Martedì, 26 Ottobre 2021
Politica

I 17 consiglieri promessi dimissionari oggi ci riprovano: firma anche Forza Italia

Vitali: "Scioglimento immediato, l'Amministrazione Carluccio fallimentare sin dall'inizio". Smentite le voci di accordi con i Cor: "A Lecce l'intesa c'è, a Brindisi impossibile dimenticare il recente passato disastroso". Nuova riunione politica in serata: terzo tentativo in due giorni

BRINDISI – E tre. Terza riunione dei 17 consiglieri promessi dimissionari che nella serata di oggi 25 gennaio, dopo il delirio di ieri, tornano a vedersi per arrivare alle firme necessarie per lo scioglimento delle Assise e il conseguente ritorno al voto a un anno di distanza dall’ultima elezione. Dovrebbero esserci tutti, compreso Mauro D’Attis di Forza Italia, sul quale nelle ultime ore sono piovute le critiche dei “colleghi” di opposizione di fronte alle dichiarazioni rese al tavolo della sede di Impegno sociale (ormai famoso per la tovaglia di Natale),  quando ha chiesto una riflessione politica ribadendo che per Brindisi sarebbe meglio un commissariamento lungo. Parola che non è piaciuta agli altri. Non a chi da giorni sta tentando di far cadere l’Amministrazione per restituire la parola agli elettori. Non è piaciuta neppure ai due Coerenti, Pasquale Luperti e Marika Rollo, primi firmatari della mozione di sfiducia della sindaca che di fatto ha portato il Comune in bilico. Com’è andata si sa. Pessima pagina di politica a cui ha assistito il notaio Roberto Braccio, chiamato dal pomeriggio e andato via quando ormai erano passate le 21 e il tira &molla non finiva. La chiamano politica.

tavolo dimissionari comune di brindisi-2

Cos’è cambiato nelle ultime ore? Probabilmente che la notte ha placato gli animi, se è vero che è in corso l’ennesimo giro di telefonate per fissare il nuovo appuntamento dei 17. E soprattutto è arrivata la conferma della posizione ufficialmente adottata da Forza Italia ed espressa dal coordinatore regionale Luigi Vitali: “Noi ci saremo e firmeremo per chiudere una volta per tutte l’Amministrazione Carluccio che si è dimostrata fallimentare sin dall’inizio”, dice al telefono. “Il consigliere D’Attis ribadisce che intende dimettersi”, sottolinea Vitali. “Vero è che il nostro partito inizialmente si era espresso favorevolmente per un commissariamento lungo, in modo da votare nel 2018, ma poiché queste dichiarazioni sono state strumentalmente usate da qualcuno per sostenere che Forza Italia è la stampella della coalizione Carluccio, abbiamo deciso di mettere il punto subito”.

marino rossi-2

“Non c’è mai stato neppure alcun contatto con i Cor”, tiene a precisare. “Nessun dialogo può esserci a Brindisi, di fronte al giudizio assolutamente negativo della maggioranza che ha sostenuto la sindaca (di cui continuano a fare parte i fittiani, ndr)”, prosegue Vitali. Nella vicina Lecce, l’intesa è stata raggiunta ma questa è un’altra storia. “A Brindisi non si può certo dimenticare il recente passato e allora come è possibile sostenere che sia intesa? Ma quale storia d’amore? Ricordo che anche alla provincia Forza Italia era da una parte e i Cor dall’altra”. Vero: gli azzurri erano nel listone con il Partito democratico del presidente della Provincia Maurizio Bruno, mentre i Cor con i centristi di Massimo Ferrarese e Marcello Rollo, autori dell’elezione di Marika Rollo sulla quale hanno fatto convergere i voti nella speranza di compattare la coalizione di governo a Palazzo di città. Ma la manovra è fallita. 

In mattinata è lo stesso D'Attis a intervenire per chiarire la sua posizione: "Girano molte notizie. Tante completamente inventate", ha scritto su Fb. "Siccome il consigliere di Fi a Brindisi sono io, assicuro tutti che non c'è alcun accordo con alcun gruppo della maggioranza e che la posizione è sempre la stessa di sempre". Per essere ulteriormente chiaro: "Mauro D'Attis resta all'opposizione e con lui Forza Italia. L'Amministrazione Carluccio ha fallito e non avrà mai il mio sostegno e, pertanto, come ho detto svariate volte, andrà a casa". Le firme dei promessi dimissionari dovrebbero arrivare nelle prossime ore. Ma intanto alla città di Brindisi è stata consegnata la foto di quel tavolo.

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