanuela Napoltiano-2Due seggi per Brindisi prima di Tutto, la lista espressione diretta della sindaca Carluccio: Iolanda Guadalupi ed Emanuela Napolitano, entrambe alla prima esperienza politico-amministrative. In effetti l’assegnazione di sei consiglieri ai centristi è stata ritenuta da alcuni una sorpresa, a differenza di chi aveva già svolto i conteggi con il metodo di riparto del premio di maggioranza (nella foto accanto Martucci, Guadalupi e Napolitano).

Impegno sociale in Aula avrà formalmente cinque consiglieri: Pasquale Luperti, assessore uscente all’Urbanistica; Gianpaolo D’Onofrio; Carmelo Palazzo, già consigliere nonché assessore; Maria Rollo, detta Marika, già assessore ai Servizi sociali, e Antonio Manfreda, ex componente della giunta passata anche lui ai Servizi sociali.

Palazzo oggi era assente a conferma della rottura con la maggioranza avvenuta all’indomani della proclamazione della sindaca, “colpevole” di dialogare solo con alcuni partner della coalizione, ossia con i centristi riferibili a Marcello Rollo e Massimo Ferrarese (che per la cronaca, oggi non si sono visti). Con il gruppo di centro, Carluccio secondo Palazzo avrebbe deciso di volare a Roma per incontrare il ministro dei Trasporti Graziano Delrio per il futuro del porto (la linea della sindaca è stata smentita dalla decisione Governo). Sempre con i centristi sono stati presi accordi per lo staff che resta ancora ufficio, benché al lavoro. E i due professionisti indicati come potenziali collaboratori stamattina erano presenti tra il pubblico: Francesco Pasanisi Zingarello e Gianmarco Di Napoli. Stessa linea per la rotazione dei dirigenti. Le critiche di Palazzo attengono al metodo principalmente per poi passare al merito.

Per le opposizioni gli scranni sono 12, a cominciare da quello che spetta a Nando Marino, il candidato sindaco per il centrosinistra battuto da Carluccio: l’imprenditore chiamato a svolgere il ruolo di leader della minoranza oggi era assente.

Per la sua coalizione ci saranno un consigliere per Rinasce Brindisi, Cristian Saponaro, una sorpresa trattandosi di volto nuovo; uno per Brindisi Popolare, Gianluca Quarta, per il quale è stato accertato lo status di ineleggibile perché si è candidato quando era ancora amministratore unico della società partecipata del Comune Servizi Farmaceutici; uno per la lista civica Nando Marino, Rino Scarano, già assessore, per il quale si profila la incompatibilità legata a pendenze analoghe a quelle riscontrate per Colella; due consiglieri per il Pd, Damiano Flores e Antonio Elefante, ex consigliere nonché ex segretario cittadino del partito e infine uno per l’Udc, Antonio Pisanelli, anche lui uscente con Fli (centrodestra).

La posizione di Quarta, vale a dire la sua permanenza in Consiglio, è rimessa alla decisione dei “colleghi”: spetta, infatti, ai consiglieri, in occasione della prima seduta, pronunciarsi con voto. Dentro o fuori, in altri termini. Tutto dipende dai numeri e la maggioranza vorrebbe dimostrare di averli per mettere a tacere le voci secondo cui la separazione di Carmelo Palazzo che vuol dire tre voti in meno peserà sul futuro della coalizione. Il primo dei non eletti nella lista dei Popolari per Brindisi, è Teodoro Pierri, detto Rino, figlio di Ermanno, già assessore ai Lavori Pubblici.

stefano alparone ed elena giglio-2In Consiglio comunale ci saranno per la prima volta i “grillini”: Stefano Alparone, il candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle, lista che è risultata la più suffragata a Brindisi, al punto da scavalcare il Pd, ed Elena Giglio (i due consiglieri nella foto accanto).

Due esponenti anche per Brindisi Smart, Riccardo Rossi, candidato sindaco, già consigliere comunale nonché candidato governatore della Puglia e Giuseppe Cellie, alla sua prima esperienza. Ha superato di qualche voto l’avvocato Rubina Ruggiero.

Per il centrodestra, infine, Nicola Massari, l’aspirante sindaco che ha fatto sapere di voler cedere il suo posto in Aula a Mauro D’Attis, già consigliere, assessore e vice sindaco, di recente impegnato a Bruxelles.

Venti giorni per la prima convocazione, nella quale potrebbe anche essere affrontato il nodo della presidenza del Consiglio: il posto è stato “prenotato” dai Cor per Pietro Guadalupi, ma c’è l’incognita dei franchi tiratori.

Dalla sindaca l’augurio ai consiglieri proclamati eletti: “Sono ancora più emozionata di quando c’è stata la mia proclamazione e sono contenta che in Aula ci siano le donne”, ha detto. “Le polemiche della campagna elettorale sono finite, adesso è arrivato il tempo di metterci tutti al lavoro: mi auguro che ci sia un clima sereno, Brindisi merita il meglio”.

Il Consiglio comunale dovrebbe essere convocato l'11 agosto, stando a indiscrezioni e in quella occasione sarà possibile verificare la tenuta della maggioranza.

articolo aggiornato alle 15,36

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