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Bilancio 2014: arrivata la diffida del prefetto. Polemiche, consiglio il 15

Dalla prefettura è arrivata la diffida per la nuova convocazione del Consiglio comunale di Brindisi sul conto consuntivo, versione 2014. E immediata è stata la risposta da Palazzo di città: "Si torna in aula il 15 maggio prossimo"

BRINDISI – Dalla prefettura è arrivata la diffida per la nuova convocazione del Consiglio comunale di Brindisi sul conto consuntivo, versione 2014. E immediata è stata la risposta da Palazzo di città: “Si torna in aula il 15 maggio prossimo”. Per quella data dovrebbe esserci il parere dei revisori, documento obbligatorio ma non vincolante, che tutti aspettano con ansia dopo lo sforamento del patto di stabilità.

Le ultime dal Comune raccontano di una tarda mattinata alquanto frenetica,  all’insegna dell’accelerazione a partire dalle 12, quando dal fax dell’Ufficio di presidenza è spuntata la comunicazione proveniente dalla vicina Prefettura: “Entro il prossimo 29 maggio deve essere convocato il consiglio comunale di Brindisi per l’adozione del conto consuntivo 2014”. In caso contrario, il prefetto nominerà un commissario ad acta e all’orizzonte si profilerà lo scioglimento del consiglio. Circostanze note tra gli inquilini del Palazzo.

La nota era attesa dopo quanto avvenuto lo scorso 30 aprile, quando cioè la seduta delle assise cittadine andò deserta: in aula c’era solo il sindaco Mimmo Consales, nessuno dei consiglieri della maggioranza di centrosinistra, in aderenza a una scelta definita strategica del primo cittadino, di fronte innanzitutto alla mancanza del parere del collegio dei revisori dei conti che avrebbe viziato di illegittimità l’eventuale delibera adottata.

Gli stessi controllori interni che a fine marzo hanno certificato lo sforamento del patto di stabilità. In secondo luogo la richiesta di tempo per studiare tutti i documenti allegati, tra i quali ci sono i bilanci delle società partecipate, avanzata dagli esponenti dei partiti di opposizione. Minoranza diversa quanto a composizione, essendoci forze di sinistra e moderati assieme ai consiglieri di centrodestra, ma uniti nel non condividere la linea di governo tracciata da Consales. Si è aggiunta anche Scelta Civica con Luigi Sergi, ex Pri.

Luciano Loiacono (Foto Gianni Di Campi)Di fronte alla diffida, il presidente del consiglio comunale, Luciano Loiacono, è partito alla ricerca dei capigruppo per una convocazione a stretto giro della conferenza, a cui spetta scelta della data per la convocazione. In che modo? Chiedendo alla segretaria di contattare tutti via telefono, con un breve preavviso. Il compito si è rivelato non facile vuoi perché con i cellulari non si ha sempre fortuna e qualche volta non c’è campo, vuoi perché l’appuntamento al Comune non lasciava grandi margini di manovra e tra chi era al lavoro e chi impegnato altrove e impossibilitato a smarcarsi, c’è stata contestazione.

Il più arrabbiato di tutti per il modo seguito dall’ufficio di presidenza è stato Mauro D’Attis, capogruppo di Forza Italia, che all’incontro non ci è andato: “E’ semplicemente assurdo quanto avviene al Comune di Brindisi, nel silenzio della stessa prefettura che dovrebbe fare di più che procedere con una diffida”, sbotta.

“A tempo di record hanno fissato la conferenza dei capigruppo pretendendo la presenza di tutti nell’arco di mezz’ora, senza tenere in minimo conto chi non era nelle condizioni di partecipare. Il che mi pare una mancanza di rispetto verso i consiglieri, tanto più se si considera l’argomento in discussione, vale a dire il conto consuntivo per il quale non c’è ancora il parere dell’organo di controllo interno, con l’aggravante costituita dal fatto che proprio i revisori sono stati molto chiari a proposito del patto di stabilità. Devo ricordare per l’ennesima volta che è stato eluso? E che in quel parere si contestava un sistema e non semplici voci?”.

“Mi auguro che anche dalla Prefettura ci sia maggiore attenzione per quanto avviene al Comune, al di là dell’esercizio delle funzioni connesse con la rappresentanza del Governo. Forse sarebbe il caso di richiamare qualcuno”.

“Non siamo soprammobili”, dice Giampiero Pennetta del Movimento politico per Schittulli-Regione Salento. “Non è che si convoca ad horas, anzi a minuti. Non è questo modo di fare”. Non hanno preso parte alla conferenza dei capigruppo anche Ilario Pennetta del movimento Brindisi Avanti Veloce,  Massimiliano Oggiano de La Puglia prima di tutto, Riccardo Rossi del movimento Brindisi Bene Comune (candidato governatore della regione per l’Altra Puglia), Antonio Pisanelli Unione di Centro Roberto Fusco per Sì democrazia.

Presenti: Antonio Muccio per Noi Centro, Antonio Elefante per il Pd, Giampiero Epifani per Udc, Maurizio Colella  per Progettiamo Brindisi, Antonio Ferrari per Centro democratico, Ferruccio Di Noi per Brindisi di tutti, Francesco Cannalire per Api. “Non è vero che sono stati avvertiti  mezz’ora prima, ma con un’ora di anticipo e comunque la riunione è iniziata alle 14. Se avessero voluto partecipare, avrebbero trovato il modo e il tempo. Anche perché non è la prima volta che si procede con una convocazione telefonica”, replica il presidente del Consiglio, Luciano Loiacono.

“Questa volta, poi, come tutti i consiglieri sanno si aspettava la notifica del prefetto che è arrivata oggi alle 12. Ho fatto avvertire tutti con un anticipo ragionevole. In ogni caso, spiace che non siano state presenti le forze di opposizione”. Si torna in aula il 15 maggio dunque. Scontro certo fra maggioranza e opposizione. E come se non fosse già abbastanza, fuoco e fiamme tra il sindaco e il consigliere Sergi.

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