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Asi, il giallo di una lettera: Miglietta pronto a lasciare se lo fanno anche gli altri

BRINDISI – Potrebbe essere una lettera a modificare la situazione – attualmente piuttosto complicata – in seno al consorzio Asi, con l'assemblea che continua a non essere convocata, nonostante le nomine dei rappresentanti, cui hanno già provveduto Comune di Brindisi, Provincia di Brindisi, Comune di Ostuni, Comune di Fasano, Comune di Francavilla Fontana e Camera di Commercio.

BRINDISI - Potrebbe essere una lettera a modificare la situazione - attualmente piuttosto complicata - in seno al consorzio Asi, con l'assemblea che continua a non essere convocata, nonostante le nomine dei rappresentanti, cui hanno già provveduto Comune di Brindisi, Provincia di Brindisi, Comune di Ostuni, Comune di Fasano, Comune di Francavilla Fontana e Camera di Commercio.

Una lettera infatti sarebbe stata inviata al presidente della Provincia Massimo Ferrarese da parte del consigliere provinciale Giuseppe Miglietta, appartenente alla lista che si richiama proprio al numero uno dell'Amministrazione provinciale. Miglietta è, assieme a Rocco Muolo e Italo Guadalupi, uno dei rappresentanti della Provincia nel consorzio ex Sisri, ma le scelte hanno scatenato - non solo per quest'ente, a dire il vero - numerose polemiche sulla procedura attuata.

Per questo motivo, la lettera inviata da Miglietta a Ferrarese conterrebbe una posizione forte, una possibile decisione destinata a far discutere: per evitare non solo polemiche, ma anche il susseguirsi di azioni giudiziarie che non farebbero altro che rallentare i progetti dell'Asi, Miglietta si sarebbe detto pronto a dimettersi dall'incarico, a patto però che a fare lo stesso siano Muolo, Guadalupi e anche i rappresentanti del Comune di Brindisi (Angelo Rizziello e Pietro Santoro del Pdl, Salvatore Brigante del Pd).

In tutto questo, proprio in questi giorni si era registrata la protesta degli operatori commerciali che operano presso la zona industriale di Ostuni, lamentando lo stato di decadimento ambientale e strutturale del quartiere. A partire dall'assoluto e indecente dissesto delle strade. Sotto accusa gli enti territoriali, che a giudizio degli stessi imprenditori non porrebbero le dovute attenzioni alle problematiche che attanagliano l'area che ospita le loro aziende.

Le falle gestionali del Consorzio Sisri si riflettono sull'asfalto: buche grandi come voragini imperano in più punti e lungo tutto il circuito di collegamento con la provinciale Ostuni-Villanova. Lo stato in cui versa il "tappetino" è indecente, a tal punto da rappresentare in alcuni punti anche un serio pericolo per la salvaguardia degli automezzi e per l'incolumità di automobilisti e camionisti, costretti quotidianamente ad effettuare autentici slalom per evitare il peggio.

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