Politica San Vito dei Normanni

Lettera di Sel S.Vito: "L'unità non si può fare solo alle condizioni del Pd"

Caro direttore, domenica scorsa abbiamo appreso, come tutti i sanvitesi, che il PD ha ufficializzato la propria candidatura a sindaco di San Vito dei Normanni nella persona di Domenico Conte verso il quale noi abbiamo la massima stima e rispetto

SAN VITO DEI NORMANNI - Riceviamo dal Circolo di Sel di San Vito dei Normanni la seguente lettera, che pubblichiamo, riguardante i rapporti con il Pd e la pari dignità non riconosciuta da quest'ultimo ai potenziali alleati.

Caro direttore, domenica scorsa abbiamo appreso, come tutti i sanvitesi, che il PD ha ufficializzato la propria candidatura a sindaco di San Vito dei Normanni nella persona di Domenico Conte verso il quale noi abbiamo la massima stima e rispetto. Tuttavia, l’amore per la verità che ha sempre contraddistinto il nostro modo di fare politica da quando ci siamo costituiti, ci obbliga a chiarire davanti a tutti i cittadini sanvitesi alcuni passaggi importanti.

Nel corso degli ultimi mesi abbiamo manifestato a più riprese la nostra volontà di stabilire un rapporto di alleanza politica con il PD in modo tale da arrivare alla competizione elettorale con una comune candidatura a sindaco con abbondante anticipo. Questo ci avrebbe consentito di condurre una campagna elettorale capace di raggiungere tutti i cittadini per spiegare loro il comune progetto politico.

Un progetto che avrebbe dovuto essere completamente innovativo, tanto da essere capace di raccogliere l’impegno delle migliori energie che la città è in grado di esprimere per sottrarre la nostra comunità al ventennale e disastroso dominio del centrodestra. Perché una simile proposta avesse potuto esprimere al meglio la propria dirompente potenzialità, essa doveva, a nostro avviso, completarsi con una candidatura a sindaco proveniente dalla società civile e di conseguenza esterna ad entrambi i partiti della coalizione.

Per diversi mesi abbiamo atteso invano una loro decisione in merito, fino a quando ci hanno comunicato che il candidato sindaco non poteva che essere espressione del PD. Di fronte a questa arrogante presa di posizione. SEL, che da tempo aveva già individuato al proprio interno una possibile candidatura ma che non aveva mai esplicitato per il rispetto che è dovuto alle persone, si è vista costretta a chiedere le primarie di coalizione per mettere in competizione i candidati sul programma politico.

L’impegno a dare a SEL una risposta in merito alla richiesta delle primarie non è mai giunta, né è giunta mai altra notizia che potesse chiarire quali erano le loro reali intenzioni. Anzi, le fazioni interne al PD che si disputavano la candidatura a sindaco hanno cercato a più riprese una sponda in SEL ricevendone sempre risposta negativa. SEL non ha mai voluto strumentalizzare, come pure avrebbe potuto, le laceranti divisioni interne al PD ma ha atteso con pazienza e comprensione, fino a quando, la palese mancanza di ogni forma di rispetto da parte del PD nei nostri confronti, ci ha imposto il dovere di andare per la nostra strada.

La via maestra che intendiamo seguire è quella della costruzione di una proposta politica completamente nuova e che sappia interpretare il bisogno di profondo cambiamento che proviene dai cittadini in modo chiaro e inequivocabile. Questa volontà ci ha indotti a rinunciare al nostro simbolo per dare vita ad un più ampio movimento civico chiamato San Vito Bene Comune e che vedrà la sua nascita ufficiale, insieme a quella del movimento San Vito ai Cittadini, il 19 febbraio p.v. presso il Chiostro dei Domenicani, alle ore 18,30.

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