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Palazzo del Consiglio regionale pugliese

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A Ostuni record di candidati: 10 in corsa per le Regionali

OSTUNI - Giochi chiusi. E sfogliando tra le liste spuntano ben dieci candidati locali in corsa per un posto in Consiglio Regionale. Gran folla, dunque, preludio ad una competizione che si preannuncia senza esclusione di colpi. Ci sarà da sgomitare.

OSTUNI - Giochi chiusi. E sfogliando tra le liste spuntano ben dieci candidati locali in corsa per il Consiglio Regionale. Gran folla, dunque, preludio ad una competizione che si preannuncia senza esclusione di colpi. Ci sarà da sgomitare.

Da sinistra a destra, passando per il centro. In campo, dunque: Giovanni Epifani (consigliere provinciale, Pd), Franco Colizzi (già in passato consigliere regionale, Sel), Amalia Ayroldi (lista Pannella-Bonino), Donata Magli (Pdl, che nei giorni scorsi ha aderito al movimento interno Promotori della Libertà), Gianfranco Coppola (consigliere comunale, Pugliesi per il presidente), Pasquale Prudentino (commercialista, Udeur), Nicola Santoro (imprenditore agricolo, Mpa), Francesco Marzio (ex consigliere comunale, Alleanza di centro), Cosimo Mele (ex parlamentare, Io Sud) e Antonio Molentino (consigliere comunale, Udc). E proprio quest'ultimo, ha esordito ieri sera, in Biblioteca comunale.

"Ritengo che sia giunto il momento di cambiare rotta e dare fiducia ad una nuova classe dirigente. Cambiare significa riuscire a scalfire il vecchio modo di fare politica per dire basta ad un intera categoria che ha sempre messo in primo piano i propri interessi politici ed imprenditoriali , dimenticando sistematicamente l'interesse comune".

Si è presentato con queste parole, sabato scorso, l'avvocato Molentino, alla cerimonia di apertura della campagna elettorale dell'Unione di centro di Ostuni. Candidato al Consiglio regionale, Molentino ha spiegato così la ragione sostanziale del suo nuovo impegno elettorale e politico.

Nel suo discorso anche un cenno alla polemica instaurata nei giorni scorsi dai dirigenti della Lista "Ostuni che Lavora": movimento dal quale Molentino ha preso le distanze insieme all'ex assessore Ernesto Camassa, per approdare insieme all'Unione di centro. "Ha suscitato in me somma meraviglia la richiesta di dimissioni mie e del dottor Camassa dalla carica di consigliere comunale. Tale pretesa, oltre ad essere contraria ad uno dei principi cardine della Costituzione Italiana, ossia il divieto di mandato imperativo, è palesemente contraddittoria. Basti pensare che nella scorsa legislatura alcuni consiglieri dell'opposizione passarono nelle file della maggioranza ottenendo in cambio deleghe assessorili.

In quella circostanza nessun esponente di Ostuni che Lavora e meno che mai nessun esponente della maggioranza gridò allo scandalo".

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