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Matteo Salvini a Brindisi

Matteo Salvini a Brindisi

Salvini a Brindisi tra fischi e applausi: “Arriveremo al Comune”

Il leader del Carroccio: “Il centrodestra che litiga non funziona, il Sud tradito dallo Stato negli ultimi 40 anni”. Sui contestatori: “Cinque persone che la domenica mattina non hanno niente da fare”

BRINDISI – Tra fischi, saluti tutt'altro che di benvenuto (dei contestatori) e applausi (dei simpatizzanti), Matteo Salvini, leader del Carroccio, ha fatto tappa a Brindisi, con un cordone di uomini delle forze dell'ordine: “Saremo al Comune, questa volta ci arriveremo”.

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I contestatori e la colla nella serratura

Guarda a Palazzo di città Salvini che, nella discesa al Sud del movimento nato dalle ceneri della Lega Nord, pensa a un centrodestra unito, con bussola puntata sui “reali problemi della gente” dei quali si è detto pronto a parlare anche con il megafono in piazza. Il lavoro in primis. Quello che hanno perso, ad esempio, "i padri di famiglia, quello che non trovano i giovani". Ma è costretto a fare i conti con chi, dopo i fischi, gli ha urlato parole irripetibili dall’altra parte del marciapiede di via Ponte ferroviario, dove il coordinatore provinciale Paolo Taurino, ha voluto tenere a battesimo la sede. Sarà qui il quartiere generale di Noi con Salvini a Brindisi. Incontri e dibattiti si svolgeranno in questo "ufficio". Sede che qualcuno ha preso di mira nella notte tra sabato e domenica visto che è stata trovata colla nella serratura. Il che ha reso necessario l'intervento dei vigili del fuoco per aprire. L'episodio è venuto a galla durante l'inaugurazione, per effetto del vociare tra i presenti.

“Vai via”, gli hanno detto appena è arrivato. “Torna da dove sei venuto”, hanno gridato costringendo gli agenti a intervenire a scopo precauzionale, con invito a indietreggiare. “Noi qui non ti vogliamo”, ha continuato a ripetere un pensionato. “Io mica mi dimentico quello che ha detto di noi, della gente che vive qui al Sud”. E ancora: "Sei solo una vergogna". Salvini non si è scomposto. Ha tirato dritto per raggiungere l’ingresso e ha commentato: “Sono solo cinque persone che la domenica mattina non hanno niente da fare”. Stop. Chiuso il capitolo delle contestazioni.

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Le elezioni a Brindisi

Ha aperto quello del programma politico-elettorale, con lo slogan: “La Puglia è a Milano, così come a Bergamo e Brindisi ha diritto di entrare nel cuore dell’Europa”. In che modo? “Attraverso un centrodestra unito, perché se è diviso non va da nessuna parte e a Brindisi si è visto cosa è successo: sindaci arrestati”. Ma la storia giudiziaria se a queste latitudini racconta di presunti episodi corruttivi contestati nei confronti di alcuni primi cittadini, in altre realtà con riferimento al Carroccio riferisce di altro. Vedasi la questione della gestione dei fondi del movimento.

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“E’ arrivato il momento di dire basta e io sto lavorando per un centrodestra nuovo e unito”, ha sottolineato. “Un centrodestra che abbia a cuore le sorti del Sud, abbandonato e tradito dallo Stato negli ultimi 40 anni: per questo l’autonomia di Bergamo è la stessa di Brindisi”. Nessuna differenza per Salvini tra Nord e Sud. Il leader ha insistito su questa chiusura lampo in grado di ricucire gli strappi, mentre all’esterno i contestatori hanno continuato a farsi sentire.

Il caso: minacce a un nostro operatore

“Siamo costretti a fare i conti con un Parlamento che perde tempo a fare leggi come quella con cui si condanna chi porta accendini o compra bottiglie di vino con Mussolini”. Concetto espresso sabato sera a Ceglie Messapica, quando ha incontrato i cittadini, per rispondere alle domande del direttore di Affaritaliani, Angelo Maria Perrino. “Hanno varato lo ius soli. Ma in Italia c’è fame di lavoro”. E qui c’è stato l’applauso.

Salvini e Berlusconi

A Brindisi anche. A Brindisi Salvini intende arrivare a Palazzo di città: “Ci saremo, dopo le prossime elezioni”. In vista del ritorno alle urne, il leader del Movimento è in contatto con Silvio Berlusconi: “Ci siamo sentiti al telefono in occasione del suo compleanno, vedremo nei prossimi giorni se riusciamo a incontrarci. Dipende dalle nostre agende: io sono a Strasburgo da lunedì a giovedì, al rientro sono ospite di Lilli Gruber (per La7)”. Probabilmente venerdì. Forse si discuterà di chi sostenere come premier. "Io ci sono", ha detto confermando l'intenzione di partecipare alla competizione. Di certo Salvini intende avanzare al Sud e a Brindisi. Ma il tema dei migranti resta incandescente, come hanno dimostrato i recenti episodi di cronaca legati al dormitorio di via provinciale per San Vito, dove le prese di posizione di più di qualcuno hanno portato a derive estremiste.

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