Martedì, 26 Ottobre 2021
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Bilancio 2014, ora la giunta tenta il salvataggio con i nuovi revisori

Il salvagente per il consiglio comunale dovrebbe arrivare dai nuovi revisori dei conti: non c'è altra soluzione per evitare lo scioglimento, se non procedere alla nomina dei componenti del collegio, già sorteggiati dalla Prefettura, da parte dei consiglieri, convocati per il 21 maggio, confidare che le new entry si pronuncino a stretto giro e tornare in aula prima del 29 maggio prossimo

BRINDISI – Il salvagente per il consiglio comunale dovrebbe arrivare dai nuovi revisori dei conti: non c’è altra soluzione per evitare lo scioglimento, se non procedere alla nomina dei componenti del collegio, già sorteggiati dalla Prefettura, da parte dei consiglieri, convocati per il 21 maggio, confidare che le new entry si pronuncino a stretto giro e tornare in aula prima del 29 maggio prossimo, termine ultimo stando alla diffida. Diversamente non è possibile fare.

La decisione è stata assunta nelle ultime ore a palazzo di città, una volta scartata l’ipotesi di ottenere una proroga dalla Prefettura per avere più tempo e lavorare di diplomazia per ottenere una nuova riunione dei revisori “vecchi”, vale a dire il collegio in prorogatio presieduto da Vittorio Dell’Atti, con Massimo Mangiameli e Rita Saracino. La legge, infatti, non ammette eccezioni, di conseguenza la richiesta avanzata dal sindaco Mimmo Consales al massimo rappresentante del governo sul territorio, Nicola Prete, è caduta nel vuoto.

In una situazione di empasse, con il rischio di vedere cadere il consiglio, con il conseguente commissariamento per almeno un anno, l’amministrazione ha cambiato strada: la lasciato la vecchia, dicendo basta alle diatribe interne al collegio, scaduto il 10 maggio scorso, e ha avviato le procedure per intraprendere il sentiero nuovo. In barba al vecchio adagio secondo cui chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quel che perde, ma non sa quel che trova.

Il Comune sa che di peggio non può accadere. Anzi. Confida che i nuovi componenti si pronunceranno a breve sul conto consuntivo esprimendo il parere atteso da tempo. Troppo. Senza peraltro riuscire a capire esattamente quali siano stati i motivi di contrasto interno alla vecchia terna e quali le voci contestate, fermo restando gli strascichi dello sforamento del patto di stabilità giustificato dalla maggioranza di centrosinistra come conseguenza diretta del ripiano della perdita della Multiservizi, per un milione e 597mila euro.

Lo sbilanciamento resta con tutte le conseguenze in termini di sanzioni ed è probabile che i nuovi revisori consegnino un parere favorevole con prescrizioni. Quel che è certo, a sentire le voci interne al Comune, è che questa volta il parere ci sarà e che si potrà tornare in aula prima del 29 maggio per adottare il consuntivo che senza quella pronuncia resta monco e quindi la relativa delibera risulta viziata da illegittimità. In tal modo – si sostiene – verrà eliminato una volte per tutte il rischio dello scioglimento.

L’ente però deve fare in fretta e infatti la corsa in direzione dei nuovi revisori è partita con l’obiettivo di procedere alla nomina degli estratti giovedì prossimo 21 maggio: per quella data è stato convocato il consiglio comunale. Inizio alle 15,30. Sebbene la nuova normativa preveda il sorteggio, è comunque necessario il passaggio in assise.

L’intervento del legislatore ha portato alla costituzione di un elenco con accesso a domanda da parte di chi è iscritto al registro dei revisori legali, a livello regionale, nonché degli iscritti all’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. In Prefettura, in seduta pubblica, si procede all’estrazione, per cui tutto è rimesso alla sorte. Per il Comune di Brindisi l’appuntamento è avvenuto lo scorso 14 aprile, alla presenza dell’assessore Carmela Lo Martire.

Il sorteggio ha portato come primo revisore Antonio Simone di Campi Salentina, come secondo Raffaele Petracca di Nociglia e come terzo Alberta Caterina Colella di Alessano. Sono tutti provenienti dalla provincia di Lecce. Le funzioni di presidente sono state affidate a Simone, perché il commercialista ha ricoperto il maggior numero di incarico in qualità di revisore presso Enti locali. I tre hanno già fatto pervenire al Comune di Brindisi la dichiarazione con cui escludono di trovarsi in una delle ipotesi di incompatibilità e di inconferibilità dell’incarico.

Nella stessa seduta, il consiglio delibererà anche il compenso dei tre che resteranno in carica per tre anni, quindi sino al 2018: come punto di riferimento c’è il trattamento già riconosciuto ai tre ormai ex componenti del collegio dei revisori, stabilito dal commissario Bruno Pezzuto. Fine del travaglio. Inizio di un nuovo capitolo. Non senza una domanda: anziché mantenere in prorogatio il vecchio collegio, non sarebbe stato opportuno procedere alla nomina dei nuovi componenti prima?

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