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Sabato, 27 Novembre 2021
Politica

Antonino lascia Alternativa popolare: “Nessuna possibilità per me”

Lettera a Ciro Argese: “Avrei preferito che la fine dell’Amministrazione Carluccio arrivasse con mozione di sfiducia in Consiglio”

BRINDISI – “Purtroppo non mi sono state offerte molte possibilità di dare quel supporto che ritenevo di poter offrire”. La stretta di mano per dire addio e intraprendere una strada politico elettorale diversa, in direzione – forse – del Partito repubblicano nel quale tutto è cominciato: Giovanni Antonino, ex sindaco di Brindisi, ha lasciato Alternativa Popolare, e nella lettera con cui ha messo fine a questo capitolo della sua vita ha anche affermato di non aver condiviso la scelta di far cadere l’Amministrazione centrista di Angela Carluccio con le dimissioni in blocco di 17 consiglieri.

Ciro Argese-2“Non ho condiviso appieno la scelta di interrompere un’esperienza amministrativa che aveva mosso i primi passi, sua pure in modo tortuoso e accidentato”, ha scritto nella missiva indirizzata al coordinatore provinciale Ciro Argese, il quale nei mesi scorsi gli aveva offerto il ruolo di responsabile del marketing localizzativo e attrazione di investimenti. “Avrei preferito che questa scelta fosse stata frutto di una mozione di sfiducia consiliare, in cui pubblicamente si fossero discusse le ragioni del sostanziale fallimento di una proposta politica che aveva avuto il suffragio della popolazione”, spiega. E ancora: “Credo che i cittadini abbiano diritto di sapere i perché di un governo della città divenuto così problematico piuttosto che essere spettatori di scelte decise nelle segrete stanze”. Questo, quindi, l’Antonino pensiero sulla fine del governo Carluccio.

L’ex primo cittadino ha scelto di rendere pubblica la decisione di dimettersi dalla carica di componente della segreteria provinciale del partito dopo aver “esternato direttamente le ragioni di questa scelta, come si usa fare tra persone che si rispettano e si stimano”. Quanto all’incarico interno ad Alternativa, Antonino ha precisato: “Un compito che avevamo concordato, dopo che ti avevo espresso il mio desiderio di contribuire alla promozione del nostro territorio, così ricco di opportunità per quanti intendono investire e fare impresa”. Il punto, però, è questo: Purtroppo non mi sono state offerte molte possibilità di dare quel supporto che ritenevo di poter offrire”.

Passando, poi, alle “vicende elettorali e amministrative del comune capoluogo e una naturale diffidenza di quanti rappresentano il partito in altre realtà locali, probabilmente hanno contribuito a determinare questa mia sostanziale estraneità al partito Alternativa popolare”. Sempre rivolgendosi ad Argese: “Sai bene che non ho mai voluto incidere sulle scelte politiche a livello provinciale. Né tanto meno mettere in discussione la politica perseguita da Alternativa popolare a livello nazionale, pur non condividendo tante scelte operate”.

“Semplicemente mi piaceva l’idea di poter proseguire una collaborazione nata con la composizione della lista Brindisi popolare, messa in campo nel comune capoluogo in occasione dell’ultima tornata elettorale”, ha scritto ancora. “Ho avuto modo di fornire suggerimenti alla nostra rappresentanza consiliare, nella convinzione che anche dai banchi dell’opposizione si possa contribuire alla crescita della città”.

Sul futuro: “Avvicinare nuovamente la gente al palazzo, ritrovare una unità civica, recuperare il senso di appartenenza, che è cosa diversa da una illusoria rivendicazione della brindisinità, ricercare occasione di confronto e di dialogo con i cittadini: sono gli obiettivi che ciascuna forza politica dovrebbe porsi per consentire a Brindisi di riprendere un cammino di crescita e sviluppo”.

Infine, su se stesso, su quello che farà da domani: “Per conseguire questi obiettivi, mi impegnerò in futuro nella mia veste di semplice cittadino”. Non c’è un riferimento al Pri, il partito in cui si dice abbia intenzione di tornare. Indiscrezioni riferiscono persino di un incontro tra ex repubblicani, con il referente Corrado de Rinaldis Saponaro e con Antonio D’Autilia, in pole come candidato sindaco.

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