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Giunta Carluccio, ancora niente: giovedì nuovo tentativo

A distanza di due settimane dalla vittoria al ballottaggio, la sindaca ancora senza esecutivo, ma con uno staff di fatto, contestato da alcuni della coalizione. Impegno sociale insiste: vice sindaco e due assessori. Cor presidenza consiglio e due deleghe, due anche per i Democratici e i centristi

BRINDISI – Ancora nulla di fatto sul fronte della Giunta, con il risultato che la sindaca di Brindisi, Angela Carluccio, resta ancora sola a Palazzo Nervegna, anche se ad accompagnarla nella gestione dell’Amministrazione c’è uno staff che alcuni esponenti della stessa coalizione contestano sostenendo di non esserne mai stati informati. E nonostante questo i collaboratori della prima cittadina ogni giorno sono al lavoro.

Sul tavolo della coalizione, staff a parte, resta il nodo principale costituito dall’assegnazione delle deleghe assessorili perché se è vero che la nomina dei componenti della squadra di governo è atto del sindaco (sindaca in questo caso) che affonda radici anche in un rapporto fiduciario, è altrettanto vero che senza accordo in seno alla coalizione, nulla è possibile. Nessuna composizione. A Brindisi la situazione di stallo è ormai un dato di fatto da due settimane. 

Strano o quanto meno insolito che in vista del ballottaggio, con il 50 per cento di chance di vittoria, l’aspirante sindaca e i suoi partner non abbiano affrontato l’argomento “Giunta” con appendice costituita dalla società partecipate. Fatto sta che a questo punto, si profila un nuovo incontro tra le forze di maggioranza e si aspetta l’ennesima convocazione da parte di Toni Muccio, coordinatore cittadino di Noi Centro, nel ruolo – non semplice – di mediatore tra le forze politiche. Le forze dovrebbe incontrarsi nuovamente nella serata di giovedì.
La situazione appare immutata: Impegno sociale insiste nel chiedere il vice sindaco più due assessori, con il ruolo di vice della Carluccio per Gianpaolo D’Onofrio affiancato da Marika Rollo, per la quale potrebbe essere chiesta la delega all’Urbanistica in virtù del titolo di architetto, e Antonio Manfreda come responsabile dei Servizi sociali. I tre nomi di Impegno sociale sono quelli dei più suffragati della lista, dopo Pasquale Luperti che resta in Assise come capogruppo.

Spetta a Impegno sociale di Carmelo Palazzo la scelta, la prima scelta, delle deleghe essendo stata la forza politica più votata alle elezioni e tale criterio non può essere messo in discussione alla luce del patto scritto firmato in fase di preparazione delle primarie. Per gli assessori, Palazzo continua a chiedere la rotazione fra due anni e mezzo, ma a quanto pare l’ipotesi resta valida solo per la lista e non per gli altri.

Il secondo giro di scelta spetta ai Cor, i Conservatori e riformisti di Raffaele Fitto che a Brindisi fanno riferimento a Italo Guadalupi: chiedono la presidenza per Pietro Guadalupi, più due assessorati nel rispetto del criterio elettorale, per Miki Di Donna con ipotesi di delega alla Pubblica Istruzione e allo Sport e Raffaele De Maria per le Attività Produttive, materia di cui è stato già titolare.

A seguire, la scelta tocca ai Democratici per Brindisi a cui spetterebbero due deleghe, dopo aver perso la possibilità di avere la presidenza delle Assise per Luciano Loiacono, uscente, che a questo punto potrebbe entrare in Giunta con Salvatore Brigante. Con quali deleghe? Si parla di Urbanistica, nel caso in cui venga lasciata da Impegno sociale, e Lavori Pubblici, o ancora Programmazione economica.

Ultimi ad avere diritto di parola sono i centristi, da intendere come Noi Centro e Brindisi prima di tutto, le liste riconducibili alla lista della Carluccio che non hanno brillato in termini di consenso elettorale: due assessorati complessivamente, con Francesco Pasanisi-Zingarello al Bilancio, ormai dato per certo, con possibilità di ulteriore delega per seguire le sorti delle partecipate, prima fra tutte la Multiservizi a cui era stato già indirizzato come responsabile del personale in piena campagna elettorale. 

Quando all’Energeko, dovrebbe essere riconfermato Giovanni Ribezzo, mentre il Consorzio di Torre Guaceto dovrebbe andare ai Cor. 

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