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Rinnovo consiglio provinciale: Bruno decide da solo, Pd Brindisi infuriato

Il segretario provinciale del Pd, Maurizio Bruno, nonché sindaco di Francavilla Fontana e pure presidente della Provincia, commette invasione di campo e decide da solo che l'alleato per il nuovo consiglio provinciale sarà Forza Italia

BRINDISI – Il segretario provinciale del Pd, Maurizio Bruno, nonché sindaco di Francavilla Fontana e pure presidente della Provincia, per un inedito accumulo di cariche che la segreteria regionale non ha ritenuto ancora di smantellare (tanto meno quella nazionale), commette invasione di campo e decide da solo con il commissario di Forza Italia, Luigi Vitali, anche l’alleato del Partito democratico per il rinnovo del consiglio provinciale, per il quale le liste vanno presentate entro le 12 di domani, lunedì 19 dicembre.

Luigi VitaliDella decisione, nulla sapevano gli organismi dirigenti e tanto meno il Pd della città di Brindisi, sempre commissariato dalle vicende giudiziarie, oltre che politiche, dell’ex sindaco Mimmo Consales. Ma è un Pd che non ci sta a questo nuovo colpo di mano, e lo dice pubblicamente scagliandosi contro i manovratori. E c’è anche una dura reazione a Francavilla Fontana da parte dell’ex senatore Euprepio Curto, e del deputato dei CoR Nicola Ciracì. Ma persino dall'interno di Forza Italia.

All’attacco ci va il capogruppo consiliare del Pd di Brindisi, Antonio Elefante: “Il periodo post Referendum doveva servire a tutti noi, popolo del PD, del Sì e del No, per una profonda riflessione interna ad un partito che, da troppo tempo, aveva perso quella sua vocazione collettiva alla discussione e all'ascolto, e per evitare anche di continuare a prendere decisioni sbagliate e  lontane da quei bisogni che il Pd dovrebbe rappresentare”.

Invece? “Mentre a livello nazionale lo stesso segretario Renzi ammette un necessario ritorno del PD verso la sinistra (con una evidente autocritica), in provincia di Brindisi assistiamo puntualmente al solito cabaret politico, dove i comici di questo divertente spettacolo non sono altro che i nostri rappresentanti del partito provinciale e da chi ne tira le fila in maniera nemmeno tanto misteriosa. Sono gli stessi protagonisti delle ultime nomine al consorzio Asi”, dice Elefante.

Antonio ElefanteInsomma, una decisione presa da un cerchio magico in salsa brindisina. “Non può essere che un partito come il nostro, strutturato in ogni suo livello e presente in tutti i comuni della provincia arrivi alle ore 20 del sabato sera, sprovveduto e all’oscuro delle sia pur minime decisioni  riguardo le elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale i cui candidati vanno presentati entro le ore 12 di domani lunedì 19 dicembre”.

“Ancor peggio – aggiunge Elefante - non c’è stata nessuna consultazione, nessun direttivo, nessuna riunione, in poche parole nessuna discussione tra gli iscritti, i dirigenti e i consiglieri interessati, per capire quale sarebbe stata la nostra posizione in merito. Non siamo stati messi nelle condizioni di conoscere chi sarebbero stati i nostri candidati, chi i nostri alleati e  se ci sarebbe stata una lista unica o contro chi, eventualmente, avremmo dovuto elettoralmente misurarci”

“Da articoli di giornali o indiscrezioni varie abbiamo saputo della alleanza politica con Forza Italia frutto di trasformistici accordi tra cabarettisti della provincia che senza mai sottoporsi ad alcun confronto politico decidono tra persone le sorti di un intero Partito”, accusa ancora il capogruppo Pd di Brindisi. “È il solito gioco di prestigio dei soliti prestigiatori che pensano di decidere per tutti, non solo a danno del Partito Democratico della città. Con le loro scelte e con il loro trasformismo di potere stanno complicando il destino di una città intera che ha pagato per troppo tempo scelte e uomini sbagliati”.

Insomma, nulla è cambiato, le decisioni continuano a prenderle in pochi, anzi in pochissimi. I soliti, dice Elefante. “Anche questa volta il Partito Democratico di Brindisi si indigna e mette a conoscenza i suoi dirigenti, i suoi iscritti e i suoi cittadini, perché c’è anche un PD che non sta a questi giochi di prestigio che tendono ancora una volta a tenere il partito della città isolato e debole”.

 Euprepio CurtoPer Euprepio Curto, che a Francavilla in consiglio sta all’opposizione contro la giunta di Maurizio Bruno, “con questa scelta Forza Italia, almeno a Brindisi, pone definitivamente la parola fine a qualsiasi ipotesi di ricostituzione dell’originario centrodestra, semplificando però (e gliene siamo profondamente grati!) le future scelte politiche   di chi  negli ultimi tempi aveva cercato di spendersi in tale direzione. Ovviamente, l’inopportuna motivazione politica e personale  posta a base del costituito Patto del Nazzareno in salsa francavillese impone da domani un impegno particolare affinché il citato Patto faccia a Brindisi la stessa fine che ha fatto a Roma”.

“E se ciò accadrà,  andrà in frantumi – avverte Curto - non solo un patto politicamente contro natura, ma anche  quell’unione composita tra forze politiche che dovrebbero essere alternative, ma che trovano per l’appunto  il  loro momento  di sintesi  in un molto discutibile (e discusso) compostaggio”.

on. nicola ciracì-3Commenta anche il deputato Nicola Ciracì dei Conservatori e Riformisti: "Come volevasi dimostrare il rapporto trasversale, finora tenuto sotto traccia tra il Partito democratico di Maurizio Bruno e la Forza Italia di Luigi Vitali è sfociato nella presentazione di un'unica lista per il prossimo rinnovo del Consiglio provinciale di Brindisi: una lista targata, appunto, Pd-Ncd-Fi".

"Che la locale Forza Italia sia ormai alla svendita politica, praticamente in saldo, non è una novità, ma – conclude Ciracì -che il Pd di Emiliano ancora una volta, in provincia di Brindisi, si distingua per alimentare confusione e cattiva politica, fa davvero specie. Vuol dire che non ha imparato la lezione delle comunali di Brindisi. Ovviamente - conclude - noi CoR siamo lontanissimi da questi 'Nazareni'".

Spara a zero anche il commissario di Forza Italia di Ostuni, Giovanni Fedele: "La presentazione alle prossime elezioni provinciali di secondo grado previste per l'8 gennaio prossimo, di una lista Unitaria Pd - Area Popolare - Psi e che vede la presenza di Forza Italia, rappresenta il punto più basso mai raggiunto da questo partito in Provincia nella sua ventennale storia".

"Chi ancora non riesce a comprendere che l'attuale Forza Italia in Provincia di Brindisi vale il 3% proprio grazie alla mancanza di serietà e coerenza dell'attuale classe dirigente ed a questi giochetti politici che seppur per autodifesa, non possono ricevere nessuna giustificazione politica, non ha ancora compreso che gli elettori sono stanchi del vecchio modo di fare politica attraverso accorducci al ribasso ed incoerenze per motivazioni personali e non politiche", sostiene Fedele.

Palazzo della Provincia, ingresso-2"Attendiamo fiduciosi che gli Aavvocati Vitali ed Andrisano, rispettivamente coordinatore regionale e provinciale, rassegnino le immediate dimissioni in modo da dare la possibilità al partito di poter svolgere un congresso provinciale eleggendo la leadership in modo da un lato per rifuggire dalla pratica della cooptazione di conterranei e dall'altra, rimanendo fuori da accordi innaturali tipo quello che tiene in vita la moribonda amministrazione Coppola a Ostuni".

Fedele sostiene che "bisognerà riannodare i fili di un dialogo con Noi Centro, Udc, Fratelli d'Italia, Azione Nazionale e Noi con Salvini nostri alleati naturali, e non come qualcuno pensa nostri nemici. Forza Italia ha bisogno di un nuovo personale politico, altrimenti, se si deve proseguire in questo modo tanto vale sciogliere un movimento che ha fatto la storia della nostra nazione per più di vent'anni e che non merita questa fine ingloriosa. Gli elettori, i militanti, i dirigenti meritano rispetto". Sostanzialmente ciò che ha detto anche Antonio Elefante, sia pure dal versante opposto, contro le gestioni nelle mani di pochissimi.

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