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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Politica Mesagne

"A Mesagne la politica selezioni la classe dirigente a avvii percorsi di legalità"

MESAGNE – Non solo no alle estorsioni e all’usura, alle intimidazioni e alla criminalità organizzata, ma anche no al clientelismo e al voto di scambio, alle denunce anonime e alla mortificazione della dignità umana. Il comitato antiracket di Mesagne e Libera intervengono su un palcoscenico dove la rappresentazione rischia di farsi sempre più avvelenata, e lo fa per tentare di riportare l’attenzione su alcuni temi centrali che riguardano la convivenza civile in una città che rivive le tensioni del passato. Ecco il testo integrale della lettera aperta diffusa oggi.

MESAGNE - Non solo no alle estorsioni e all'usura, alle intimidazioni e alla criminalità organizzata, ma anche no al clientelismo e al voto di scambio, alle denunce anonime e alla mortificazione della dignità umana. Il comitato antiracket di Mesagne e Libera intervengono su un palcoscenico dove la rappresentazione rischia di farsi sempre più avvelenata, e lo fa per tentare di riportare l'attenzione su alcuni temi centrali che riguardano la convivenza civile in una città che rivive le tensioni del passato. Ecco il testo integrale della lettera aperta diffusa oggi.

Noi, associazione antiracket Legalità e Sicurezza di Mesagne, associazione Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie, con questa lettera aperta alla città intendiamo far sentire la nostra voce, in un momento in cui questo territorio è luogo di diverse situazioni criminali legate alla malavita organizzata ed alla persistente cultura dell'illegalità diffusa e radicata in modo subdolo e silenzioso nelle nostre comunità.

La società civile e responsabile tutta deve sentirsi chiamata a dare risposte di presenza, vigilanza e azione. Certamente non sta a noi indagare su quale sia l'origine di questi avvenimenti, se si tratti di criminalità organizzata o comune, o dell'azione degli idioti di turno. Al contrario, sta a noi constatare come nella nostra città si percepisca un preoccupante "abbassamento della legalità" e di senso civico, ed uno scollamento tra le istituzioni, la politica, la scuola, i gruppi organizzati e la cittadinanza tutta.

T utti inoltre osserviamo che nel territorio attecchiscono preoccupanti forme di povertà, dettate da stentate politiche di sviluppo e da un alto tasso di disoccupazione. Povertà che la criminalità organizzata sfrutta ed aggrava e che non devono trovare le risposte interessate di politici senza scrupoli, di logiche clientelari o addirittura di operatori economici supini o conniventi ad ambienti criminali.

Ci preoccupa infine, il manifestarsi di una rete di consenso che le organizzazioni criminali irrobustiscono, occupando spazi di diritti e di bisogni lasciati inevasi dalle istituzioni e dalla società responsabile. Infiltrazioni agevolate da "quell'ampia palude di comportamenti di connivenza, condivisione e vicinanza agli ambienti criminali che certo non agevola il vivere sociale" nonostante non costituiscano necessariamente reato.

Impegniamo i nostri gruppi, le nostre associazioni, le parrocchie a mantenere alta l'attenzione nel perseguire i principi e gli obiettivi enunciati. Impegniamo la politica tutta a costruire percorsi condivisi di legalità e di contrasto ai fenomeni criminali, non dando questa battaglia mai per vinta ed adottando responsabilmente comportamenti coerenti, a cominciare da una scrupolosa selezione della classe dirigente al di fuori di logiche clientelari e di potere.

Impegniamo i cittadini sovrani a riscoprire il gusto dell'operare per il bene comune, sentendosi tutti solidali e responsabili l'uno verso l'altro, ognuno per la propria parte. Ritroviamoci a condividere questo documento domenica 13 marzo alle ore 10.00 presso la sede dell'associazione Libera in vico dei Cantelmo, nei pressi del castello normanno svevo di Mesagne.

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