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Lunedì, 24 Giugno 2024
Politica

Piano industriale Multiservizi: il risanamento passa dagli ammortizzatori sociali

La bozza del piano di rilancio della partecipata approdata presso la conferenza dei capigruppo. Necessaria la riduzione dei costi del personale. Consiglio comunale fissato per il 29 maggio

BRINDISI – Il ricorso agli ammortizzatori sociali potrebbe essere una misura necessaria per il risanamento e il rilancio della Brindisi Multiservizi. Questo era noto ormai da settimane, ma adesso viene messo nero su bianco nella bozza di piano industriale triennale della partecipata a firma dell’amministratore unico, Gianvito Morelli, che oggi pomeriggio (17 maggio) è stata illustrata dal sindaco Giuseppe Marchionna, nel corso di una conferenza dei capigruppo allargata ai componenti della commissione Bilancio presieduta da Cesare Mevoli. Il manager non ha potuto partecipare all’incontro, per impegni personali. Presente l'assessore al Bilancio, Livia Antonucci. Quella odierna è stata la seconda assemblea dei capigruppo dedicata alla società in house del Comune di Brindisi, dopo l'appuntamento della la scorsa settimana, incentrato sulla bozza di rendiconto 2023.

L’azienda, come noto, ha chiuso l’esercizio di bilancio con un passivo di quasi 2 milioni di euro (per la precisione, 1.975.663 euro). La società non può assolutamente permettersi di chiudere in rosso anche il 2024. Per scongiurare queste ipotesi, i circa 151 dipendenti della partecipata dovranno sostenere dei sacrifici. Lo ha spiegato il primo cittadino in una intervista rilasciata al termine della seduta, ribadendo un concetto già espresso in altre occasioni.

Lo stato di crisi della Bms è in buona parte legato all’incidenza pari a circa l’84 percento dei costi del personale, sui ricavi della partecipata, per un importo pari a circa 4 milioni di euro. La riduzione dei costi, per una somma di circa 850mila euro, passerà dal ricorso agli ammortizzatori sociali. E’ doveroso chiarire che le modalità con cui sarà adottata questa misura saranno definite, una volta approvato il piano industriale, tramite confronto con le organizzazioni sindacali.

Capigruppo su Brindisi Multiservizi

Nella bozza approdata oggi nella capigruppo non è indicato il numero di unità nei confronti delle quali si procederà con gli ammortizzatori, nel secondo semestre 2024. Il consigliere comunale Riccardo Rossi, sulla base dei dati contenuti nelle tabelle, ha stimato che il ricorso agli ammortizzatori potrebbe riguardare (il condizionale è d'obbligo) circa 60 dipendenti. Altro dato che emerge dalla bozza di piano industriale è che l’azienda ha un’esposizione debitoria nei confronti del personale pari a 704.910 euro (perlopiù, a quanto pare, nell’ambito degli importi dovuti per trattamento di fine rapporto).

Dalle otto attività produttive della partecipata (pulizia e custodia immobili, mercato ex Inapli, manutenzione scuole, supporto beni monumentali, impianti sportivi, impianti termici e teatro, supporto amministrativo, verde pubblico e parchi) si prevedono affidamenti pari a poco più di 3,2 milioni di euro. I costi totali della produzione sono invece quantificati in 5,8 milioni di euro.

Gli aspetti riguardanti la rimodulazione delle tariffe per la sosta sulle strisce blu e l’attivazione del forno crematorio per animali domestici (inserita nella bozza, nonostante, nel corso della precedente capigruppo, si fosse fatto riferimento alla carenza di professionalità, in questo settore) saranno approfonditi in un ulteriore articolo. Le carte saranno analizzate dai consiglieri comunali e dal collegio dei revisori dei conti, in vista del consiglio comunale monotematico programmato per il prossimo 29 maggio, quando dovranno essere approvati sia il rendiconto che il piano industriale. Il prossimo step è previsto per martedì prossimo (21 maggio), quando i capigruppo si riuniranno nuovamente, per una disamina più accurata del documento.

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