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Antonino nominato segretario provinciale del Pri

De Rinaldis Saponaro: “Lavoreremo bene come già fatto negli anni ‘80”. L’ex sindaco: “A 59 accetto il rischio”

BRINDISI – Per più di qualcuno, forse, potrebbe sembrare un revival anni Ottanta, oltretutto prevedibile. Per i repubblicani no. E’ un incarico finalizzato a proporre soluzioni innovative per il futuro di Brindisi: Giovanni Antonino è stato nominato segretario provinciale del Pri, incarico sino ad ora ricoperto da Antonio Nacci.

Nomina decisa dal coordinatore nazionale, Corrado De Rinaldis Saponaro, tenuto conto del fatto che “insieme” hanno “lavorato bene, come già fatto negli anni ‘80”. Nomina non facile per chi come Antonino, per sua stessa ammissione, è costretto a fare i conti ogni giorno con quel che è stato, con il suo passato che per due consiliature è stato coincidente con la storia politico-amministrativa della città e che, tenuto conto della fine del secondo mandato, ha combaciato anche con la cronaca giudiziaria. “Devo dire che dimostri un coraggio non comune, ad affidarmi un incarico così prestigioso”, ha scritto Antonino nella lettera di accettazione dell’incarico che, in nome della trasparenza e quindi della partecipazione, è stata trasmessa ai giornalisti.

“Le polemiche sulla mia persona, purtroppo, sono il mio pane quotidiano e mi auguro che non si estendano anche al partito”, ha aggiunto ribandendo che farà parte della squadra con entusiasmo, dopo 40 anni di amicizia con Corrado De Rinaldis Saponaro. “Di questa eventualità avevamo discusso anche in occasione della nostra recente partecipazione alla festa del partito a Reggio Calabria”, rivela per chi non fosse a conoscenza della trasferta. Ma a Brindisi c’era chi sapeva e aveva già previsto il ritorno di Antonino con i repubblicani.

“E’ incredibile come mi renda conto solo ora che, pur avendo militato nelle fila repubblicane per lunghi anni, e prima ancora di me, mio padre e mio fratello, non abbia rivestito nel Pri cariche di partito. Come spesso mi è capitato, non vorrei aver bruciato troppo in fretta le tappe”, ha scritto dimostrando capacità di autoironia. “Ma giunta alla non tenera età di 59 anni credo di poter correre questo rischio”.

“Puoi essere certo – scrive ancora rivolgendosi al coordinatore nazionale – che profonderò in questa avventura l’entusiasmo di sempre, avendo condiviso il tuo desiderio di promuovere una mozione degli affetti a quanti nel Pri hanno trascorso una parte significativa della loro esistenza, ma anche di coinvolgere persone nuove, segnando una netta discontinuità con le vicende politico-amministrative che hanno caratterizzato questo territorio negli ultimi anni”. Di nuovo un sindaco arrestato per corruzione e ancora un commissariamento.

Antonino guardando avanti scrive: “Sarà ora mia cura operare affinché il Pri si radichi nuovamente nell’intera provincia, rivolgendo l’attenzione di sempre alla cura del territorio, così ricco di opportunità di crescita”. Lo farà avvalendosi della “preziosa collaborazione di Tonino Nacci”. La campagna adesioni, quindi, è partita.

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