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Assistenza disabili, sindaci contro Asl

FASANO - “Prendiamo atto con stupore e con indignazione del fatto che a distanza di circa due anni dal bando regionale non è ancora possibile liquidare il contributo a chi ne ha diritto, a causa di misteriosi ed incomprensibili impedimenti alla convocazione della Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM) da parte del Distretto Socio-sanitario, la quale deve valutare il livello di gravità della disabilità, necessaria per completare la graduatoria degli aventi diritto. Si tratta di una responsabilità gravissima da parte della Asl, del Direttore Generale e del Direttore del Distretto”.

FASANO - "Prendiamo atto con stupore e con indignazione del fatto che a distanza di circa due anni dal bando regionale non è ancora possibile liquidare il contributo a chi ne ha diritto, a causa di misteriosi ed incomprensibili impedimenti alla convocazione della Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM) da parte del Distretto Socio-sanitario, la quale deve valutare il livello di gravità della disabilità, necessaria per completare la graduatoria degli aventi diritto. Si tratta di una responsabilità gravissima da parte della Asl, del Direttore Generale e del Direttore del Distretto".

I sindaci Lello Di Bari (Fasano), Domenico Tanzarella (Ostuni) e Donato Baccaro (Cisternino), insieme agli assessori ai Servizi sociali dei rispettivi comuni, tuonano contro l'Azienda sanitaria brindisina: "L'inspiegabile immobilismo - attaccano - non è stato finora scosso né dalle continue sollecitazioni, né dagli atti formali, fra i quali una delibera dell'ottobre dell'anno scorso ed una raccomandata del gennaio di quest'anno, rimasta peraltro scortesemente priva di risposta".

Gli amministratori dei tre Comuni del nord brindisino si sono incontrati a Fasano per fare il punto a proposito degli ostacoli che stanno impedendo l'erogazione del contributo regionale di Assistenza Indiretta Personalizzata, destinato alle persone in condizione di gravissima non autosufficienza.

Le conseguenze di questo ritardo ricadono esclusivamente sulle famiglie di anziani e disabili, in gran parte allettati ed in condizioni di salute disperate, in parte nel frattempo anche deceduti, che non possono ricevere un sostegno di poco inferiore a diecimila euro, da utilizzare per favorire la permanenza nel proprio domicilio ed evitare il maggior costo di un ricovero ospedaliero o in una struttura residenziale socio sanitaria.

"È clamoroso - sottolineano i sindaci - che nel Distretto di Fasano, che comprende anche i cittadini di Cisternino ed Ostuni, restino bloccati e non spesi 450.000 euro. La Asl di Brindisi, attraverso i Piano Sociali di Zona degli Ambiti Territoriali Sociali, ha avuto la disponibilità di oltre tre milioni di euro per gli Assegni di Cura e l'Assistenza Indiretta Personalizzata e di questi finora sono stati spesi solo una piccola parte, per gli assegni di cura negli Ambiti di Fasano e Mesagne".

La Direzione Generale della ASL infatti non riesce a vincere le resistenze o a rimuovere gli ostacoli che continuano a frapporsi alle convocazioni delle Uvm nei Distretti. "È l'ora - chiosano e ammoniscono i sindaci - che ciascuno assuma chiaramente le proprie responsabilità e venga allo scoperto: non è possibile né tollerabile attendere ulteriormente. Prima di intraprendere altre strade, i sindaci si augurano perciò una celere, concreta ed operativa risposta".

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