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Bagno di folla per Salvini: “Prima gli italiani, sì ai migranti regolari, no alle lobby sul Pug”

Il neo ministro dell’Interno per Ciullo sindaco in piazza Vittoria: “Non ho mantello da Superman, ma riforme da fare: lavoro, fisco, più rispetto in Europa e liberiamo la Puglia da Emiliano. E anticipa: “Querelo Saviano”. Battuta sulla sinistra: “Impennata di Malox in farmacia”. In chiusura selfie

BRINDISI – “Vi confesso che quando mi chiamano ministro, mi giro a cercarlo il ministro. Bella responsabilità, questa. L’ho assunta come un padre di famiglia, non ho mantello da Superman o bacchetta magica, ma una serie di cose da fare partendo da un principio base: prima gli italiani, poi il resto del mondo. Prima i brindisini, a loro lavoro, case e contributi, fermo restando il nostro no alle caste dei potenti che hanno voti e magari soldi, no alle lobby sul Pug per fare un piacere agli amici degli amici. Stiano tutti a casa loro. A noi la mafia non piace”.

Piazza Vittoria gremita per il comizio di Salvini-2

Il comizio di Salvini

Un bagno di folla per Matteo Salvini,  alla sua seconda volta a Brindisi: nel mercoledì della fiducia chiesta dal Governo Conte alla Camera dei Deputati è stato in città per sostenere la candidatura a sindaco di Massimo Ciullo. La prima visita da neo ministro dell’Interno, vice premier del neonato governo giallo (quello del movimento CinqueStelle) e verde (il colore originario della Lega). Sembrano passati anni luce da quando era solo il "Capitano" della Lega-Carroccio. Ancor più distanti quelli in cui sparava a zero contro il Sud. Adesso parla di italiani. Un delirio in piazza Vittoria. Centro bloccato, traffico in tilt, qualche simpatizzante che nella calca ha accusato un malore. Più che un comizio politico, a tratti sembrava di stare a un concerto di una star del rock. Grida, gomitate, bandiere, adesivi incollati sul viso, braccialetti con il simbolo della Lega.

Il video del comizio

E poi la caccia all’autografo e al selfie che il Matteo, ora diventato nazionale, non ha risparmiato. La Lega che prende piede a Brindisi, città del Sud. Visione pioneristica di un tale di nome Paolo Taurino, grande assente della serata essendo stato commissariato. Dal pubblico hanno chiesto dove fosse. Visione nella quale – stando ai numeri della piazza – ci credono in parecchi. Persino alcuni ex di Forza Italia, visti in passato in Consiglio comunale, così come del Pd. O ancora ex grillini.  Evidentemente la politica di Salvini, il nuovo Matteo italiano, piace. Piace pure ad alcuni ragazzi ospiti del centro per migranti in via Provinciale per San Vito, fermi ad ascoltare il comizio.

Comizio Matteo Salvini 2-2

Il candidato sindaco e il Malox

“Ciullo è candidato contro tutto e tutti”, ha detto subito dopo essere salito sul palco, scortato dagli uomini delle forze dell’ordine. “Non è facile. Non lo è, se in ufficio arrivano persone che ti dicono: ti porto mille voti e di do anche soldi. Ma abbiamo detto no. Non ci interessa”. Il primo boato della piazza. “Noi siamo quelli del no alle lobby di chi ha interessi per il Piano urbanistico generale. La mia nonna diceva: meglio soli che male accompagnati”. Dalla piazza le grida di approvazione.

Salvini parte per Brindisi: i passeggeri intonano "Bella ciao"

“Prima di ogni cosa, sia chiaro quello che è il mio principio: gli italiani, poi gli altri. Gli italiani per le case, i contributi, la scuola. A sinistra dicono che questo è egoismo e razzismo, io dico che non lo è, se noi ascoltiamo prima le esigenze degli italiani e dei brindisini. Oggi la Camera ha dato la fiducia, mentre per la sinistra è stata registrata un’impennata nelle vendite di Malox”, si è lasciato scappare come battuta. Il pubblico ha riso. “Alla sinistra io dico: ma come, siete qui da sette anni e non avete fatto niente? Noi invece siamo qui da cinque giorni di cose da fare ne vogliamo fare parecchie”.

salvini pubblico-2

Il contratto del governo giallo-verde

Salvini sul palco di Brindisi ha reso noto il contenuto del contratto sottoscritto con il collega vice premier, Luigi Di Maio, leader del Movimento CinqueStelle. Intesa che proprio non è andata giù al riabilitato Silvio Berlusconi. “La sicurezza innanzitutto. Brindisi ne ha bisogno, come il resto d’Italia. Sappiamo gli uomini e le donne delle forze dell’ordine che il ministro è con loro. I due carabinieri aggrediti oggi a Pisa da ambulanti senegalesi, sappiamo che gli italiani, Brindisi e il ministro sono con loro e che gli aggressori devono avere paura. Non devono essere i cittadini per bene ad avere paura di stare in Italia”.

Comizio Matteo Salvini-2

I migranti regolari e non

“Lo dico, ricordando che gli immigrati regolari e per bene che sono qui per costruirsi un futuro portando rispetto a una cultura che spalanca loro le porte, sono i benvenuti. Non hanno niente da temere. Chi scappa dalla guerra, ha in casa mia, casa sua. Però ricordo i numeri: in questi mesi 40mila domande di asilo politico, coloro i quali riconosciuti come in fuga dalla guerra sono stati sei su cento, quindi vuol dire che un Paese serio, ospitale e generoso, solo a questi spalanca le porte. Agli altri che non scappano da nessuna guerra, bisogna imparare a farli tornare a casa loro, visto che in Italia non c’è lavoro, non c’è casa, per gli italiani”.

La responsabilità

“Sono contento di passare il mio primo mercoledì a Brindisi, terra di Puglia: a volte mi fa abbastanza strano la parola ministro, ve lo confesso sotto voce. Ogni tanto quando mi chiamano signor ministro, io mi volto cercando il ministro, poi mi ricordo che il sono io. E’ un enorme responsabilità: la porta avanti come padre di famiglia, penso a quel bimbo o a questa bimba, e sento la necessità di garantire sicurezza perché camminare a Brindisi così come in qualsiasi altra parte d’Italia non deve essere un’avventura. Andare al parco deve essere sicuro, come scendere la sera a far fare la passeggiata al cane”.

I casi mediatici: Turchia e Saviano

“Dobbiamo fare riforme a costo zero per regolare l’immigrazione, per dare una casa e un lavoro a chi non ce l’ha, per favorire l’agricoltura e la pesca in Europa. Invece sento solo dire che se sale lo spread, la colpa è di Salvini. Di me hanno parlato, in questi giorni, Fabrizio Corona e Roberto Saviano e mi fermo qui sennò ci deprimiamo”.

“Poi il riferimento al caso Turchia: “Io non ce l’avevo con la Turchia, ho solo detto che non capisco per quale motivo devono venire qui e partendo finisce che perdono la vita. A proposito, vi anticipo che querelerò Saviano, non da politico, ma da padre di famiglia perché non può dire che Salvini vuole la morte delle persone”, ha detto affrontando uno dei casi sollevati nelle ultime ore dai media nazionali.

salvini primo piano-2

Il lavoro, Equitalia, sanità

Nel contratto Salvini-Di Maio, ecco gli altri punti: “Bisogna smontare la riforma Fornero e questo farò bene tanto a Brindisi, quanto a Brescia”. Il pubblico ha mostrato consenso: “Vai Matteo”, tipo coro da stadio. “E’ necessario razionalizzare le cartelle Equitalia perché non è possibile che di fronte a 5-10mila euro, ci sono persone diventate fantasmi”. E ancora: “Sono dieci anni che se ne parla, è arrivato il momento di farla questa legge sulla legittima difesa a casa propria, così come è giunta l’ora di garantire cure senza farse chilometri e chilometri”. Il tema della sanità, ha dato a Salvini ministro, l’assist per colpire un altro “nemico” politico: “Liberiamo la regione Puglia dagli Emiliano e dai Vendola: la stanno distruggendo questa terra”. “Bravo, bravo, Matteo, vai così che se il nostro capitano”, grida a squarciagola un pensionato. Con la sua pensione, minima, mantiene la famiglia: “Mi figlia si è laureata, ma non trova lavoro”, dice. Salvini sente: “Non ho ancora fatto niente, voglio  queste parole quando tornerò a Brindisi, intanto lavoreremo sulla riforma fiscale”.

La riforma fiscale

Altro tema scottante del contratto: “Vogliamo che tutti paghino almeno una lira di meno, ma la mentalità della sinistra è quella secondo cui i ricchi piangono. Io dico che i ricchi per non pagare vanno l’estero, così come i pensionati che finiscono in Portogallo. Non sarebbe meglio una zona di esenzione fiscale in Puglia?”, chiede dal palco. Risposta in coro: “Sì”. “La Puglia è più bella del Portogallo, con tutto il rispetto parlando, così come bella è la Calabria o ancora la Liguria”. In altre parole l’Italia.

Comizio Matteo Salvini 3-2

L’Europa

Quanto al rapporto Italia-Europa, il Salvini pensiero è questo: “Bisogna alzare la voce e averlo fatto in questi giorni, è piaciuto agli olandesi e persino ai tedeschi. In Europa noi dobbiamo difendere i nostri prodotti, quelli dell’agricoltura e della pesca. Se, invece, ti presenti come Renzi con il cappello in mano, ti asfaltano”. Su Renzi, non poteva non esserci una stoccata: “Il  mio omonimo, nel giro di un quarto d’ora, è passato dalle stelle alle stalle”.

La famiglia

Poi il riferimento al tema della famiglia e al capitolo dei diritti civili: “Che si sia etero oppure no, non mi interessa, ma la mamma deve continuarsi a chiamare mamma e il papà papà”, ha detto Salvini. “E un bimbo può essere dato in adozione, solo se ci sono mamma e papà. A proposito di bambini, noi diciamo sì alle telecamere negli asili nido così come sì a quelle nelle strutture per anziani”.

Vigili del fuoco precari al comizio di Salvini-2

L’appello al voto

In chiusura, l’ultimo appello per il voto del 10 giugno: “Date fiducia alla Lega così come avete fatto il 4 marzo scorso”, ha detto. “Qui a Brindisi ha già vinto il popolo, non i soliti cacciatori di voti”. Infine la domanda che ha scatenato la piazza: “C’è qualcuno che vuole fare una foto? Come ci organizziamo: allora, da questa parte, sempre a destra, mi raccomando”. Il palco è stato preso d’assalto.

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