Binario triste e solitario: Trenitalia conferma i tagli e per ora non si commuove

OSTUNI - "Anche quest’anno l’arrivo dell’inverno ci regala la solita dose di tagli nei collegamenti di Trenitalia dal Salento verso Roma o il Nord del paese. Trenitalia non ha giustificazioni". E' quanto sostiene il seantore Salvatore Tomaselli (Pd). L’ennesima penalizzazione riguarda la cancellazione dal prossimo 12 dicembre dell’unico collegamento veloce tra Ostuni e Roma, ovvero l’Eurostar in partenza dalla Stazione Roma Termini alle ore 8,45. E così le istituzioni insorgono: “Ancora una volta il nostro territorio si ritrova ad essere penalizzato per scelte di cui non si conoscono nè le ragioni tecniche né quelle di natura prettamente finanziaria. Tutto ciò in netto contrasto con la politica avviata dall’Ente Provincia, che tende a privilegiare la crescita economica del territorio e del turismo", attacca l'assessore provinciale ai Trasporti, Donato Baccaro.

Salvatore Tomaselli

OSTUNI - "Anche quest’anno l’arrivo dell’inverno ci regala la solita dose di tagli nei collegamenti di Trenitalia dal Salento verso Roma o il Nord del paese. Trenitalia non ha giustificazioni". E' quanto sostiene il seantore Salvatore Tomaselli (Pd). L’ennesima penalizzazione riguarda la cancellazione dal prossimo 12 dicembre dell’unico collegamento veloce tra Ostuni e Roma, ovvero l’Eurostar in partenza dalla Stazione Roma Termini alle ore 8,45. E così le istituzioni insorgono: “Ancora una volta il nostro territorio si ritrova ad essere penalizzato per scelte di cui non si conoscono nè le ragioni tecniche né quelle di natura prettamente finanziaria. Tutto ciò in netto contrasto con la politica avviata dalla Provincia, che tende  a privilegiare  la crescita economica del territorio e del turismo", attacca l'assessore Donato Baccaro. 

“La scelta di Trenitalia, laddove confermata, taglierebbe fuori, dal giusto principio della scelta individuale di mobilità, una rilevante parte del territorio, ad esempio i comuni di: Ostuni, Carovigno, Ceglie Messapica, Cisternino, San Michele Salentino, Fasano che, per posizione geografica, sono collocati a notevole distanza dalla città capoluogo”, è quanto ribadisce il Delegato ai Trasporti dell'amministratore provinciale, che nei giorni scorsi ha incontrato l’assessore regionale Guglielmo Minervini. “Di fatto – aggiunge Baccaro - una ulteriore scelta che penalizza la stazione di Ostuni e, conseguentemente, le comunità dei predetti territori. A tutto ciò deve aggiungersi il disagio che viene a determinarsi per coloro che provengono dal luogo di partenza, ovvero la città di Roma”.

Sarcastico il sindaco Domenico Tanzarella: “Di questo passo a Roma ci arriveremo a nuoto. Nel centocinquantesimo anniversario dell’Unità d'Italia, c’è chi, come Trenitalia, la penisola sta contribuendo a spaccarla in due. Noi ci opporremo a questo disegno. Chiederemo urgenti chiarimenti ai vertici delle Ferrovie”.

Con Ostuni vengono cancellate altre importanti fermate in Puglia. “Siamo di fronte ormai, anno dopo anno, alla progressiva marginalizzazione del nostro territorio dalle principali direttrici del traffico ferroviario, a seguito dei continui tagli operati da Trenitalia”, commenta il senatore Salvatore Tomaselli (Pd). “Le scelte di questi anni - spiega - hanno comportato tagli ripetuti al numero dei collegamenti da e per il Salento, sia nel traffico passeggeri che nel traffico merci,  con una qualità sempre più scadente delle macchine utilizzate e, per assurdo, tutto ciò viene accompagnato da un aumento dei costi dei biglietti".

"Insomma - prosegue Tomaselli -  il rischio che il Salento, anche per via della sua posizione geografica, diventi sempre più periferia nel Paese per il grande traffico ferroviario è sempre più reale, a danno di cittadini, imprese e del turismo delle province di Brindisi, Lecce e Taranto. Tale rischio assume contorni ancora più preoccupanti alla luce dei programmi dell’Alta Velocità – occasione fondamentale di modernizzazione dei traffici –  concentrati da Trenitalia nel nord del paese e da cui il Salento e l’intera Puglia risultano ad oggi totalmente tagliati”.

Tomaselli ha scritto all’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, per conoscere le ragioni aziendali alla base di tali scelte a danno del Salento e della Puglia, ripetutamente messe in atto nel corso degli ultimi anni. Nel contempo ha presentato una interrogazione urgente in Senato per conoscere dal Ministro Matteoli “come si intendano risolvere i sempre più gravosi problemi a cui vanno incontro i lavoratori e gli studenti che quotidianamente utilizzano le Ferrovie dello Stato per raggiungere il posto di lavoro o le Università e se siano adeguatamente valutate dallo stesso Ministro gli effetti che si riprodurranno sul traffico dei centri urbani e sull'inquinamento ambientale derivanti dal maggiore ricorso al mezzo privato a causa della riduzione dei servizi di trasporto pubblico o dall'aumento delle tariffe, nonché le conseguenti ricadute in termini di maggiori costi sanitari, ambientali e la realizzazione di opere stradali”.

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