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Dipendenti della Multiservizi davanti al Comune di Brindisi

Dipendenti della Multiservizi davanti al Comune di Brindisi

Multiservizi: fusione con Energeko prima della sfiducia alla sindaca

La mozione di Luperti spostata dal 13, data in cui Carluccio deve confermare le dimissioni, al 16 febbraio. Si torna in aula il 6 per le partecipate: piano industriale entro il 23 marzo, ma la perdita è salita a otto milioni di euro. Capannone mai acquisito

BRINDISI – La sfiducia alla sindaca slitta al 16 febbraio e prima di allora i consiglieri comunali torneranno in aula per recepire l’atto di indirizzo della giunta sulla fusione per incorporazione tra Multiservizi ed Energeko, mentre si apprende che le perdite della maggiore delle partecipate sono salite a otto milioni di euro perché non è stato acquisito il capannone sede della società.

Il futuro assetto delle partecipate del Comune di Brindisi sarà discusso il prossimo 6 febbraio, mentre la mozione presentata da Pasquale Luperti è stata posticipata dal 13 al 16 febbraio, vale a dire tre giorni dopo la scadenza dei venti giorni che la prima cittadina Angela Carluccio ha a sua disposizione per confermare o meno le dimissioni. Con la maggioranza che pare politica e non numerica e con il Comune, conseguentemente in bilico, i consiglieri si vedranno in assise la prossima settimana, stando a quanto è stato deciso dalla conferenza dei capigruppo convocata dal presidente Pietro Guadalupi, su istanza dei gruppi di opposizione ai quali ancora non è chiaro quali siano le reali condizioni economico-finanziarie della Multiservizi.

E per questo hanno chiesto un piano industriale che dovrebbe essere consegnato entro il 23 marzo, data ultima stabilita dal decreto Madia per il piano di razionalizzazione delle partecipate. Difficile se non proprio impossibile che quel piano venga approntato prima del 6 febbraio, ma intanto il nodo del futuro della Multiservizi deve approdare in consiglio dopo la delibera di giunta. Resta fuori dall'ordine del giorno, invece, la perdita che il Comune ha approvato in qualità di socio unico, per un milione e trecentomila euro: dovrà essere ratificata in altra data. Quale? Tutto dipende dalla prosecuzione o meno dell’amministrazione Carluccio.

Su questo fronte, c’è da registrare la richiesta dei capigruppo di maggioranza di posticipare la data per la messa ai voti della mozione di cui sono primi firmatari i Coerenti Pasquale Luperti e Marika Rollo. Il motivo sarebbe legato a impegni lavorativi non rinviabili di alcuni. Dal 13 febbraio, quindi, si passa al 16 febbraio. A meno che nel frattempo la sindaca non confermi le dimissioni. Al contrario, anche alla luce del contenuto della missiva in cui si parlare di “aperture ad altri movimenti e uomini”, si tornerà in assise e di passerà alla conta. Con assunzione di responsabilità di ciascuno dei consiglieri nei confronti della città.

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