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Martedì, 30 Novembre 2021
Politica

Bilancio, partecipate e rifiuti: "Caro commissario, servono misure straordinarie"

Lettera aperta al commissario straordinario del Comune di Brindisi del coordinamento cittadino di Articolo 1-Mdp. "Dica alla città quello che ha trovato e quello che vorrà lasciarci"

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta al commissario straordinario di Brindisi, Santi Giuffré, da parte del Coordinamento Cittadino Articolo 1-Movimento Democratico e Progressista 

Il Comitato Promotore Cittadino di Art1 mdp sente il bisogno di condividere con Lei alcune riflessioni sulla città e soprattutto sul suo stato amministrativo e contabile. Negli ultimi ventitre anni si sono succeduti ben sei sindaci e altrettanti commissari prefettizi: non proprio un bel primato; qualcosa di cui essere orgogliosi. Questa alternanza di sindaci e commissari da' la misura della incapacità e della inadeguatezza di gran parte  della classe politica che ha tentato di amministrare/governare una città con tante potenzialità ma con mille contraddizioni.
E nel tempo la città si è ammalata sempre più con una cittadinanza rassegnata al peggio.

Si dice che ogni popolo ha i governanti che si merita. Così i brindisini che continuano ad affidare, da anni, l’amministrazione della cosa pubblica sempre alle stesse persone ed ai loro eredi, salvo qualche new entry. Giornali, cartacei e non, ci hanno dato in questi anni la possibilità di verificare quotidianamente ciò che gli amministratori hanno fatto per la città, ma paradossalmente, nonostante l’evidenza dei fatti, vengono sempre votati come se riuscissero a rifarsi una verginità politica ad ogni tornata elettorale.

Spetterà, ce lo auguriamo, ai cittadini uscire da questo circolo vizioso e liberare la città da tutto ciò che ha contribuito al suo degrado, al suo declino, al suo impoverimento ed alla sua permanente ingovernabilità. Spetterà alla politica e alle sue proposte di profondo cambiamento e di rinnovamento della propria rappresentanza consentire che Brindisi riacquisti serenità, autogoverno e progettualità per il suo futuro. Il nostro movimento intende dare e darà il suo contributo. 

A lei spetta il compito di aiutare la città ad amministrarsi con rigore e ordine. In questo quadro di degrado politico ed amministrativo, molti, come anche chi ha aderito ad Articolo 1, ripongono nell’attività commissariale la speranza che nel corso dei mesi che ci separano dalle prossime amministrative vengano compiuti quegli atti utili e propedeutici alla “normalizzazione” di quelle problematiche irrisolte e sempre più ingarbugliate che hanno rappresentato una triste costante di questi anni.

Tra questi il nodo del bilancio, con il probabile sforamento del patto di stabilità, delle partecipate ed infine i rifiuti. Le chiediamo, pertanto, non solo quella coraggiosa ordinaria e straordinaria amministrazione che lei saprà certamente garantire, ma anche un'operazione verità sui conti e sulle finanze del Comune, costretto a continue ed onerose anticipazioni di cassa.

Se la situazione dell’Energeko e delle altre partecipate non destano preoccupazione anche alla luce del “rinnovato ” decreto Madia, quella della Brindisi Multiservizi è assai critica con il bilancio del 2015 e quello del 2016 in pesante disavanzo, secondo le indiscrezioni.
Qualche giorno fa è stato dato il via libera allo stanziamento di 1 milione  e 400 mila euro per ripianare le perdite conclamate, riferite al 2014. Soldi dei contribuenti brindisini. E mancano all’appello, come su detto, le perdite del 2015 e del 2016.

Senza contare che lo stanziamento potrebbe condurre allo sforamento del patto di stabilità  con tutte le conseguenze del caso. E viene conseguenziale la preoccupazione per i conti del comune di Brindisi.  Il rendiconto del 2016, che non è stato approvato perché la giunta è caduta, porta già in se un disavanzo di oltre 1 milione di euro. Bisognerebbe capire quali saranno le scelte strategiche per riportare il bilancio in pareggio nel 2017. Quali spese saranno tagliate e dove saranno cercate le entrate. Insomma, quali saranno i pilastri della spending review in salsa brindisin  e quali saranno gli effetti nelle tasche dei cittadini.

Ed infine la questione rifiuti che sembra avviarsi la soluzione dell’emergenza, anche sanitaria. Tuttavia mancano informazioni su quello che sarà: isole ecologiche, discariche, livello di raccolta differenziata, messa in esercizio dell’impianto di Cdr. Insomma quanto dovremo sborsare per la Tari e quale sarà il livello del servizio, sino ad oggi, come avrà già notato, pessimo e “costoso”. Spiegazioni ed informazioni mai date dai Suoi predecessori.

E’ vero che nella maggior parte dei casi il commissario prefettizio non dovendo rispondere agli elettori difficilmente assume decisioni di portata strategica ma la situazione incancrenita di Brindisi dovrebbe indurla ad assumere decisioni di natura straordinaria e tanto più urgenti quanto più gravi le questioni da affrontare. Il giorno del Suo insediamento Lei ha fatto una promessa importante: “il Palazzo che sono stato chiamato a rappresentare sarà trasparente, sempre più di vetro, per rendere i brindisini partecipi della vita amministrativa”.

Ed in virtù di questa promessa trasparenza chiediamo a Lei di dire alla città quello che ha trovato e quello che vorrà lasciarci. Anche perché tutti comprendano che cosa ci hanno lasciato i vecchi amministratori; perché la memoria collettiva non sia ancora una volta anestetizzata da false promesse elettorali fatte da quei personaggi che hanno determinato questa cancrena e che già adesso tentano di far dimenticare le proprie nefandezze chiedendo a lei di fare ciò che loro non hanno voluto e saputo affrontare.

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