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Sergio Blasi-2

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Blasi non si arrende: «Tap a Brindisi»

BRINDISI - Il segretario regionale del Pd Sergio Blasi la pensa come i grillini e continua a sostenere che il gasdotto della Tap debba passare da Brindisi, «per evitare lo scempio a San Foca». Chissà se nel Pd brindisino qualcuno troverà il coraggio di rispondergli.

BRINDISI - Il segretario regionale del Pd non si arrende e continua a sostenere la sua idea di spostare il gasdotto dalla sua Lecce a Brindisi, per motivi di opportunità turistica. Questa mattina l'esponente politico salentino ha inviato al Presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna una richiesta di convocazione urgente di un consiglio Regionale monotematico per discutere del progetto Tap e del suo approdo a San Foca, «per proporre azioni tese a diminuire l'impatto ambientale dell'opera (insostenibile, come già documentato dalla Commissione ambientale Via della Regione Puglia). E per arrivare a definire una posizione chiara e univoca del Consiglio regionale Pugliese sul progetto Tap per come lo conosciamo oggi».

Sulla auspicata conversione della centrale di Brindisi Sud da carbone a gas, Blasi replica anche non meglio identificate prese di posizione "trapelate dalla centrale di Cerano sulla insostenibilità economica di una riconversione a gas", precisando che «la Regione Puglia non giocherebbe un ruolo impositivo ma propositivo e partecipativo. Si tratta di realizzare una impresa che, mi rendo conto, è difficile anche da immaginare, ma che questa terra, i suoi abitanti e anche i tanti morti di emissioni inquinanti, continuano a chiedere».

L'esponente continua così: «Ambientalizzare Cerano e impedire lo scempio di una marina come San Foca sarebbe una grande opera per la quale vale la pena spendere tutta la nostra capacità progettuale e tutto il nostro coraggio politico. Se questo progetto non può essere realizzato - e non ho sentito finora ragioni sufficientemente forti perché questo non avvenga - ognuno deve dirlo davanti ai pugliesi, nella maggiore istituzione democratica della Puglia».

Evidentemente per Blasi si deve impedire lo scempio di San Foca ma si può continuare lo scempio di Brindisi. Sarebbe bello che qualche esponente locale del Pd rispondesse al suo illustre compagno di partito che si ritrova sulle stesse posizioni dei 77 grillini brindisini e leccesi che questa mattina hanno comunicato di preferire la soluzione Brindisi a quella San Foca.

Restano poi due dubbi: Blasi parla di scempio, ma la Tap sostiene che il gasdotto non è così invasivo come uno stabilimento industriale. E poi, perché Brindisi dovrebbe continuare ad accettare qualsiasi cosa rifiutata da altri territori?

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