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Appia 2030: l'obiettivo per Brindisi è di diventare una delle capitali del turismo lento

Il Comune si è aggiudicato il finanziamento nell'ambito del bando "MediAree" di Anci. Verso la valorizzazione del tratto finale dell'antica via

BRINDISI - Il progetto "Appia 2030" è solo un primo passo. Obiettivo: portare la provincia di Brindisi a essere, entro il 2030, una delle capitali italiane del turismo lento. E' il fine che si è preposto l'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Riccardo Rossi. Il Comune è capofila del progetto, che vede la partecipazione di Francavilla Fontana, Latiano, Mesagne e Oria. E' notizia di ieri (02 marzo 2021) l'aggiudicazione di 150mila euro (per dodici mesi), legati ai servizi connessi per la valorizzazione del tratto finale dell'Appia Antica. Il progetto "Appia 2030" ha partecipato al bando "MediAree" dell'Anci, che rientra nell'iniziativa della Commissione europea "Next Generation Eu".

Ma cosa prevede il progetto? Sicuramente il tratto terminale della "regina viarum" ha bisogno di una "sistemata". Molte aree sono abbandonate all'incuria. L'idea è ambiziosa: bisogna elaborare "una strategia di valorizzazione di un itinerario turistico culturale puntiforme legato alla via Appia", si legge nella scheda del progetto. E ancora: "Appia 2030 consentirà ai Comuni partner del progetto di costruire le capacità istituzionali necessarie per chiarire e consolidare questa visione, attraverso la redazione di un piano strategico di azioni e animando una comunità di cittadini, imprese e associazioni interessata a trasformare in realtà questi intenti".

Il percorso prevede tre fasi. Innanzitutto, occorre fotografare lo stato di salute del tratto terminale della via Appia, delle sue emergenze artistiche e culturali. Poi, secondo passaggio, occorre elaborare una visione di medio periodo per mettere a fuoco gli obiettivi da porre. Infine, "lo studio di fattibilità di una strategia di comunicazione di destinazione, costruito attraverso la prototipazione di una guida alla scoperta di un itinerario turistico culturale puntiforme collegato al tratto terminale della via Appia". Un primo stakeholder del progetto è l'associazione "Brindisi e le antiche strade". Ma dal Comune di Brindisi hanno fatto sapere che potrebbero arrivarne degli altri.

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