Politica

“Con l’assunzione del figlio di Sergi, persa ogni parvenza di dignità”

“Lo staff del sindaco? La pagina più brutta scritta da Consales”: la rabbia del consigliere Riccardo Rossi esplode su Facebook. Il centrodestra: “Esporremo i fatti in Procura, Pd responsabile”. Intanto viene a galla una denuncia al primo cittadino per diffamazione

Riccardo Rossi. Sotto, Luigi Sergi e i consiglieri Massimiliano Oggiano e Mauro D'Attis

BRINDISI – “Con l’assunzione dei figlio del consigliere comunale Luigi Sergi nell’ufficio di staff del sindaco, Mimmo Consales tocca il punto più basso della sua consiliatura”. Ha un diavolo per capello il consigliere di opposizione Riccardo Rossi di Brindisi Bene Comune, uno fra i primi a sgranare gli occhi davanti alla delibera di giunta con cui ieri, 18 gennaio, la squadra di governo di centrosinistra ha dato il via libera alla costituzione dell’ufficio di staff a supporto del primo cittadino, chiamando Antonio Sergi, 32 anni, consulente tributario, laureato alla Bocconi di Milano, non già uno qualunque, ma il figlio del consigliere comunale Luigi Sergi.

Luigi Sergi-2A sua volta non un consigliere comunale qualunque, ma colui il quale è passato agli onori della cronaca politico-amministrativa per essere stato prima alleato del Pd essendosi candidato nella lista Scelta Civica, poi nemico giurato del Partito democratico e del sindaco soprattutto al punto da proclamarsi indipendente e fare l’occhiolino al movimento di Raffaele Fitto, infine di nuovo sostenitore dell’amministrazione al punto da votare a favore degli assestamenti di bilancio. In tal modo è diventato secondo i gruppi dei contestatori in consiglio, l’ancora di salvezza di Consales, praticamente una stampella di una maggioranza claudicante essendo alla ricerca dei numeri.

E adesso si scopre che il supporto al sindaco sarà garantito dal figlio, per ora sino al prossimo 31 marzo, a fronte di una spesa complessiva pari a 8.300 euro. Per Consales un conto è il rapporto a dir poco turbolento che in passato c’è stato con Sergi padre con il quale sostiene di aver chiarito, sebbene fosse stato a un passo dal denunciare una vicenda rimasta allo stato ancora top secret. Altro è il rapporto con Sergi figlio, professionista che stima e che ha anche ringraziato pubblicamente per il supporto fornito sulla vicenda Multiservizi, la partecipata del Comune, e sulla questione casa.

Senza contare che di supporto, lui, il primo cittadino dichiara di aver necessità poiché tutto da solo non può fare, né è possibile pensare di poter contare su un dipendente dell’amministrazione. Per Rossi la chiave di lettura è altra e lo scrive su Facebook: “Non prendiamoci in giro, quest’assunzione ha un solo scopo, garantirsi un voto in consiglio comunale. Sì quel voto che fa la differenza tra restare sindaco e andare a casa”. E ancora: “Ottomila e 300 euro per tre mesi. La pagina più brutta, quella in cui anche ogni parvenza di dignità si perde”.

I consiglieri comunali Massimiliano Oggiano e Mauro D'AttisLo sfogo dal sapore politico potrebbe diventare altro se dovesse essere confermata l’intenzione di Rossi di chiedere un appuntamento in Procura, assieme ai consiglieri del centrodestra, Mauro D’Attis di Fi e Massimiliano Oggiano dei Conservatori e riformisti: i tre hanno, infatti, intenzione prima di tutto di raccontare la loro versione sull’attuale staff del sindaco e poi di esporre i fatti ai magistrati. “Azione che più spregiudicata non poteva essere, con il pieno assenso del Pd visto che in giunta erano presenti entrambi gli assessori del partito peraltro ancora lì nonostante le richieste di sostituzione arrivate dalle segreterie regionali e provinciali”.

Ma questa è un’altra storia. Vero è che prima dell’ingresso a Palazzo di città, Sergi figlio ha chiesto e ottenuto di iscriversi al Partito democratico, dove non risulta che ci sia stata l’adesione dell’ex segretario cittadino Antonio Elefante al quale la nomina non è sfuggita, tanto è vero che anche lui ha scritto su Fb. Il suo post è il seguente: “Brindisi: iniziò come tragedia, finì in farsa (Marx al contrario)”.

Intanto si apprende che il centrodestra ha già sporto denuncia nei confronti del sindaco, in relazione a un’altra vicenda, per diffamazione: la querela porta la firma di Oggiano e di Giampiero Pennetta, dopo che il primo cittadino pubblicamente riferì di minacce ai dirigenti quando i due consiglieri chiesero spiegazioni sul licenziamento di una dipendente dell’Abaco, la società di riscossione dei tributi. Più infuocato di così, il clima a Palazzo di città non può essere.

Il comitato cittadino di Forza Italia infatti non ha perso tempo per colpire la giunta Consales: "La notizia dell'assunzione del figlio del consigliere comunale Sergi, purtroppo, non desta alcuna sorpresa in quanto era già trapelata al momento del rientro dello stesso in maggioranza facendo sorgere più di qualche sospetto. Forza Italia esprime la sua indignazione sull'inopportunità di tale assunzione, per non dire altro, che è sotto gli occhi di tutti e suscita molti interrogativi ma, soprattutto, inasprisce la rabbia di tantissimi brindisini che, alla disperata ricerca di un posto di lavoro, vedono ulteriormente frustrate le loro aspettative apprendendo che, il comune, per alcuni più 'fortunati', crea occasioni di impiego ad hoc".

Articolo aggiornato alle ore 14.43

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

“Con l’assunzione del figlio di Sergi, persa ogni parvenza di dignità”

BrindisiReport è in caricamento