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De Michele. "Non dimostrati utilità e requisiti di questo staff"

Nella querelle dello staff di quattro persone di cui si è dotato il sindaco Angela Carluccio, interviene anche l’avvocato Cosimo De Michele, vice coordinatore vicario provinciale Ncd-Area popolare. Ecco la sua nota

BRINDISI - Nella querelle dello staff di quattro persone di cui si è dotato il sindaco Angela Carluccio, interviene anche l’avvocato Cosimo De Michele, vice coordinatore vicario provinciale Ncd-Area popolare. Ecco la sua nota.

Con Deliberazione di Giunta n. 48 del 1 agosto 2016  avente ad oggetto ''Costituzione dell'ufficio di supporto alle dirette dipendenze del Sindaco" il sindaco Carluccio, e parte della sua autorevole giunta, decide di ripercorrere parzialmente la strada del suo predecessore, aggravandone le criticità. Il nuovo staff, infatti, si compone di ben 4 elementi esterni  (uno dei quali con funzione full time ed imputato di bancarotta fraudolenta aggravata, alla faccia della decantata moralità politica !!) neanche si trattasse dello staff del Presidente della Repubblica.

Sarebbe opportuno conoscere, e non lasciare nell'anonimato procedurale e giuntale, le 4 unità sopra citate, conoscerne le alte professionalità, le vere esigenze tecnico-amministrative che hanno determinato tale delibera e tale ufficio, ma soprattutto i singoli curricula. Anche perché', rispetto a quest'ultimi, come da recente giurisprudenza amministrativa, "La presenza dell’elemento fiduciario, che pur deve sussistere nell’ambito di un rapporto di staff, non prescinde da una oggettiva valutazione del curriculum vitae del soggetto preso in considerazione, anche al fine di collocare nell’ambito della “macchina amministrativa” collaboratori in osservanza del fondamentale principio di trasparenza che deve connotare l’ attività dell’Amministrazione". 

Questa attenta valutazione curriculare è stata fatta? Ma ancora: la Corte dei Conti, prima di qualsiasi nomina, richiama la necessità di verificare che le professionalità delegate allo staff siano assenti all’interno dell’ente. In nessuno degli atti del Comune di Brindisi (compreso l'atto di giunta di conferimento dell’incarico) si dice di una ricognizione interna per ravvisare l’assenza di professionalità nell’ente tanto da necessitare l’individuazione e l’assunzione di figure professionali esterne all’ente stesso. Si parla di una pretestuosa e generica carenza di organico!

Ancora: appare strano, se non anomalo, l'aver ripartito in due distinti atti di giunta la costituzione dell'ufficio e l'individuazione soggettiva delle unità di staff, essendo sufficiente un unico atto deliberativo. In tempi di spending review, quando gli impegni di spesa su criticità urgenti per la cittadinanza vengono congelati, probabilmente una siffatta previsione di spesa andrebbe effettuata in senso riduttivo sia in senso numerico che economico. Non solo, ma in un periodo di gravissimo disagio economico, di assenza di interventi anche basilari in favore della città e dei cittadini, il Sindaco appena eletto compie tra i suoi primissimi atti quello di assumere ben 4 persone, con qualifiche D3 e C, comportando notevoli esborsi a carico della collettività.

Ragione per la quale ci si chiede: qual è stata l’urgenza di tali provvedimenti, quale la necessità di assumere persone estranee all’organico comunale, quali le competenze e qualifiche dei soggetti scelti e quali, ancora, le attività che costoro andranno in concreto a svolgere tanto da rendere necessarie 4 nuove assunzioni da parte del Comune? La risposta, a chi mastica politica da anni, appare scontata: accontentare le vere lobbies brindisine, gli amici-amiche dei pretoriani della sindaca, in un contesto di scialbo manuale Cencelli.

Ecco perché, se questo è il rinnovamento promesso, la tanto decantata moralizzazione della cosa pubblica, Ncd-Area popolare grida la sua assoluta contrarietà rispetto a questo modo di gestire la cosa pubblica, a queste lottizzazioni politiche inutili e superflue, che tradisce non solo le norme del buon senso, non solo il personale amministrativo comunale, ma ancor prima i migliaia di brindisini che versano in uno stato di disagio economico e sociale . Sindaca rifletta: Brindisi ha bisogno di interventi sostanziali ed esistenziali, non la nomina di un inutile staff!

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